Bankitalia apre Palazzo Koch ai cittadini

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La Banca d’Italia (giornalisticamente nota anche come Bankitalia) è la banca centrale della Repubblica Italiana, parte integrante dal 1998 del Sistema europeo delle banche centrali SEBC (fonte wikipedia).

Compra il libro: Banca d’Italia. Raccolte d’arte a Palazzo Koch in Roma

La sede centrale, Palazzo Koch a Roma uno storico edificio con ingresso in Via Nazionale 91, è visitabile da tutti cittadini. Infatti, oltre ad essere la sede dove la Banca d’Italia svolge quotidianamente la propria attività, Palazzo Koch è anche un luogo di interesse storico, artistico e culturale.

A partire dallo scorso anno le porte del palazzo di via Nazionale, costruito tra il 1886 e il 1892 dall’architetto Gaetano Koch, vengono aperte al pubblico gratuitamente. Tramite il portale di prenotazione on line si ha la possibilità di tenersi aggiornati sulle visite guidate, sui posti disponibili e scegliere comodamente quando prenotare.

Le visite si svolgono di sabato, di norma mensilmente, con turni di ingresso a partire dalle ore 9.00 (ultimo ingresso alle ore 12.00), per un massimo di 25 persone a turno e riguardano gli ambienti di rappresentanza del Palazzo, ed è condotta da personale della Banca con la durata di circa 1 ora e 30 minuti.

È una buona opportunità per visitare alcune delle bellezze artistiche custodite all’interno di un luogo che è stato partecipe di importanti momenti della storia economica del Paese.

Vi segnalo lo Scalone d’Onore, il Salone dei partecipanti dove ogni anno il Governatore (il confermato Ignazio Visco) presenta le “Considerazioni finali” e il Salone Dorato con i suoi splendidi arazzi in stile fiammingo.

Infine è possibile visitare anche il Museo della Moneta, ove sono esposte, tra l’altro, tavolette di argilla di origine mesopotamica scritte in caratteri cuneiformi, monete riguardanti un ampio arco temporale, dal periodo greco all’età moderna, nonché una collezione di banconote (dal 1746 al 1945), tra cui rilevano le prime emissioni della Banca d’Italia.

Alessandro Gaetani

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Scelte finanziarie consapevoli

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Per il cittadino comune è fondamentale saper effettuare scelte finanziarie consapevoli.

I progetti di educazione finanziaria a questo servono e riguardano tutti, ragazzi, genitori e nonni.

L’educazione finanziaria genera benefici sia al singolo individuo che al sistema finanziario nel suo insieme, sintetizzando si può dire che:

più conoscenza->più capacità di scelta->più risparmiatori preparati->miglior funzionamento del sistema finanziario

Più è lunga la fase di crisi che stiamo vivendo, più è importante il tema dell’educazione finanziaria, così definita dall’OCSE – Organizzazione per lo Sviluppo Economico e la Cooperazione:

E’ il processo attraverso il quale i consumatori e gli investitori migliorano la loro comprensione dei concetti e dei prodotti finanziari e, attraverso informazioni, guide e/o comunicazioni obiettive, sviluppano le competenze necessarie ad acquisire una maggiore consapevolezza dei rischi e delle opportunità finanziarie, al fine di compiere scelte informate, di sapere dove rivolgersi per aiuto e di intraprendere altre azioni concrete per migliorare il grado di benessere e di protezione finanziaria.

Alessandro Gaetani

Per approfondire sull’educazione finanziaria ti consiglio la lettura dei seguenti libri:

* Fanno parte dell’Ocse 35 Paesi : Australia, Austria, Belgio, Canada, Cile, Corea del Sud, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia. Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria.

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Mutui, arrivano le “videopillole” dell’Abi

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Dallo scorso 31 marzo sul sito internet dell’Associazione Bancaria Italiana è partita la pubblicazione periodica di brevi contributi video con informazioni semplici e dirette per rafforzare la consapevolezza dei cittadini in tema di mutui.

Tempo, consapevolezza, attenzione. È l’impegno richiesto a chi vuole accedere a un mutuo. Valutare attentamente tutte le condizioni per ricevere il finanziamento, e confrontare le diverse opportunità per scegliere quella più in linea con le proprie esigenze sono infatti delle fasi fondamentali.

