Archivi categoria: Mutui e Prestiti

Mutuo: un’importante impegno finanziario

Share


Nel corso del 2017 sul mercato dei mutui si è assistito ad una frenata.

Difatti le erogazioni si sono ridotte del 5%, portandosi a 48,2 miliardi di Euro, in quanto il mercato dei nuovi mutui non è riuscito a controbilanciare la flessione imputabile alla sempre più brusca riduzione della quota di surroghe.

Clicca qui per vedere il cortometraggio: “Accorciare il mutuo e pagare meno interessi”

Non a caso, dal 2018, le banche sono ripartite proprio dalle surroghe delle surroghe.

Ecco allora il suggerimento “principe” per la scelta della tipologia di mutuo (scelta del tasso fisso o variabile, somma anticipo, ecc.):

valutare alcuni fondamentali elementi relativi alla propria situazione famigliare rapportati sempre all’orizzonte temporale e cioè alla durata complessiva del finanziamento che si intende richiedere.

In particolare è necessario tenere in considerazione:

• la sostenibilità della rata e il suo impatto sul budget famigliare: il reddito mensile, decurtato dell’impegno finanziario connesso al pagamento della rata del mutuo e di eventuali altri finanziamenti, deve essere in linea con le esigenze economiche familiari;
• le caratteristiche personali e, in particolare, la possibilità di poter far fronte al rischio aumenti anche sensibili dei tassi e, di conseguenza, dell’importo delle rate;
• la struttura finanziaria del bilancio familiare e le possibili evoluzioni/cambiamenti (tipologia di reddito, prospettive di crescita professionale/reddituale, ecc.);
• i progetti futuri, che possono impattare sulle risorse economiche della famiglia (matrimonio, nascita di un figlio, ecc.).

Indicazioni ancora più valide proprio per il rilevante impegno finanziario che si andrà ad affrontare e per il quale, come ha recentemente stimato l’analisi congiunta di Facile.it e Mutui.it, servono in media quasi 18 anni per ripagare mutuo per l’acquisto della propria casa.

Alessandro Gaetani

Share

Casa, aumentano le compravendite

Share

Quarto anno consecutivo con il segno più per il mercato immobiliare delle abitazioni.

Nel 2017 il numero di compravendite nel settore residenziale è cresciuto del 4,9% rispetto al 2016.

Milano, Palermo, Firenze e Napoli sono le città che hanno registrato i maggiori rialzi, mentre Bologna è l’unica a mostrare il segno meno. Per quasi la metà degli acquisti di abitazioni effettuati da parte di persone fisiche (circa 260mila) si è fatto ricorso a un mutuo ipotecario, con una crescita del 7,8% rispetto al 2016.

Nel 2017 migliora anche l’indice di affordability (elaborato dall’ufficio studi Abi), che sintetizza l’analisi dei diversi fattori (reddito disponibile, prezzi delle case, andamento dei tassi di interesse sui mutui) che influenzano la possibilità per le famiglie di comprare casa ricorrendo a un finanziamento e ne descrive l’andamento. L’indice è aumentato per il quinto anno consecutivo, segnalando quindi una maggiore possibilità per le famiglie di acquistare un’abitazione. Segno che le banche hanno ricominciato a fare credito alle famiglie.

Bene anche il mercato delle pertinenze (+12,4%) e quello di box e posti auto (+3,8%). Le abitazioni locate sono state, invece, quasi 1,4 milioni, in lieve diminuzione (-0,8%) rispetto al 2016. Aumentano, anche se debolmente, gli acquisti delle abitazioni in nuda proprietà (+1,3%).

Nel 2017 il mercato immobiliare residenziale ha registrato 542.480 transazioni, in crescita – come accennato – del 4,9% rispetto all’anno precedente.

I rialzi più accentuati hanno interessato le aree del Nord Ovest (dove si concentra oltre un terzo del mercato nazionale) con un incremento del 5,3% e quelle del Sud, con un +5,8%; una crescita minore ha, invece, caratterizzato l’area del Centro (+3,5%).

È possibile consultare gratuitamente il Rapporto immobiliare residenziale 2018 collegandosi al sito internet dell’Agenzia delle Entrate , sezione Pubblicazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare.

