Archivi categoria: Risparmio e Finanza

L’economia delle vacanze in Europa

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È stato recentemente pubblicato il barometro Ipsos/Europ Assistance sulle intenzioni e preoccupazioni degli europei per le vacanze estive. In prima battuta l’indagine rivela che nel corso del corrente anno aumenta la percentuale degli europei in partenza per le vacanze estive (Francia, Italia e Spagna le mete più apprezzate, seguite da Grecia, Croazia e Portogallo).

La lunga crisi che si sta vivendo in Europa dal 2007 ha fatto fare tanti sacrifici agli europei, che sono andati a tagliare proprio sui viaggi e le vacanze. Ma anche quest’anno il barometro vacanze ci rivela che oltre il 60% dichiara di far le valigie, riportando un aumento di un punto percentuale rispetto al 2017 (continua dunque la tendenza positiva dal 2015).

Per gli italiani budget più elevato dello scorso anno, in controtendenza con il dato europeo, e una predilezione sempre più marcata per le mete estere tra gli elementi salienti della ricerca. Anche per le vacanze permangono differenze tra i Paesi nordeuropei e quelli del sud del vecchio continente. Infatti se tedeschi e austriaci spendono di più, in Spagna la spesa è pressoché pari al 2017, mentre in Italia si registra un +2% con un budget medio pari a 1.776 euro.

Internet si è imposto come lo strumento privilegiato per organizzare le vacanze: dal 28% di utenti nel 2005, gli europei sono passati al 60% nel 2018, a riprova del cambiamento profondo che il digitale ha indotto nelle abitudini dei vacanzieri in appena un decennio. Sale anche l’uso condiviso delle abitazioni per le famiglie ma soprattutto per i giovani (il 15% degli intervistati si è dichiarato interessato al carsharing).

Infine, per quanto riguarda le assicurazioni da viaggio sottoscritte, il livello di copertura resta alto e stabile: stipulare un’assicurazione con la propria compagnia abituale resta la norma, mentre aumenta leggermente la percentuale degli europei che si assicurano tramite siti internet specializzati.

Alessandro Gaetani

La ricerca ha coinvolto, attraverso le interviste dell’Istituto di ricerca, 3.510 europei con un’età superiore ai 18 anni (francesi, tedeschi, britannici, italiani, spagnoli, belgi e austriaci – dal 27 marzo al 19 aprile 2018. Il sondaggio si è svolto telefonicamente presso le abitazioni degli intervistati e in base al metodo delle quote – sesso, età, professione del capofamiglia, regione e dimensione dell’agglomerato).

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Carta di credito clonata

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Leggevo ieri su un quotidiano l’ennesima lettera di lamentela per la clonazione di una carta prepagata (in questo caso la Postepay di Poste Italiane, tra le più diffuse).

Truffe.com. Cellulari, internet, bancomat e carte di credito: come difendersi dalle frodi telematiche

Vi riporto quindi un estratto del mio articolo “Pillole operative” pubblicato qualche tempo fa, sull’uso delle carte di credito in genere:

“E per l’uso delle carte di credito e/o bancomat:

  • Mai perderla di vista al momento del pagamento negli esercizi commerciali (al ristorante quella cattiva abitudine di consegnare la carta al cameriere);
  • Controllare sempre l’estratto conto, magari conservando gli scontrini dei pagamenti effettuati nel mese precedente;
  • Nel caso di addebiti impropri o se ci si è accorti della clonazione è bene fare subito la denuncia alle forze dell’ordine indicando le spese che non si riconoscono;
  • Se si usa per acquisti su internet verificare la sicurezza del sito: appare nella pagina un lucchetto sulla parte inferiore dello schermo;
  • Attenzione anche alle mail che si ricevono con link a siti che richiedono di digitare codici e pin su fantomatici siti di banche.”

Proprio quest’ultimo è il cosiddetto phishing, così definito sul Rapporto Clusit 2018: un fenomeno che attraverso tecniche di Ingegneria Sociale (Social Engineering), quindi imitando per aspetto e contenuti messaggi legittimi di fornitori di servizi, richiede di fornire informazioni riservate come il numero della carta di credito o le credenziali d’accesso.
Il livello di verosimiglianza dei messaggi che vengono inviati è così elevato che sta diventando sempre più difficile per l’utente medio notare la differenza tra le mail mandate in una campagna di Phishing e le e-mail inviate legittimamente dai comuni servizi on-line.