Un’azione di sensibilizzazione che l’Associazione Bancaria promuove per ricordare le fasi riguardanti la stipula del contratto di mutuo, da quelle antecedenti sino a quelle successive, seguendo idealmente le possibili esigenze conoscitive dei mutuatari o di chi è interessato ad accedere a questo tipo di finanziamento.

Attraverso un linguaggio semplice ed accessibile, sono affrontati i principali quesiti e aspetti che occorre considerare prima di richiedere il mutuo, e sul processo da seguire per ottenere il prestito, affinché le persone possano acquisire una maggior dimestichezza con alcuni specifici momenti tecnici che caratterizzano questa fase.

Clicca qui per guardare il mio cortometraggio sulla surroga del mutuo.

Successivi approfondimenti sono dedicati alle opportunità a disposizione del mutuatario per sostituire o estinguere anticipatamente il mutuo, o per modificarne le condizioni. Particolare attenzione, inoltre, è dedicata alle misure a sostegno dei mutuatari in difficoltà: si tratta delle iniziative per sostenere le persone e le famiglie in difficoltà economica, uniche nel loro genere in Europa, promosse anche in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori.

L’iniziativa di sensibilizzazione si inserisce nell’ambito del Progetto ‘Trasparenza Semplice’, avviato da ABI con le Associazioni dei Consumatori per promuovere attività destinate a favorire una più efficace semplificazione e accessibilità delle informazioni, a supporto del dialogo tra banche e clienti.

Questo il primo contributo video pubblicato nell’ambito dell’iniziativa che avrà cadenza mensile.

Alessandro Gaetani

Fonte: Comunicato stampa Abi

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Abi, 15 consigli per operare on line in sicurezza

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Le tre parole chiave sono: sicurezza, protezione e riservatezza.
Le banche rispondono efficacemente alle esigenze di sicurezza della propria clientela, attraverso presidi tecnologici, iniziative di formazione del personale e campagne di sensibilizzazione. La sicurezza informatica, tuttavia, passa anche attraverso la collaborazione dei clienti delle banche.

Ecco le principali regole da seguire per operare online in modo comodo e sicuro e segnalate da Associazione bancaria Italiana nell’ambito del progetto realizzato da Bancaria Editrice con il contributo di prestigiosi interlocutori quali Polizia di Stato, CERTFin e Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (Feduf), che verrà diffuso con la collaborazione di 12 associazioni dei consumatori.

Il marketing bancario: La banca offline e online al servizio delle famiglie, delle imprese, del paese

Per usare in sicurezza l’home banking
1. Per connetterti al sito della banca digita direttamente l’indirizzo nella barra di navigazione e controlla che il nome del sito sia scritto correttamente; non cliccare mai su link che rimandano al sito della banca se sono all’interno di email o sms sospetti.
2. Quando sei sul sito della banca, clicca due volte sull’icona del lucchetto nella barra di navigazione e verifica la correttezza dei dati che vengono visualizzati.
3. Modifica periodicamente i codici di accesso alla tua area riservata e controlla regolarmente le movimentazioni del conto corrente per assicurarti che le transizioni riportate siano quelle che hai realmente effettuato. I sistemi di notifica messi a disposizione dalla tua banca possono essere molto utili per verificare le operazioni.

Per usare in sicurezza il mobile banking
1. Installa e mantieni sempre aggiornati l’antivirus, il sistema operativo e gli applicativi e ricorda di disattivare il WI-Fi, la geolocalizzazione e il bluetooth quando non li usi.
2. Utilizza esclusivamente app ufficiali e, in fase d’installazione, fai attenzione ai permessi richiesti assicurandoti che siano strettamente connessi al servizio che intendi utilizzare. In caso di furto o smarrimento del tuo dispositivo avverti la tua banca affinché interrompa il servizio app di mobile banking.
3. Per maggiore sicurezza imposta il blocco automatico del tuo dispositivo quando entra in modalità pausa e, quando possibile, attiva la crittografia del dispositivo e della memory card.

Per usare in sicurezza le carte di pagamento
1. Custodisci la tua carta con cura e mai insieme al PIN. Non comunicare al altri le informazioni di dettaglio delle tue carte.
2. Se ti accorgi di un uso non autorizzato della tua carte comunicalo subito alla tua banca; mentre se la smarrisci o te la rubano, bloccala immediatamente, in modo da evitarne l’uso fraudolento e rivolgiti alle forze dell’ordine per sporgere denuncia.
3. Quando sei allo sportello automatico (ATM) della banca segui alcuni accorgimenti, come impedire che qualcuno possa leggere il tuo PIN mentre lo digiti o lasciarti distrarre da estranei mentre compi operazioni.