Share

Il Fondo di garanzia per acquistare la tua 1^ casa

Share

Guida al mutuo su misura

Alla fine di marzo 2018 i mutui ipotecari accesi ricorrendo alle garanzie dello Stato risultano 40.432 per un valore pari a 4,5 miliardi di euro.
Nel complesso da quando è diventato operativo (gennaio 2015) al 31 marzo 2018, il fondo ha giudicate ammissibili 58.501 richieste con un importo di garanzie rilasciate pari a 3,3 miliardi di euro, per il tramite delle 175 banche aderenti all’iniziativa.

Questi i dati comunicati dall’ Abi – l’Associazione bancaria italiana – che segnalano il trend di aumento delle richieste di accesso al Fondo di garanzia prima casa.

Conosciamolo meglio. Il Fondo prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale per mutui ipotecari (fino a 250.000 euro) erogati per l’acquisto (anche con interventi di ristrutturazione con l’accrescimento dell’efficienza energetica), degli immobili adibiti a prima casa.

La garanzia può essere richiesta per l’acquisto di immobili di qualsiasi metratura, purché non di lusso, da soggetti, senza alcun limite di reddito e di età, che alla data di presentazione della domanda non risultino proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli ricevuti per successione o che siano concessi in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Le banche che utilizzano le garanzie del Fondo non possono richiedere ulteriori garanzie, oltre a quella ipotecaria. La garanzia del Fondo può essere richiesta, anche per mutui ipotecari fino al 100% del valore dell’immobile, se tale offerta è presente presso la banca erogatrice del mutuo.

Uno strumento di facilitazione del credito, aperto a tutti, per acquistare la prima casa e accedere a mutui di importo fino a 250 mila euro, senza limiti di età, reddito o metratura, si è rivelato di grande successo, anche per la semplicità dell’operazione, attivabile direttamente in banca e che ha tempi certi di conclusione, garantiti dalla CONSAP spa, società in house, che abbiamo incaricato di gestire le pratiche ha dichiarato Giuseppe Maresca, capo della Direzione Interventi finanziari del Dipartimento del Tesoro.

Elenco banche aderenti e ulteriori informazioni sul sito della CONSAP SPA

Alessandro Gaetani

Share

Mutui, arrivano le “videopillole” dell’Abi

Share



Dallo scorso 31 marzo sul sito internet dell’Associazione Bancaria Italiana è partita la pubblicazione periodica di brevi contributi video con informazioni semplici e dirette per rafforzare la consapevolezza dei cittadini in tema di mutui.

Tempo, consapevolezza, attenzione. È l’impegno richiesto a chi vuole accedere a un mutuo. Valutare attentamente tutte le condizioni per ricevere il finanziamento, e confrontare le diverse opportunità per scegliere quella più in linea con le proprie esigenze sono infatti delle fasi fondamentali.

Un’azione di sensibilizzazione che l’Associazione Bancaria promuove per ricordare le fasi riguardanti la stipula del contratto di mutuo, da quelle antecedenti sino a quelle successive, seguendo idealmente le possibili esigenze conoscitive dei mutuatari o di chi è interessato ad accedere a questo tipo di finanziamento.

Attraverso un linguaggio semplice ed accessibile, sono affrontati i principali quesiti e aspetti che occorre considerare prima di richiedere il mutuo, e sul processo da seguire per ottenere il prestito, affinché le persone possano acquisire una maggior dimestichezza con alcuni specifici momenti tecnici che caratterizzano questa fase.

Clicca qui per guardare il mio cortometraggio sulla surroga del mutuo.

Successivi approfondimenti sono dedicati alle opportunità a disposizione del mutuatario per sostituire o estinguere anticipatamente il mutuo, o per modificarne le condizioni. Particolare attenzione, inoltre, è dedicata alle misure a sostegno dei mutuatari in difficoltà: si tratta delle iniziative per sostenere le persone e le famiglie in difficoltà economica, uniche nel loro genere in Europa, promosse anche in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori.

L’iniziativa di sensibilizzazione si inserisce nell’ambito del Progetto ‘Trasparenza Semplice’, avviato da ABI con le Associazioni dei Consumatori per promuovere attività destinate a favorire una più efficace semplificazione e accessibilità delle informazioni, a supporto del dialogo tra banche e clienti.