Ricordate quindi che, le banche, le poste e gli intermediari finanziari in genere non chiedono mai, via mail, dati, codici e credenziali sui rapporti con essi intrattenuti.

Alessandro Gaetani

Approfondite con le seguenti letture:

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Il “pieno” in contanti

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Distributore
Distributore

I numeri ci dicono che gli italiani sono innamorati del contante.

Visto che solo sulla rete carburanti, annualmente, viene utilizzato il 6% di tutti i contanti spesi in Italia, l’Associazione bancaria italiana e l’Unione petrolifera hanno lanciato una campagna informativa sulla promozione del pagamento elettronico sulla rete distributiva carburanti.

Le due Associazioni condividono infatti l’obiettivo di ridurre l’utilizzo del contante, consapevoli che gli acquisti con carte riducono i fenomeni di illegalità, rapine e furti e garantiscono ai clienti pagamenti sicuri, veloci e tracciati.

Le carte sono comode perché garantiscono il pagamento agli esercenti e consentono un agevole monitoraggio delle entrate e una rendicontazione rapida, un risparmio di tempo nelle operazioni, un maggior controllo delle spese e infine una minore esposizione a furti e rapine.

La campagna, si legge nel comunicato stampa congiunto, è stata realizzata attraverso due infografiche, la prima che illustra i vantaggi del pagamento elettronico per i clienti che si riforniscono di carburanti, e la seconda realizzata in collaborazione con le organizzazioni sindacali dei gestori, rivolta agli esercenti/gestori.

Alessandro Gaetani

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Come incassare un Buono fruttifero postale

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Manuale del Risparmio: Come risparmiare soldi migliorando la propria vita

Il risparmio è importante!

Basta pensare che, nel nostro Paese, la sua tutela ha rilevanza costituzionale.

Infatti, l’articolo 47 della Costituzione Italiana così recita: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese”.

In famiglia si risparmia denaro (impiegandolo in diverse forme) per futuri investimenti, ma anche in modalità precauzionale (tradotto, in caso di necessità).

Per approfondire si segnala l’ultima Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2016 del Centro Einaudi e Intesa Sanpaolo, scaricabile gratuitamente al link: Indagine sul Risparmio 2016

Buoni fruttiferi postali

Tra gli strumenti di accantonamento del risparmio vi sono i Buoni Fruttiferi Postali (abbr. Bfp). Ma come si procede, se ho bisogno di far fronte a una spesa imprevista, e devo incassare un Bfp? Vediamo come fare.

Prima di tutto il Bpf è rimborsabile in qualsiasi momento presso uno sportello postale e può essere cartaceo o dematerializzato. Nel primo caso è da portare con sé all’ufficio postale, nel secondo bisogna portare il libretto di risparmio nel caso fosse “appoggiato” su tale strumento. Occorre avere il documento d’identità e il codice fiscale.

Kakebo 2017. Il libro dei conti di casa. Il metodo giapponese per imparare a risparmiare

L’operatore eseguirà l’elaborazione a terminale, preregistrando il codice fiscale e facendo apporre la firma di richiesta liquidazione al titolare. Nel caso del Bfp dematerializzato sarà necessario eseguire il prelievo dal libretto/conto di appoggio per avere fisicamente il contante. Non ci sono costi/commissioni da pagare.

Per verificare la correttezza del calcolo di liquidazione da parte dell’operatore, per i Bfp dematerializzati è possibile effettuare sul sito, previa registrazione, la simulazione di liquidazione:Sito Poste

Così facendo si avrà contezza del valore lordo, delle tasse pagate (12,50% sui rendimenti) e del valore netto liquidabile.

Alessandro Gaetani

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Casa, aumentano le compravendite

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Quarto anno consecutivo con il segno più per il mercato immobiliare delle abitazioni.

Nel 2017 il numero di compravendite nel settore residenziale è cresciuto del 4,9% rispetto al 2016.

Milano, Palermo, Firenze e Napoli sono le città che hanno registrato i maggiori rialzi, mentre Bologna è l’unica a mostrare il segno meno. Per quasi la metà degli acquisti di abitazioni effettuati da parte di persone fisiche (circa 260mila) si è fatto ricorso a un mutuo ipotecario, con una crescita del 7,8% rispetto al 2016.