Per usare in sicurezza l’e-commerce
1. Evita di effettuare transazioni online da computer condivisi o postazioni in luoghi che potrebbero essere poco sicuri, come hotel e internet caffè e al termine di ogni acquisto, ricorda di effettuare il log-out dal sito e-commerce.
2. Utilizza credenziali diverse per autenticarti su siti diversi ed evita il “salvataggio automatico” delle password sui programmi di navigazione.
3. Valuta sempre le recensioni lasciate da altri utenti sull’affidabilità del venditore a cui ti stai rivolgendo.

Per usare in sicurezza il computer
1. Verifica che siano attivi gli aggiornamenti automatici del sistema operativo e degli altri software istallati. Mantieni sempre aggiornato un antivirus ed elimina periodicamente i cookies (i file che vengono creati quando si visita un sito web) e i file temporanei internet utilizzando le opzioni del tuo programma di navigazione.
2. Non aprire mai allegati o link sospetti, soprattutto nel caso di file che terminano con.exe e non istallare software se non sei certo che siano affidabili.
3. Non utilizzare memorie esterne di dubbia provenienza; verifica la sicurezza di questi dispositivi facendo le scansioni automatiche previste dai principali antivirus al momento dell’istallazione.

Alessandro Gaetani

Fonte (Comunicato Stampa ABI).

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Commissione banche, ogni mondo è paese!

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Mentre in Italia la commissione d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario ha terminato i suoi lavori con la relazione finale del 30 gennaio scorso, che non ha accontentato tutti, in Australia lo scorso mese di febbraio sono partiti i lavori della commissione istituita dal parlamento nazionale per indagare sul comportamento scorretto nel settore bancario, dei fondi pensione e dei servizi finanziari.

Il presidente ed ex giudice dell’Alta Corte, Kenneth Hayne nel suo intervento di apertura alla prima udienza pubblica ha rivelato che i consumatori non sono sempre trattati con onestà ed equità, in particolare quando di tratta di mutui sulla casa o finanziamenti sull’auto, carte di credito, e collocamento di prodotti finanziari.

E dire che la professoressa Annamaria Lusardi, chiamata a guidare in Italia il Comitato nazionale per l’educazione finanziaria, rispondendo alla domanda della giornalista Lucilla Incorvati del Sole24Ore, su cosa serve per la diffusione dell’educazione finanziaria dichiarava che dal punto di vista delle competenze finanziarie tra i Paesi più evoluti sull’alfabetizzazione finanziaria fin dalle scuole vi era proprio l’Australia.

Curioso poi che in un Paese come la terra dei canguri, dove le regole sono molto severe in tanti ambiti, un senatore, John ‘Wacka’ Williams, si sia dovuto dichiarare deluso da “tutta la cultura del profitto prima delle persone” nel settore bancario, dei fondi pensione e dei servizi finanziari e ha incoraggiato le persone a presentare le loro storie online.

Sembrerebbe infatti che, molti risparmiatori coinvolti negli scandali bancari hanno raggiunto un accordo e firmato un atto di transazione con le banca e/o l’istituzione finanziaria e che in quell’accordo, c’è quasi sempre una clausola che dice che non puoi parlare contro la stessa.

QUI PUOI COMPRARE 200 FRANCOBOLLI AUSTRALIA

«Spero che le azioni sbagliate vengano punite e che i problemi culturali nel settore finanziario vengano risolti a favore delle generazioni future», ha affermato il senatore Williams «gli australiani hanno bisogno di avere fiducia nei servizi finanziari».

Dunque più educazione finanziaria anche in Australia, perché ogni mondo è paese!

Alessandro Gaetani

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Arriva l’edizione 2018 del Salone del Risparmio

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Salone del Risparmio 2018

“La sfida di una nuova globalizzazione”

Questo sarà il tema portante del Salone del Risparmio 2018 che si terrà dal 10 al 12 aprile al MiCo di Milano.

Si approfondirà la relazione che l’industria del risparmio gestito ha con i suoi principali stakeholder (istituzioni, mondo della distribuzione, consulenti finanziari, reti e tessuto produttivo).