Questo il primo contributo video pubblicato nell’ambito dell’iniziativa che avrà cadenza mensile.

Alessandro Gaetani

Fonte: Comunicato stampa Abi

Share

Prestito Vitalizio Ipotecario – la nuova intervista al Dott. Claudio Pacella

Share

65Plus nata nel 2012, è una realtà leader nel settore della consulenza finanziaria per la terza età.
In particolare per l’erogazione dei prestiti vitalizi 65Plus è considerata lo specialista di riferimento.

Claudio Pacella

Intervistiamo nuovamente l’amministratore delegato Dott. Claudio Pacella sulla diffusione del Prestito Vitalizio Ipotecario nel nostro Paese (ci comunica anche che lo scorso mese di luglio MutuiOnLine è entrata nel capitale della società con una quota pari al 30%).

Qui puoi leggere la precedente intervista.

A due anni ormai dalla nuova Legge (44/2015) disciplinante il Prestito Vitalizio Ipotecario, quali sono i numeri di utilizzo dello strumento? Ci sono attualmente banche che hanno in offerta al mercato tale strumento di finanziamento?

Le banche che offrono il prodotto sono 5 (tra cui Intesa Sanpaolo, Monte Paschi di Siena e Banca Popolare di Sondrio). I volumi sono ancora limitati in quanto il 2017 è stato il primo anno di piena sperimentazione. La crescita è attesa per il 2018. In UK è un mercato che vale quasi 3 milioni di sterline con una crescita nell’ultimo trimestre del 50% su base annua.

Quali sono i riscontri delle vostre ricerche sulla popolazione italiana over 60, quale bacino di destinatari del prestito vitalizio ipotecario?

La nostra stima del potenziale di clienti interessati è sempre stata di almeno 20.000 transazioni all’anno. Recentemente Fondazione Cariplo ha pubblicato uno studio del Prof. Beltrametti che ha analizzato la popolazione italiana potenzialmente interessata. Come target sono state indicate le famiglie con a capo un Over60 che abbia una casa del valore di almeno 200.000 euro e percepisca redditi lordi inferiori a 20.000 euro l’anno: bene i nuclei famigliari così identificati sono oggi 1,5 milioni, certamente rilevante ai fini della determinazione del mercato.

Avete già avuto modo di prendere contatto con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria per essere, con Plus65, attori attivi nei progetti destinati ai cittadini sul territorio nazionale?

A oggi ancora no, in quanto abbiamo dedicato la prima fase dell’attività a sviluppare la piattaforma di supporto alle banche. Ora potremo ampliare anche questa attività.

Grazie.

Alessandro Gaetani

Di seguito il libro scritto dal Dott. Pacella per approfondire sull’argomento:

Share

Mutui: de-responsabilizzazione completa

Share

Clicca qui per comprare i libri sui mutui

A sentire alcuni è questo il messaggio che si vuol far passare: è sempre colpa di altri! Non sono d’accordo!

Ho parlato con mutuatari che da “sboroni” hanno sottoscritto mutui, impegnando l’intero stipendio di uno dei due coniugi, ma anche mutuatari con figli che non si sono minimamente preoccupati di tutelarsi con specifiche coperture assicurative (temporanea caso morte, long term care, etc.), ma questo è altro argomento.

Più volte ho scritto sul mio blog Economiafamiliare.it (e sostenuto negli incontri con i partecipanti ai miei corsi in aula), dell’importanza di tenere bassa la rata del proprio mutuo.

Autocitandomi “alcuni esperti sostengono non più del 25-30% del proprio reddito mensile, io starei un po’ più basso, il 15-20% del proprio stipendio mensile familiare

E’ attualmente in vigore nel nostro Paese, la nuova normativa in caso di difficoltà nel tener fede agli impegni presi con la Banca. (Decreto mutui 72/2016)*

Infatti, oggi sono 18 le rate non versate dal debitore che fanno scattare la possibilità per la Banca di procedere alla vendita della casa, senza percorrere la strada delle aste giudiziarie.

La Banca, previa valutazione di un perito indipendente, vende la casa al miglior prezzo commerciale possibile, restituendo al debitore l’eventuale differenza che ottiene sottraendo il valore residuo da recuperare.