Nel 2017 migliora anche l’indice di affordability (elaborato dall’ufficio studi Abi), che sintetizza l’analisi dei diversi fattori (reddito disponibile, prezzi delle case, andamento dei tassi di interesse sui mutui) che influenzano la possibilità per le famiglie di comprare casa ricorrendo a un finanziamento e ne descrive l’andamento. L’indice è aumentato per il quinto anno consecutivo, segnalando quindi una maggiore possibilità per le famiglie di acquistare un’abitazione. Segno che le banche hanno ricominciato a fare credito alle famiglie.

Bene anche il mercato delle pertinenze (+12,4%) e quello di box e posti auto (+3,8%). Le abitazioni locate sono state, invece, quasi 1,4 milioni, in lieve diminuzione (-0,8%) rispetto al 2016. Aumentano, anche se debolmente, gli acquisti delle abitazioni in nuda proprietà (+1,3%).

Nel 2017 il mercato immobiliare residenziale ha registrato 542.480 transazioni, in crescita – come accennato – del 4,9% rispetto all’anno precedente.

I rialzi più accentuati hanno interessato le aree del Nord Ovest (dove si concentra oltre un terzo del mercato nazionale) con un incremento del 5,3% e quelle del Sud, con un +5,8%; una crescita minore ha, invece, caratterizzato l’area del Centro (+3,5%).

È possibile consultare gratuitamente il Rapporto immobiliare residenziale 2018 collegandosi al sito internet dell’Agenzia delle Entrate , sezione Pubblicazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare.

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Abi, 15 consigli per operare on line in sicurezza

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Le tre parole chiave sono: sicurezza, protezione e riservatezza.
Le banche rispondono efficacemente alle esigenze di sicurezza della propria clientela, attraverso presidi tecnologici, iniziative di formazione del personale e campagne di sensibilizzazione. La sicurezza informatica, tuttavia, passa anche attraverso la collaborazione dei clienti delle banche.

Ecco le principali regole da seguire per operare online in modo comodo e sicuro e segnalate da Associazione bancaria Italiana nell’ambito del progetto realizzato da Bancaria Editrice con il contributo di prestigiosi interlocutori quali Polizia di Stato, CERTFin e Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (Feduf), che verrà diffuso con la collaborazione di 12 associazioni dei consumatori.

Il marketing bancario: La banca offline e online al servizio delle famiglie, delle imprese, del paese

Per usare in sicurezza l’home banking
1. Per connetterti al sito della banca digita direttamente l’indirizzo nella barra di navigazione e controlla che il nome del sito sia scritto correttamente; non cliccare mai su link che rimandano al sito della banca se sono all’interno di email o sms sospetti.
2. Quando sei sul sito della banca, clicca due volte sull’icona del lucchetto nella barra di navigazione e verifica la correttezza dei dati che vengono visualizzati.
3. Modifica periodicamente i codici di accesso alla tua area riservata e controlla regolarmente le movimentazioni del conto corrente per assicurarti che le transizioni riportate siano quelle che hai realmente effettuato. I sistemi di notifica messi a disposizione dalla tua banca possono essere molto utili per verificare le operazioni.

Per usare in sicurezza il mobile banking
1. Installa e mantieni sempre aggiornati l’antivirus, il sistema operativo e gli applicativi e ricorda di disattivare il WI-Fi, la geolocalizzazione e il bluetooth quando non li usi.
2. Utilizza esclusivamente app ufficiali e, in fase d’installazione, fai attenzione ai permessi richiesti assicurandoti che siano strettamente connessi al servizio che intendi utilizzare. In caso di furto o smarrimento del tuo dispositivo avverti la tua banca affinché interrompa il servizio app di mobile banking.
3. Per maggiore sicurezza imposta il blocco automatico del tuo dispositivo quando entra in modalità pausa e, quando possibile, attiva la crittografia del dispositivo e della memory card.

