Tutti gli articoli di Alessandro Gaetani

Le Assicurazioni e le innovazioni tecnologiche

Share

Anche in ambito assicurativo siamo nel bel mezzo di una rivoluzione tecnologica.
Perfino in Italia.

Quanti sanno ad esempio che, in alcuni ambiti come la black box, il nostro Paese è tra i leader a livello mondiale con oltre 7.5 milioni di auto connesse e un tasso di penetrazione di oltre il 20% ancora in crescita?
E che è previsto che le spese delle Compagnie in advanced analytics e intelligenza artificiale aumenteranno globalmente di oltre il 50% nei prossimi cinque anni?

Stiamo parlando di temi, attentamente seguiti dall’Organo di vigilanza (Ivass), che stanno stravolgendo il nostro rapporto con le assicurazioni. E allora ecco che si fanno avanti termini come la cyber insurance, l’utilizzo di device e sensori connessi alla IoT (Internet delle cose). Come pure la blockchain, conosciuta dai più come strato tecnologico alla base dello sviluppo delle monete virtuali (i bitcoin ed esempio) ma che può essere utilizzata anche in ambito assicurativo.

Ne ha parlato, infatti, recentemente Riccardo Cesari (Commissario Ivass) in un suo intervento: “la tecnologia blockchain consente di trasferire informazioni, documenti, ecc. in modo sicuro e interoperabile tra soggetti accreditati dal sistema senza il bisogno dell’intervento di un’autorità che certifichi le transazioni. Ad esempio in ambito assicurativo le sue applicazioni potrebbero riguardare la gestione dei processi tra compagnie assicurative e assicurati (prodotti e modalità distributive innovative come peer to peer insurance o gli smart contratcs”.

Sono contratti in forma digitale validi dal punto di vista legale (se firmati con digital signature legalmente riconosciuta). Un esempio concreto per capirci: Una polizza a copertura del ritardo di un volo aereo verrebbe automaticamente pagata laddove il sistema riceve la notifica dell’avvenuto ritardo da una fonte certa.

Lo stesso Cesari ci conferma che “l’Ivass partecipa ad una sperimentazione sull’utilizzo di blockchain nel settore assicurativo con partner privati. Con un occhio di riguardo per i consumatori affinché ne abbiano reali benefici in termini di maggiore trasparenza e tutela, facilità d’uso e sicurezza nella fruizione di beni e servizi, aumento della concorrenza del mercato”.

Alessandro Gaetani

Fonte: Comunicato stampa Ivass

Share

Mutuo: un’importante impegno finanziario

Share


Nel corso del 2017 sul mercato dei mutui si è assistito ad una frenata.

Difatti le erogazioni si sono ridotte del 5%, portandosi a 48,2 miliardi di Euro, in quanto il mercato dei nuovi mutui non è riuscito a controbilanciare la flessione imputabile alla sempre più brusca riduzione della quota di surroghe.

Clicca qui per vedere il cortometraggio: “Accorciare il mutuo e pagare meno interessi”

Non a caso, dal 2018, le banche sono ripartite proprio dalle surroghe delle surroghe.

Ecco allora il suggerimento “principe” per la scelta della tipologia di mutuo (scelta del tasso fisso o variabile, somma anticipo, ecc.):

valutare alcuni fondamentali elementi relativi alla propria situazione famigliare rapportati sempre all’orizzonte temporale e cioè alla durata complessiva del finanziamento che si intende richiedere.

In particolare è necessario tenere in considerazione:

• la sostenibilità della rata e il suo impatto sul budget famigliare: il reddito mensile, decurtato dell’impegno finanziario connesso al pagamento della rata del mutuo e di eventuali altri finanziamenti, deve essere in linea con le esigenze economiche familiari;
• le caratteristiche personali e, in particolare, la possibilità di poter far fronte al rischio aumenti anche sensibili dei tassi e, di conseguenza, dell’importo delle rate;
• la struttura finanziaria del bilancio familiare e le possibili evoluzioni/cambiamenti (tipologia di reddito, prospettive di crescita professionale/reddituale, ecc.);
• i progetti futuri, che possono impattare sulle risorse economiche della famiglia (matrimonio, nascita di un figlio, ecc.).