Liberi tutti senza lo “sbattimento” e il patema d’animo dell’asta giudiziaria.

L’educazione finanziaria, deve servire anche a rendere i cittadini responsabili nelle loro scelte finanziarie.

Alessandro Gaetani

* Ma per essere applicata deve essere espressamente inserita nel contratto. In altre parole, se il mutuatario accetta, in caso di morosità di 18 rate la banca può alienare immediatamente l’immobile. La casa viene quotata da un perito indipendente nominato dalle parti e venduta a valori di mercato. La normativa si applica però ai contratti stipulati dopo luglio 2016, mentre la clausola non si applica nei casi di surroga di mutui precedenti.

Share

“Accorciare il mutuo e pagare meno interessi” Il cortometraggio

Share

Da un diplomato geometra con studi in materie economiche, che mastica di costruzione immobili dall’età di 8 anni, in quanto figlio di un carpentiere edile che ha costruito le strutture portanti di case, palazzi e alberghi, non ci si poteva aspettare che un approfondimento sui mutui. Nel caso specifico sulla surroga del mutuo.

La locandina

Infatti, i dieci anni della Legge 40/2007 hanno “sbloccato” nel nostro Paese il mercato della portabilità del mutuo per i cittadini mutuatari (la surroga era prevista già dal nostro Codice Civile all’art.1202).

E’ una delle cosidette “lenzuolate di liberalizzazioni” messe in atto dall’allora Ministro alle Attività produttive Pierluigi Bersani, che ha dato la possibilità di surrogare il proprio mutuo senza affrontarne i costi (notaio, perizia immobiliare, etc.) trasformando i sottoscrittori di mutuo in una sorta di “speculatori” finanziari alla ricerca di un guadagno economico.

Ma non tutti i potenziali beneficiari, hanno approfittato di tale opportunità.

Infatti alcuni lettori del mio blog Economiafamiliare.it mi dicono che, per pigrizia, per mancanza di tempo e/o voglia di “darsi da fare”, hanno perso denaro, nel decennio che ha visto i tassi d’interesse scendere, forse come non mai!

Stiamo parlando della riduzione della durata del mutuo, del pagamento di meno “quota” interessi, anche grazie al ricalcolo sul debito residuo che, nel frattempo, è visibilmente diminuito.

Allora, anche per quest’ultimi ho voluto “celebrare” il decennale della legge 40/2007 raccontando in un cortometraggio (unico in Italia ad averlo fatto) la storia che mi ha riferito un lettore del mio blog, per il quale ho usato il nome di fantasia Alfonso, (come pure di fantasia e il nome di Chiara l’addetta dell’ufficio mutui e della Banca Italiana Mutui, che non esiste.

Clicca qui per vedere il cortometraggio: “Accorciare il mutuo e pagare meno interessi”

In questo caso specifico le tempistiche bancarie, previste dalla suddetta legge sono state rispettate.

E’ andata per le lunghe solo la parte preliminare (da qui il riferimento al darsi da fare) che non ha comunque scoraggiato Alfonso.

Mi auguro quindi che, la storia di Alfonso alle prese con la seconda surroga del suo mutuo, sia utile, che spinga tutti a condividerla con altre persone interessate, affinchè possano essere stimolate a darsi da fare per averne un guadagno economico. I dialoghi e la narrazione sono stati molto semplificati, proprio per dimostrare la facilità di accesso alla surroga del mutuo.

Le parole chiave del cortometraggio sono:

Storia, Condivisione, Facilità, Emozione, Visibilità, Informazione

Buona Visione!

Alessandro Gaetani

Share

Alfonso: il surrogatore seriale di mutui

Share



www.mutuionline.it

MUTUO SENZA SEGRETI: Tutti i segreti per risparmiare sul tuo MUTUO casa – Ideale se stai per fare un MUTUO o ce l’hai già

Questo post di Educazione finanziaria racconta l’esperienza del cittadino Alfonso alle prese con la II^ surroga del mutuo (Legge n° 40 del 2 aprile 2007 – cosiddetta Legge Bersani).

Alfonso decide di recarsi alla Banca Italiana Mutui (nome di fantasia), perché stuzzicato dalla pubblicità esposta in vetrina (l’addetta ai mutui si chiama Chiara).