Per usare in sicurezza le carte di pagamento
1. Custodisci la tua carta con cura e mai insieme al PIN. Non comunicare al altri le informazioni di dettaglio delle tue carte.
2. Se ti accorgi di un uso non autorizzato della tua carte comunicalo subito alla tua banca; mentre se la smarrisci o te la rubano, bloccala immediatamente, in modo da evitarne l’uso fraudolento e rivolgiti alle forze dell’ordine per sporgere denuncia.
3. Quando sei allo sportello automatico (ATM) della banca segui alcuni accorgimenti, come impedire che qualcuno possa leggere il tuo PIN mentre lo digiti o lasciarti distrarre da estranei mentre compi operazioni.

Per usare in sicurezza l’e-commerce
1. Evita di effettuare transazioni online da computer condivisi o postazioni in luoghi che potrebbero essere poco sicuri, come hotel e internet caffè e al termine di ogni acquisto, ricorda di effettuare il log-out dal sito e-commerce.
2. Utilizza credenziali diverse per autenticarti su siti diversi ed evita il “salvataggio automatico” delle password sui programmi di navigazione.
3. Valuta sempre le recensioni lasciate da altri utenti sull’affidabilità del venditore a cui ti stai rivolgendo.

Per usare in sicurezza il computer
1. Verifica che siano attivi gli aggiornamenti automatici del sistema operativo e degli altri software istallati. Mantieni sempre aggiornato un antivirus ed elimina periodicamente i cookies (i file che vengono creati quando si visita un sito web) e i file temporanei internet utilizzando le opzioni del tuo programma di navigazione.
2. Non aprire mai allegati o link sospetti, soprattutto nel caso di file che terminano con.exe e non istallare software se non sei certo che siano affidabili.
3. Non utilizzare memorie esterne di dubbia provenienza; verifica la sicurezza di questi dispositivi facendo le scansioni automatiche previste dai principali antivirus al momento dell’istallazione.

Alessandro Gaetani

Fonte (Comunicato Stampa ABI).

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Commissione banche, ogni mondo è paese!

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Mentre in Italia la commissione d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario ha terminato i suoi lavori con la relazione finale del 30 gennaio scorso, che non ha accontentato tutti, in Australia lo scorso mese di febbraio sono partiti i lavori della commissione istituita dal parlamento nazionale per indagare sul comportamento scorretto nel settore bancario, dei fondi pensione e dei servizi finanziari.

Il presidente ed ex giudice dell’Alta Corte, Kenneth Hayne nel suo intervento di apertura alla prima udienza pubblica ha rivelato che i consumatori non sono sempre trattati con onestà ed equità, in particolare quando di tratta di mutui sulla casa o finanziamenti sull’auto, carte di credito, e collocamento di prodotti finanziari.

E dire che la professoressa Annamaria Lusardi, chiamata a guidare in Italia il Comitato nazionale per l’educazione finanziaria, rispondendo alla domanda della giornalista Lucilla Incorvati del Sole24Ore, su cosa serve per la diffusione dell’educazione finanziaria dichiarava che dal punto di vista delle competenze finanziarie tra i Paesi più evoluti sull’alfabetizzazione finanziaria fin dalle scuole vi era proprio l’Australia.

Curioso poi che in un Paese come la terra dei canguri, dove le regole sono molto severe in tanti ambiti, un senatore, John ‘Wacka’ Williams, si sia dovuto dichiarare deluso da “tutta la cultura del profitto prima delle persone” nel settore bancario, dei fondi pensione e dei servizi finanziari e ha incoraggiato le persone a presentare le loro storie online.

Sembrerebbe infatti che, molti risparmiatori coinvolti negli scandali bancari hanno raggiunto un accordo e firmato un atto di transazione con le banca e/o l’istituzione finanziaria e che in quell’accordo, c’è quasi sempre una clausola che dice che non puoi parlare contro la stessa.

QUI PUOI COMPRARE 200 FRANCOBOLLI AUSTRALIA

«Spero che le azioni sbagliate vengano punite e che i problemi culturali nel settore finanziario vengano risolti a favore delle generazioni future», ha affermato il senatore Williams «gli australiani hanno bisogno di avere fiducia nei servizi finanziari».

Dunque più educazione finanziaria anche in Australia, perché ogni mondo è paese!

Alessandro Gaetani

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Arriva l’edizione 2018 del Salone del Risparmio

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Salone del Risparmio 2018

“La sfida di una nuova globalizzazione”

Questo sarà il tema portante del Salone del Risparmio 2018 che si terrà dal 10 al 12 aprile al MiCo di Milano.

