Messaggio: sei stato licenziato

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WhatsApp

Il termine SMS (Short Message Service, in italiano servizio messaggi brevi) indica un servizio di telefonia mobile per inviare brevi messaggi di testo da un cellulare a un altro, ed è per estensione comunemente usato in italiano per indicare ogni singolo messaggio inviato con tale servizio.
Negli ultimi anni, hanno perso il loro appeal, in favore dei servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp, utili per inviare testo, foto, video, etc.

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Il licenziamento, nel diritto del lavoro italiano è l’atto con il quale il datore di lavoro recede unilateralmente, e per iscritto, dal contratto di lavoro con un suo lavoratore dipendente. In questo caso si parla di licenziamento individuale perché riguarda un singolo lavoratore dipendente, mentre in caso di licenziamento di più lavoratori si parla invece di licenziamento collettivo.

E’ recente la notizia, balzata agli onori della cronaca italica sui diversi media, del licenziamento “intimato su Whatsapp” ritenuto corretto dal Tribunale di Catania (ordinanza 27/06/2017). Infatti, il giudice Mario Fiorentino ha ritenuto appunto che il licenziamento appaia “assolvere l’onere della forma scritta, trattandosi di un documento informatico”, con tanto di prova di avvenuta ricezione.

Ma c’è un precedente anche fuori dai confini nazionali. Infatti nel mese di maggio del 2003 a Manchester (United Kingdom) è bastato un sms per un licenziamento di gruppo. BBC – Licenziamento tramite sms. Infatti, migliaia di impiegati (circa 2500) hanno subito un licenziamento improvviso mediante sms e casella vocale.

Si trattava della Compagnia di assicurazioni Accident Group. Il messaggio in casella vocale recitava: “Tutto il personale da mantenere in organico sarà contattato entro oggi. Chi non sarà chiamato deve considerarsi in soprannumero e quindi licenziato con effetto immediato. Sfortunatamente non ci sono proprio i fondi per pagare gli stipendi di maggio”.

Quindi, da adesso in poi, il consiglio per i lavoratori, è quello di controllare il proprio smartphone, concentrandosi soprattutto sul contenuto dei messaggi ricevuti, e di seguire gli sviluppi futuri in materia di licenziamenti “innovativi”.

Alessandro Gaetani

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