Giorno 1

A: Buongiorno Signorina Chiara sono passato per avere informazioni circa le vostre proposte di surroga del mutuo.

C Buongiorno a Lei Sig. Alfonso, per procedere è necessario che lei mi porti la documentazione elencata in questo foglio, appena è in possesso di tali documenti ritorni che le facciamo una proposta.

A: Perfetto la ringrazio. Ci vediamo presto. Le auguro una buona giornata!

C: Altrettanto a lei Sig. Alfonso. Buona giornata.

Giorno 2

A: Buongiorno Signorina Chiara sono passato per consegnarle la documentazione.

C Buongiorno a Lei Sig. Alfonso, molto bene (da un’occhiata veloce e leggermente infastidita dice) ah ma lei ha già surrogato una volta non me l’aveva detto l’altro giorno (i cosiddetti surrogatori seriali sono malvisti dalle banche, perché sono considerati clienti poco fedeli). Va bene le faremo sapere quando avvieremo la procedura.

A: Si grazie e comunque la legge non vieta di fare più di una surroga. A ogni modo attendo sue notizie. Buona giornata

C: Altrettanto a lei Sig. Alfonso. Buona giornata.

Alfonso in pochi giorni, ha consegnato la documentazione richiesta. Chiara gli ha subito segnalato le tempistiche un po’ lunghe della prima analisi della documentazione, ma ha pure tranquillizzato Alfonso dicendogli che le condizioni pubblicizzate sarebbero state valide fino alla fine dell’anno.

Dopo 30 giorni Alfonso riceve una telefonata da Chiara con la quale gli richiede un documento aggiuntivo catastale (prontamente fornitogli da Alfonso a mezzo mail). Un’ora dopo Alfonso riceve una mail da Chiara che lo ringrazia per il documento fornito, ma gli segnala che in procedura a suo carico risultano precedenti pregiudizievoli. Al che Alfonso un po’ confuso per l’accaduto ha prontamente risposto con una mail nella quale spiegava di non essere mai stato nella Città in cui vi erano presunte pendenze a suo carico. La risposta di Chiara via mail è stata che avrebbero richiesto un controllo più approfondito.

Passati altri 20 giorni senza ricevere segni di vita dalla Banca, Alfonso scrive una mail in cui chiede notizie circa l’esito di questo “controllo approfondito”. Dopo tre giorni riceve una mail da Chiara in cui si dice che il controllo approfondito ha avuto esito negativo e che la settimana successiva si sarebbe fatta sentire perché si poteva andare in Delibera.

Di settimane ne son passate quasi altre due e ancora nessun contatto da Chiara verso Alfonso che, spazientito dalla lungaggine che la pratica ha preso, decide di scrivere una mail richiedendo a Chiara un cortese aggiornamento sulla suddetta pratica e scopre così che è proprio il giorno dell’inizio delle ferie di Chiara (dalla lettura della mail “out of office” ricevuta – Qui Alfonso, in attesa del rientro al lavoro di Chiara, con la maglietta del surrogatore seriale che non molla, decide di andare a correre per tutte le mattine per i successivi 15 giorni).

A rientro dalle ferie, Chiara scrive una mail ad Alfonso, in cui gli comunicava una veloce verifica della pratica che, in sua assenza, era stata seguita da una sua collega. Qualche giorno dopo, Chiara comunica a Alfonso di aver dato l’incarico alla Società addetta alle perizie, avvisandolo che sarà contattato da quest’ultima per l’appuntamento con il perito.

Fatta la perizia, Alfonso rimane perplesso sulla valutazione commerciale che gli ha comunicato il perito (al sopralluogo l’anziano geometra è preciso e pignolo con macchina fotografica al seguito e metro di ordinanza). Al ricevimento della perizia, Chiara conferma ad Alfonso che gli comunicherà prossimamente, la data fissata per l’atto notarile.

E così, finalmente, dopo circa sei mesi, arriva il giorno della surroga del mutuo (Ad Alfonso, non gli sono mai piaciuti, i silenziosi e seriosi uffici dei Notai).