Indicazioni ancora più valide proprio per il rilevante impegno finanziario che si andrà ad affrontare e per il quale, come ha recentemente stimato l’analisi congiunta di Facile.it e Mutui.it, servono in media quasi 18 anni per ripagare mutuo per l’acquisto della propria casa.

Alessandro Gaetani

Share

Come incassare un Buono fruttifero postale

Share

Manuale del Risparmio: Come risparmiare soldi migliorando la propria vita

Il risparmio è importante!

Basta pensare che, nel nostro Paese, la sua tutela ha rilevanza costituzionale.

Infatti, l’articolo 47 della Costituzione Italiana così recita: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese”.

In famiglia si risparmia denaro (impiegandolo in diverse forme) per futuri investimenti, ma anche in modalità precauzionale (tradotto, in caso di necessità).

Per approfondire si segnala l’ultima Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2016 del Centro Einaudi e Intesa Sanpaolo, scaricabile gratuitamente al link: Indagine sul Risparmio 2016

Buoni fruttiferi postali

Tra gli strumenti di accantonamento del risparmio vi sono i Buoni Fruttiferi Postali (abbr. Bfp). Ma come si procede, se ho bisogno di far fronte a una spesa imprevista, e devo incassare un Bfp? Vediamo come fare.

Prima di tutto il Bpf è rimborsabile in qualsiasi momento presso uno sportello postale e può essere cartaceo o dematerializzato. Nel primo caso è da portare con sé all’ufficio postale, nel secondo bisogna portare il libretto di risparmio nel caso fosse “appoggiato” su tale strumento. Occorre avere il documento d’identità e il codice fiscale.

Kakebo 2017. Il libro dei conti di casa. Il metodo giapponese per imparare a risparmiare

L’operatore eseguirà l’elaborazione a terminale, preregistrando il codice fiscale e facendo apporre la firma di richiesta liquidazione al titolare. Nel caso del Bfp dematerializzato sarà necessario eseguire il prelievo dal libretto/conto di appoggio per avere fisicamente il contante. Non ci sono costi/commissioni da pagare.

Per verificare la correttezza del calcolo di liquidazione da parte dell’operatore, per i Bfp dematerializzati è possibile effettuare sul sito, previa registrazione, la simulazione di liquidazione:Sito Poste

Così facendo si avrà contezza del valore lordo, delle tasse pagate (12,50% sui rendimenti) e del valore netto liquidabile.

Alessandro Gaetani

Share

Casa, aumentano le compravendite

Share

Quarto anno consecutivo con il segno più per il mercato immobiliare delle abitazioni.

Nel 2017 il numero di compravendite nel settore residenziale è cresciuto del 4,9% rispetto al 2016.

Milano, Palermo, Firenze e Napoli sono le città che hanno registrato i maggiori rialzi, mentre Bologna è l’unica a mostrare il segno meno. Per quasi la metà degli acquisti di abitazioni effettuati da parte di persone fisiche (circa 260mila) si è fatto ricorso a un mutuo ipotecario, con una crescita del 7,8% rispetto al 2016.

Nel 2017 migliora anche l’indice di affordability (elaborato dall’ufficio studi Abi), che sintetizza l’analisi dei diversi fattori (reddito disponibile, prezzi delle case, andamento dei tassi di interesse sui mutui) che influenzano la possibilità per le famiglie di comprare casa ricorrendo a un finanziamento e ne descrive l’andamento. L’indice è aumentato per il quinto anno consecutivo, segnalando quindi una maggiore possibilità per le famiglie di acquistare un’abitazione. Segno che le banche hanno ricominciato a fare credito alle famiglie.

Bene anche il mercato delle pertinenze (+12,4%) e quello di box e posti auto (+3,8%). Le abitazioni locate sono state, invece, quasi 1,4 milioni, in lieve diminuzione (-0,8%) rispetto al 2016. Aumentano, anche se debolmente, gli acquisti delle abitazioni in nuda proprietà (+1,3%).

Nel 2017 il mercato immobiliare residenziale ha registrato 542.480 transazioni, in crescita – come accennato – del 4,9% rispetto all’anno precedente.

I rialzi più accentuati hanno interessato le aree del Nord Ovest (dove si concentra oltre un terzo del mercato nazionale) con un incremento del 5,3% e quelle del Sud, con un +5,8%; una crescita minore ha, invece, caratterizzato l’area del Centro (+3,5%).

