Ivass: le Assicurazioni per lo sviluppo del Paese

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Assicurarsi è trasferire un rischio in capo a una Compagnia di Assicurazioni.
Nella polizza di Responsabilità Civile, per esempio, vuol dire farsi “aiutare” dalla Compagnia a sopportare la perdita che si subisce (patrimoniale, etc.), al fine di riconoscere il danno economico alla controparte danneggiata.

In un recente intervento Salvatore Rossi, presidente dell’Ivass l’Organo di Vigilanza delle Compagnie Assicurative ha affermato l’importanza delle Assicurazioni per lo sviluppo italiano “Le Assicurazioni sono fondamentali per l’economia del Paese: aiutano famiglie e operatori economici a pensare al futuro, a tutelarsi, a ridurre i rischi. Le imprese assicurative devono evolvere insieme con la tecnologia e i bisogni degli assicurati. Devono sapere correttamente comunicare al pubblico i loro cambiamenti.”
Nello specifico si è focalizzato su tre aree:

Salute: “Si deve pensare a formule assicurative che partano dall’età lavorativa: ad esempio includendo l’assicurazione del rischio di non autosufficienza fra le materie oggetto di contrattazione collettiva”.

Vecchiaia: “Ciascuno di noi deve acquisire consapevolezza circa la pensione pubblica che prenderà un giorno. In qualche caso, soprattutto per disoccupazione o precariato prolungati, questa potrebbe essere molto bassa, simile alla pensione sociale. Tutti devono sapere che tocca ora anche a loro essere previdenti sulla propria vecchiaia, non è più solo un compito dello Stato”.

Disastri naturali: “Una soluzione possibile prevede un sussidio statale a investimenti obbligatori per tutti in prevenzione, cioè in dotazioni anti-sismiche e anti-alluvionali, che consenta di abbassare i premi sulle assicurazioni. Grazie alla riduzione dei premi, gli abitanti delle zone più sicure ne pagherebbero uno molto basso sulla loro assicurazione obbligatoria e quelli delle zone meno sicure ne pagherebbero uno abbordabile, in cambio di una molto maggior sicurezza. Lo Stato coglierebbe il suo obiettivo sociale e le compagnie potrebbero ridurre i premi senza rimetterci, e anzi guadagnando dall’allargamento del mercato”.

Certo, se mai avviene un sinistro, sembrano soldi buttati.
E’ l’imprevedibilità della vita (probabilità, caso, etc.).

Alessandro Gaetani

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