Scambio degli assegni tra i due referenti delle banche (l’uscente e l’entrante) lettura del contratto da parte del Notaio e via con il balletto delle firme (con le carte che girano sul tavolo in cerca dell’autografante).

Stretta di mano per tutti e via a festeggiare questo nuovo successo finanziario (Alfonso offre il pranzo ai suoi amici raccontando la lunga esperienza appena conclusa).

Obiettivi raggiunti

accorciamento del mutuo e minori interessi da pagare.

Alessandro Gaetani

Share

I Mutui si possono sospendere

Share

1^ Casa
1^ Casa

Il mutuo ideale. Guida pratica alla scelta del mutuo più conveniente. Con aggiornamento online
In tempo di crisi, come quello che stiamo vivendo ormai dal 2007, può capitare di perdere il posto di lavoro.

Pertanto ci si ritrova con una mancanza di reddito, che mette in difficoltà la famiglia nell’onorare i propri impegni finanziari.

Operativo dal 2015, entra in gioco l’accordo sottoscritto nel 2015 dall’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e le Associazioni dei Consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori), che ha l’intento di ampliare le misure di sostegno alle famiglie in difficoltà attraverso la sospensione della quota capitale dei finanziamenti a medio e lungo termine.

L’accordo prevede che la clientela, in possesso dei necessari requisiti, possa richiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate di mutui e finanziamenti per gli anni dal 2015 al 2017.
Questo è il miglior ebook sui mutui
Qui, ci soffermiamo sui mutui garantiti da ipoteche, su immobili destinati ad abitazione principale.

Al fine di evitare sovrapposizioni con il Fondo di Solidarietà, attualmente in vigore, la richiesta di sospensione per questi ultimi è richiedibile solo al verificarsi del seguente evento (con riferimento ad uno dei cointestatari del mutuo entro due anni dalla data della richiesta): Sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito (ad esempio CIG, CIGS, cd ammortizzatori sociali in deroga, nonché analoghe prestazioni di fondi di solidarietà di cui all’art.3 della Legge 28 giugno 2012 n. 92, contratti di solidarietà, altre misure di sostegno del reddito).


bilancia_180p150_MOL

I soggetti interessati, in possesso dei requisiti richiesti, possono quindi recarsi presso il proprio Istituto di Credito, per richiedere tutte le informazioni riguardanti costi, tempi e modalità operative, ricordando che non sono previsti costi e/o commissioni aggiuntive per l’istruttoria della pratica di sospensione.

Alessandro Gaetani

Share

Giovani coppie: cresce il ricorso al Fondo Casa

Share
1^ Casa
1^ Casa

Al fine di favorire l’accesso al credito da parte delle famiglie per l’acquisto e l’efficientamento energetico della casa di abitazione, la legge di Stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1, comma 48, lett. c), aveva istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze, il Fondo di garanzia per i mutui per la prima casa.

Grazie al Fondo, è lo Stato a offrire ai cittadini garanzie per l’accensione di mutui ipotecari per l’acquisto – ovvero per l’acquisto e per interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica – di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale prima casa.


bilancia_234p60_MOL

Il Fondo, aveva una dotazione finanziaria iniziale di circa 650 milioni di euro, ipotizzava l’attivazione di circa 20 miliardi di euro di nuovi finanziamenti (www.dt.tesoro.it). Esso prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari (fino a 250.000 euro) in particolare a giovani coppie, e, rappresenta un fondamentale esempio di collaborazione tra Banche e Istituzioni, a vantaggio delle famiglie che ancora scontano gli effetti della crisi ma aspirano ad acquistare l’abitazione principale. A ora hanno aderito 142 banche (rappresentando più del 70% in termini di sportelli bancari). La lista è consultabile presso il sito del Gestore Consap (Consap).

In un recente comunicato stampa dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana) si legge che “tra febbraio e ottobre 2015 sono ammontati a 304 milioni di euro i nuovi mutui garantiti e altri 34,5 milioni in fase di erogazione, per un totale di 338,5 milioni di euro”.

Pertanto, anche il Fondo ha contribuito alla crescita del mercato dei mutui per l’acquisto di immobili, che ha avuto un’impennata, nei primi dieci mesi del 2015, del +94,3% rispetto al medesimo arco temporale del 2014.

Alessandro Gaetani

Share