È possibile consultare gratuitamente il Rapporto immobiliare residenziale 2018 collegandosi al sito internet dell’Agenzia delle Entrate , sezione Pubblicazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare.

Share

Italia: nel 2018 più gelati per tutti

Share

Il mercato mondiale del gelato artigianale vale attualmente 15 miliardi di euro, con una crescita media del 4% l’anno tra 2015 e 2018.

L’Italia, dove il consumo del gelato è per 1/3 industriale e 2/3 artigianale, è il primo paese al mondo in cui si assiste a tale predominio nelle preferenze dei consumatori.

Per l’economia italiana del gelato sono buoni i numeri del settore: 4,48 miliardi di euro il volume di affari della filiera del gelato artigianale Made in Italy, 2,7 miliari di euro il valore dei gelati venduti in Italia nel 2017, 150mila addetti al lavoro nelle 39mila gelaterie italiane.

Questi i dati rilasciati dall’Osservatorio di SIGEP (fiera mondiale del gelato artigianale, organizzata a Rimini da Italian Exhibition Group, prossima edizione 19-23 gennaio 2019) che stima in quasi due miliardi i coni e coppette che gli italiani consumeranno tra maggio e settembre 2018.

Intanto sta dilagando la domanda di gelato artigianale a domicilio. Anche in Italia il Food delivery ha un mercato florido in diversi paese europei, e da qualche anno è diventato un fenomeno sempre più diffuso.

Nelle città, in particolare, c’è voglia di gustarne in famiglia e l’arrivo del caldo sta chiedendo gli straordinari alle società che si occupano di questo servizio: la consegna associa una buona pizza a un gustoso gelato.

Allora, ci vediamo in gelateria o mi invitate a casa vostra per un buon gelato?

Share

Polizza negozio: con le slot paghi di più

Share


Gestire un’attività commerciale è una scelta di vita impegnativa.

Ti deve piacere il contatto con il pubblico, devi appassionarti alla merce venduta (per esempio telefonia, abbigliamento, etc. – tutto il non food) o a quella somministrata (nel caso di bar, pizzerie d’asporto, etc. – il food).

Dalla Vetrina al Magazzino. Come Allestire il Negozio, Scegliere gli Addetti alla Vendita e Conquistare i Clienti. (Ebook Italiano – Anteprima Gratis)

Si è però esposti ad alcuni eventi non desiderati. Problematiche derivanti dalla gestione dello spazio commerciale come ad esempio un infortunio di un cliente nel locale, oppure l’esposizione a tentativi di furti e rapine per portar via l’incasso della giornata.

Tutti eventi per i quali è possibile trasferire, tutto o in parte il rischio in capo alle Compagnie di Assicurazioni, sottoscrivendo specifiche polizze sull’esercizio commerciale.

Quando il gioco si fa duro: Dalle slot machine alle lotterie di Stato: come difendersi in un Paese travolto dall’azzardomania

Da alcuni anni però, per effetto della capillare diffusione su tutto il territorio nazionale delle apparecchiature per il gioco d’azzardo elettronico (nel nostro Paese sono presenti circa 400mila slot machine, metà di tutte quelle presenti negli USA), alcune attività commerciali (bar, tabaccherie, etc.) sono diventate dei veri e propri “bancomat” a cielo aperto, dentro cui i malintenzionati si recano per effettuare “prelievi” (i dati più recenti riportano che, in media, una slot rende all’esercente che la istalla nel proprio locale, circa 1500 euro al mese).

SALVADANAIO A FORMA DI SLOT MACHINE FUNZIONANTE A PILE – PER RITIRARE IL DENARO DEVI VINCERE DAVVERO IL JACKPOT – IDEA REGALO

Sulle condizioni generali di una qualsiasi polizza multirischi commercianti si legge che “….la copertura assicurativa furto e rapina garantisce i beni (arredamento, attrezzature, macchinari, merci e Valori) contenuti nei locali ove si svolge l’attività”, come pure “…i guasti di Fissi e infissi e i guasti ai locali causati dagli autori del Furto o della Rapina, anche se solo tentati, compresi gli atti vandalici”.