Di seguito i macro temi trattati nei tre giorni di Salone:

1° giorno: risparmio per la crescita;
2° giorno: risparmiare con fiducia;
3° giorno: risparmio per il Paese.

“La prima globalizzazione ha portato a un aumento del potere economico-politico delle multinazionali a scapito degli Stati. La seconda apre nuove sfide che richiedono un ruolo più forte delle istituzioni. A tutti i livelli. È necessario progettare lo sviluppo con particolare attenzione anche a fattori climatici o a dinamiche demografiche. Bisogna trovare nuove soluzioni per garantire la crescita e la sostenibilità delle economie e correggere gli effetti socio economici che hanno creato disagio, ineguaglianze, instabilità del quadro geopolitico mondiale” ha dichiarato su Focus Risparmio Jean-Luc Gatti, chief communications officer di Assogestioni

Dunque l’appuntamento è negli spazi del MiCo Milano dove i riflettori saranno puntati sui processi in atto su scala mondiale e su come l’integrazione economica abbia ampliato le opportunità di produzione, di consumo, di risparmio e di investimento.

Alessandro Gaetani

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Rafforza i tuoi investimenti

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Informarsi, decidere in base a regole talvolta contrarie a quello che dice l’istinto e
tenere a bada le emozioni. Non è facile. Soprattutto nel rapporto con il denaro
.

La frase chiave del mio blog Economiafamiliare.it è: “Quando parliamo della gestione dei nostri risparmi, non esistono banalità”.

Infatti, i tre principi enunciati di seguito seguono questa regola, diversificare, non smobilizzare i propri investimenti se non se ne ha bisogno, tenere comportamenti anti istintivi.

Diversificare
Diceva mio nonno che quando andava a vendere le uova nei villaggi montani del Cilento si muniva di due cestini. Così se fosse scivolato da un lato avrebbe salvato il contenuto del cestino che portava dall’altro lato. Non farlo avrebbe significato perdere la possibilità di guadagnare denaro e/o scambiare le uova con altri prodotti.

Non smobilizzare i propri investimenti se non se ne ha bisogno
Investire denaro che mi potrebbe servire a breve è purtroppo un comportamento troppo diffuso. Nei mercati finanziari bisogna darsi tempo per una probabile soddisfazione. Se si è costretti a liquidare si potrebbe andare incontro a una perdita.

Tenere comportamenti anti istintivi
Essere anti istintivi vuol dire fare il contrario di quello che pensi di fare. Per esempio se ci si è resi conto che si è scelto male un titolo obbligazionario: si sta perdendo? Forse conviene venderlo in perdita ed evitare il peggioramento della performance. Il discorso vale anche nel caso contrario. Fai correre i guadagni.

Allenati al Self control!

Alessandro Gaetani

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Italia: più prestiti alle famiglie

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Tra la fiducia nel futuro e la doverosa attenzione all’insolvenza, aumentano anche nel nostro Paese, le famiglie che si rivolgono al credito al consumo.

Bankitalia ci dice che la crescita dei prestiti alle famiglie è vivace, ma il livello di indebitamento delle famiglie italiane è nettamente inferiore alla media europea.

Assofin è l’associazione che riunisce i principali operatori finanziari che operano nei comparti del credito alla famiglia. È impegnata a contribuire alla trasparenza e alla migliore conoscenza del comparto del credito alla famiglia. A tale scopo ha promosso alcune iniziative ispirate a principi di trasparenza e chiarezza nei confronti dei consumatori.

Una di questa è Monitorata. È un’ autovalutazione guidata della propria condizione finanziaria. Utile per poi approcciarsi alle banche e finanziarie, ed è a disposizione gratuitamente in forma anonima senza dover fornire informazioni personali. Serve per simulare la sostenibilità, anche nel tempo, del finanziamento che si sta valutando di acquisire.

L’esito di questa procedura è una risposta con un indicatore colorato: la vicinanza al verde indica una buona sostenibilità, viceversa più si è vicini al rosso e meno ci sono condizioni di sostenibilità del finanziamento nel corso del tempo.

Provate a farlo anche voi!

Alessandro Gaetani

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Acquisti in famiglia: sfida tra negozio, web e tv

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Scriveva Enzo Biagi: “c’è la tv verità, la tv strappalacrime, la tv di piazza e poi la tv che fa spettacolo e infine, o anche in principio, la tv spazzatura: quella che urla, attacca, polemizza, lancia insulti e anche spruzzi di acqua minerale”.