Si approfondirà la relazione che l’industria del risparmio gestito ha con i suoi principali stakeholder (istituzioni, mondo della distribuzione, consulenti finanziari, reti e tessuto produttivo).

Di seguito i macro temi trattati nei tre giorni di Salone:

1° giorno: risparmio per la crescita;
2° giorno: risparmiare con fiducia;
3° giorno: risparmio per il Paese.

“La prima globalizzazione ha portato a un aumento del potere economico-politico delle multinazionali a scapito degli Stati. La seconda apre nuove sfide che richiedono un ruolo più forte delle istituzioni. A tutti i livelli. È necessario progettare lo sviluppo con particolare attenzione anche a fattori climatici o a dinamiche demografiche. Bisogna trovare nuove soluzioni per garantire la crescita e la sostenibilità delle economie e correggere gli effetti socio economici che hanno creato disagio, ineguaglianze, instabilità del quadro geopolitico mondiale” ha dichiarato su Focus Risparmio Jean-Luc Gatti, chief communications officer di Assogestioni

Dunque l’appuntamento è negli spazi del MiCo Milano dove i riflettori saranno puntati sui processi in atto su scala mondiale e su come l’integrazione economica abbia ampliato le opportunità di produzione, di consumo, di risparmio e di investimento.

Alessandro Gaetani

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Rafforza i tuoi investimenti

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Informarsi, decidere in base a regole talvolta contrarie a quello che dice l’istinto e
tenere a bada le emozioni. Non è facile. Soprattutto nel rapporto con il denaro
.

La frase chiave del mio blog Economiafamiliare.it è: “Quando parliamo della gestione dei nostri risparmi, non esistono banalità”.

Infatti, i tre principi enunciati di seguito seguono questa regola, diversificare, non smobilizzare i propri investimenti se non se ne ha bisogno, tenere comportamenti anti istintivi.

Diversificare
Diceva mio nonno che quando andava a vendere le uova nei villaggi montani del Cilento si muniva di due cestini. Così se fosse scivolato da un lato avrebbe salvato il contenuto del cestino che portava dall’altro lato. Non farlo avrebbe significato perdere la possibilità di guadagnare denaro e/o scambiare le uova con altri prodotti.

Non smobilizzare i propri investimenti se non se ne ha bisogno
Investire denaro che mi potrebbe servire a breve è purtroppo un comportamento troppo diffuso. Nei mercati finanziari bisogna darsi tempo per una probabile soddisfazione. Se si è costretti a liquidare si potrebbe andare incontro a una perdita.

Tenere comportamenti anti istintivi
Essere anti istintivi vuol dire fare il contrario di quello che pensi di fare. Per esempio se ci si è resi conto che si è scelto male un titolo obbligazionario: si sta perdendo? Forse conviene venderlo in perdita ed evitare il peggioramento della performance. Il discorso vale anche nel caso contrario. Fai correre i guadagni.

Allenati al Self control!

Alessandro Gaetani

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Italia: più prestiti alle famiglie

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Tra la fiducia nel futuro e la doverosa attenzione all’insolvenza, aumentano anche nel nostro Paese, le famiglie che si rivolgono al credito al consumo.

Bankitalia ci dice che la crescita dei prestiti alle famiglie è vivace, ma il livello di indebitamento delle famiglie italiane è nettamente inferiore alla media europea.

Assofin è l’associazione che riunisce i principali operatori finanziari che operano nei comparti del credito alla famiglia. È impegnata a contribuire alla trasparenza e alla migliore conoscenza del comparto del credito alla famiglia. A tale scopo ha promosso alcune iniziative ispirate a principi di trasparenza e chiarezza nei confronti dei consumatori.

Una di questa è Monitorata. È un’ autovalutazione guidata della propria condizione finanziaria. Utile per poi approcciarsi alle banche e finanziarie, ed è a disposizione gratuitamente in forma anonima senza dover fornire informazioni personali. Serve per simulare la sostenibilità, anche nel tempo, del finanziamento che si sta valutando di acquisire.

L’esito di questa procedura è una risposta con un indicatore colorato: la vicinanza al verde indica una buona sostenibilità, viceversa più si è vicini al rosso e meno ci sono condizioni di sostenibilità del finanziamento nel corso del tempo.

Provate a farlo anche voi!

Alessandro Gaetani

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