Ma bisogna prestare attenzione alle maggiorazioni sui premi da pagare e soprattutto agli scoperti previsti in polizza, poiché alcune Compagnie di Assicurazioni, hanno già inserito nelle condizioni, delle penalizzazioni in presenza di apparecchiature per il gioco d’azzardo elettronico (slot machine, etc.).

Pertanto è necessario valutare bene la convenienza all’istallazione delle anzidette apparecchiature, e verificare se la propria Compagnia rientra tra quelle che già applicano le suddette penalità.

Alessandro Gaetani

Share

Come controllare l’andamento della propria polizza vita

Share


Per tutte le polizze (tranne quelle caso morte) è previsto l’invio al contraente del rendiconto annuale che riporta le principali informazioni sull’andamento della polizza: premi versati, eventuali riscatti parziali, per le polizze c.d. rivalutabili tasso di rendimento della gestione separata a cui sono collegate le prestazioni, ecc.

Inoltre sui giornali e su internet è possibile rintracciare altre informazioni di seguito specificate per le due macro categorie di polizze:

per le polizze rivalutabili le imprese pubblicano su almeno due quotidiani a diffusione nazionale e sul loro sito internet, il prospetto della composizione della gestione separata e il relativo rendiconto, nonché il prospetto semestrale della composizione della gestione separata;

per le polizze unit linked viene pubblicato sui siti internet delle imprese e su almeno un quotidiano a diffusione nazionale il valore della quota del fondo a cui è collegata la polizza. In questo modo, moltiplicando il valore della quota per il numero delle quote possedute si può avere un’idea del valore della sua polizza;

per le polizze index linked stipulate prima del 1° novembre 2009, viene pubblicato sui siti internet delle imprese e su almeno un quotidiano a diffusione nazionale il valore del parametro di riferimento a cui è collegata la polizza. Ciò significa che vedendo che il valore è superiore a 100 è possibile capire che la polizza sta avendo un andamento positivo. Per i contratti stipulati successivamente al 1° novembre 2009 vengono pubblicati i valori di riscatto. In questo caso, per sapere l’importo che sarà liquidato si può moltiplicare il premio versato per il valore pubblicato sul giornale e dividerlo per cento. Occorre però anche verificare se le condizioni di polizza prevedono delle penali per il caso di riscatto nei primi anni di durata del contratto e tenere conto di eventuali prelievi fiscali.

Generalmente, il nome dei giornali è indicato nella documentazione contrattuale che viene stata consegnata alla sottoscrizione della polizza. La maggior parte delle imprese pubblica i dati sui giornali finanziari più diffusi (Il Sole 24 Ore, Milano finanza ecc).
Fonte Ivass

Alessandro Gaetani

Share

Il Fondo di garanzia per acquistare la tua 1^ casa

Share

Guida al mutuo su misura

Alla fine di marzo 2018 i mutui ipotecari accesi ricorrendo alle garanzie dello Stato risultano 40.432 per un valore pari a 4,5 miliardi di euro.
Nel complesso da quando è diventato operativo (gennaio 2015) al 31 marzo 2018, il fondo ha giudicate ammissibili 58.501 richieste con un importo di garanzie rilasciate pari a 3,3 miliardi di euro, per il tramite delle 175 banche aderenti all’iniziativa.

Questi i dati comunicati dall’ Abi – l’Associazione bancaria italiana – che segnalano il trend di aumento delle richieste di accesso al Fondo di garanzia prima casa.

Conosciamolo meglio. Il Fondo prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale per mutui ipotecari (fino a 250.000 euro) erogati per l’acquisto (anche con interventi di ristrutturazione con l’accrescimento dell’efficienza energetica), degli immobili adibiti a prima casa.

La garanzia può essere richiesta per l’acquisto di immobili di qualsiasi metratura, purché non di lusso, da soggetti, senza alcun limite di reddito e di età, che alla data di presentazione della domanda non risultino proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli ricevuti per successione o che siano concessi in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Le banche che utilizzano le garanzie del Fondo non possono richiedere ulteriori garanzie, oltre a quella ipotecaria. La garanzia del Fondo può essere richiesta, anche per mutui ipotecari fino al 100% del valore dell’immobile, se tale offerta è presente presso la banca erogatrice del mutuo.