Comunque sia guardare la tv è un’abitudine consolidata fra la popolazione italiana di 3 anni e più: il 92,2% delle persone la guarda e l’86,7% di queste lo fa con frequenza giornaliera.

Anche per effettuare acquisti! Avete presente le televendite?

L’osservatorio di QVC Italia, il retail multimediale dello shopping e dell’intrattenimento ha effettuato una ricerca “Negozio, online o Tv? I comportamenti dei consumatori italiani“ con l’obiettivo di valutare le esperienze d’acquisto in negozio, online e in televisione.


Basata su un campione di 2.014 individui, intervistati online, che corrisponde a un segmento di 31,8 milioni di italiani, la ricerca riporta un resoconto dettagliato di quelle che sono le abitudini dei consumatori connessi.

Dalla ricerca emerge che il canale più utilizzato per lo shopping è ancora il retail fisico con una quota dell’80,9%; il web è utilizzato dal 55,2% del campione e nella maggioranza dei casi si sovrappone agli altri canali; la Tv rappresenta il 5,5%.

Nel confronto tra i canali, l’indagine dimostra che fra esperienza d’acquisto in Tv e online, il 95% dei consumatori preferisce l’ecommerce per le offerte e le promozioni, anche se l’acquisto in Tv è apprezzato per l’interazione fra retailer e consumatore, soprattutto nell’assistenza post-vendita. Inaspettatamente, nel paragone fra televisione e negozio fisico, il 61% preferisce la prima.

Concludendo, la ricerca dimostra come l’esperienza d’acquisto, valutata nella sua complessità, trovi la maggiore soddisfazione nell’online e in Tv, anche se il punto vendita tradizionale continua a rappresentare l’abitudine più diffusa.

Alessandro Gaetani

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Porte girevoli tra Istituzioni e Banche

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Porte girevoli

Le revolving door o porte girevoli rappresentano generalmente il passaggio dal mondo delle istituzioni al mondo del business e viceversa, passaggio attraverso il quale le persone coinvolte portano con sé un inestimabile bagaglio di contatti conoscenze, esperienze che possono essere messe a disposizione dei nuovi datori di lavoro.

Allo stesso modo, anche se meno frequente avviene il meccanismo inverso cioè di manager privati, magari con il ruolo di interlocutori per le relazioni istituzionali, che nel corso della loro carriera mettono la loro professionalità a servizio delle istituzioni.

In Italia se ne è fatto un gran parlare recentemente per via di passaggi da Istituzioni di vigilanza agli organi amministrativi di banche.

Qui la Banca d’Italia dice la sua sui tanti articoli pubblicati dai media sulle porte girevoli nelle banche italiane.

Nel rispetto delle leggi (limite temporale di divieto passaggio a mercato del lavoro privato, ecc.), se da un lato la risorsa di provenienza istituzionale avrebbe potuto presentare benefici per le banche (maggiore attenzione al rispetto di leggi e norme, ecc.) dall’altro sollevava potenziali conflitti di interesse con i quali era necessario confrontarsi, in modo da non compromettere l’integrità di chi ha operato nelle istituzioni e soprattutto la fiducia nelle banche destinatarie, da parte di risparmiatori e investitori.

In particolare i maggiori rischi sono legati a:

Informazioni: l’ex istituzionale può avere accesso a informazioni riservate che ha acquisito durante il suo mandato e può utilizzarle per assicurare un indebito vantaggio per il nuovo datore di lavoro;
Indipendenza: è possibile che l’ex istituzionale possa favorire l’adozione di un determinato regolamento in modo da contrattare così un impiego con un futuro datore di lavoro;
Accesso: l’ex istituzionale in virtù del suo passato all’interno dell’istituzione ha creato un network di contatti con i suoi ex colleghi che possono essere utilizzati per ottenere ingiustificati benefici personali e vantaggi indebiti.

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Per adesso nella relazione di chiusura del proprio operato la Commissione Banche ha proposto il divieto di passaggio da una posizione di controllore a controllato.

Alla prossima legislatura spetta il compito di legiferare per cercare di regolamentare lo scambio di esperienza tra istituzioni e banche.


Alessandro Gaetani

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