Casa, donazione assicurata

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È stato pubblicato sul sito Notariato.it il quarto Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) che offre una analisi comparativa degli ultimi due anni (2016/2017) sull’andamento del mercato immobiliare, mobiliare, mutui, atti di costituzione imprese e atti di donazione.

Per quest’ultimi, la mutata realtà sociale e le agevolazioni fiscali ne hanno, di fatto, incentivato l’uso in funzione di anticipazione dei conferimenti successori da parte del futuro De Cuius, anche al fine di evitare problematiche comuni di eredità. Il mercato immobiliare ha, infatti, registrato in media negli ultimi anni un sensibile incremento di beni con provenienza donativa. Mentre focalizzando l’attenzione sul 2017, il rapporto evidenzia un calo del 2,25% per le donazioni immobiliari (135.674).

Il nostro ordinamento giuridico tutela il passaggio del patrimonio nell’ambito della famiglia anche attraverso il diritto riconosciuto a taluni familiari – i legittimari – di impugnare e rendere inefficaci le donazioni. L’articolo 563 del Codice Civile prevede, infatti, che i legittimari, cui la legge riserva una quota di eredità, possano rientrare in possesso di una proprietà che in passato è stata oggetto di donazione oppure ottenerne il corrispettivo monetario.

Cosa succede dunque in caso di compravendita di una casa derivante da donazione? Chi tutela le controparti: acquirente, venditore ed eventuale finanziatore? E quest’ultimo è tranquillo nella sua esposizione?

A riguardo esistono sul mercato delle polizze assicurative cui trasferire i relativi rischi cui si può andare incontro. Esse consentono la commerciabilità e la sicurezza della compravendita di beni immobili da provenienza donativa.

L’assicurazione è prestata per la copertura delle perdite economiche derivanti all’assicurato/beneficiario, per l’azione proposta dal legittimario leso al quale sia stato riconosciuto il diritto alla restituzione di uno o più immobili, in natura o l’equivalente somma di denaro. Viene dunque coperto l’acquirente di un immobile con provenienza donativa e/o l’istituto di credito che ne finanzia l’acquisto o la ristrutturazione.

Alla fine vincono sia il donatario, perchè riesce a vendere l’immobile giacché l’assicurazione lo tutela da future spiacevoli sorprese; sia le banche perchè riescono a concedere mutui poiché viene azzerato il rischio sul bene finanziato.

Alessandro Gaetani

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