Uno strumento di facilitazione del credito, aperto a tutti, per acquistare la prima casa e accedere a mutui di importo fino a 250 mila euro, senza limiti di età, reddito o metratura, si è rivelato di grande successo, anche per la semplicità dell’operazione, attivabile direttamente in banca e che ha tempi certi di conclusione, garantiti dalla CONSAP spa, società in house, che abbiamo incaricato di gestire le pratiche ha dichiarato Giuseppe Maresca, capo della Direzione Interventi finanziari del Dipartimento del Tesoro.

Elenco banche aderenti e ulteriori informazioni sul sito della CONSAP SPA

Alessandro Gaetani

Share

Bankitalia apre Palazzo Koch ai cittadini

Share


La Banca d’Italia (giornalisticamente nota anche come Bankitalia) è la banca centrale della Repubblica Italiana, parte integrante dal 1998 del Sistema europeo delle banche centrali SEBC (fonte wikipedia).

Compra il libro: Banca d’Italia. Raccolte d’arte a Palazzo Koch in Roma

La sede centrale, Palazzo Koch a Roma uno storico edificio con ingresso in Via Nazionale 91, è visitabile da tutti cittadini. Infatti, oltre ad essere la sede dove la Banca d’Italia svolge quotidianamente la propria attività, Palazzo Koch è anche un luogo di interesse storico, artistico e culturale.

A partire dallo scorso anno le porte del palazzo di via Nazionale, costruito tra il 1886 e il 1892 dall’architetto Gaetano Koch, vengono aperte al pubblico gratuitamente. Tramite il portale di prenotazione on line si ha la possibilità di tenersi aggiornati sulle visite guidate, sui posti disponibili e scegliere comodamente quando prenotare.

Le visite si svolgono di sabato, di norma mensilmente, con turni di ingresso a partire dalle ore 9.00 (ultimo ingresso alle ore 12.00), per un massimo di 25 persone a turno e riguardano gli ambienti di rappresentanza del Palazzo, ed è condotta da personale della Banca con la durata di circa 1 ora e 30 minuti.

È una buona opportunità per visitare alcune delle bellezze artistiche custodite all’interno di un luogo che è stato partecipe di importanti momenti della storia economica del Paese.

Vi segnalo lo Scalone d’Onore, il Salone dei partecipanti dove ogni anno il Governatore (il confermato Ignazio Visco) presenta le “Considerazioni finali” e il Salone Dorato con i suoi splendidi arazzi in stile fiammingo.

Infine è possibile visitare anche il Museo della Moneta, ove sono esposte, tra l’altro, tavolette di argilla di origine mesopotamica scritte in caratteri cuneiformi, monete riguardanti un ampio arco temporale, dal periodo greco all’età moderna, nonché una collezione di banconote (dal 1746 al 1945), tra cui rilevano le prime emissioni della Banca d’Italia.

Alessandro Gaetani

Share

Scelte finanziarie consapevoli

Share

Per il cittadino comune è fondamentale saper effettuare scelte finanziarie consapevoli.

I progetti di educazione finanziaria a questo servono e riguardano tutti, ragazzi, genitori e nonni.

L’educazione finanziaria genera benefici sia al singolo individuo che al sistema finanziario nel suo insieme, sintetizzando si può dire che:

più conoscenza->più capacità di scelta->più risparmiatori preparati->miglior funzionamento del sistema finanziario

Più è lunga la fase di crisi che stiamo vivendo, più è importante il tema dell’educazione finanziaria, così definita dall’OCSE – Organizzazione per lo Sviluppo Economico e la Cooperazione:

E’ il processo attraverso il quale i consumatori e gli investitori migliorano la loro comprensione dei concetti e dei prodotti finanziari e, attraverso informazioni, guide e/o comunicazioni obiettive, sviluppano le competenze necessarie ad acquisire una maggiore consapevolezza dei rischi e delle opportunità finanziarie, al fine di compiere scelte informate, di sapere dove rivolgersi per aiuto e di intraprendere altre azioni concrete per migliorare il grado di benessere e di protezione finanziaria.

Alessandro Gaetani

Per approfondire sull’educazione finanziaria ti consiglio la lettura dei seguenti libri:

* Fanno parte dell’Ocse 35 Paesi : Australia, Austria, Belgio, Canada, Cile, Corea del Sud, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia. Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria.

Share