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L’educazione finanziaria di Assogestioni

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l’educazione finanziaria di Assogestioni
Assogestioni è l’associazione italiana dei gestori del risparmio e rappresenta la maggior parte delle società di gestione del risparmio italiane e straniere operanti nel nostro Paese, oltre a banche e imprese di assicurazione attive nella gestione individuale e collettiva del risparmio.

Anche Assogestioni promuove la diffusione di una maggiore educazione finanziaria in Italia, nella convinzione che la conoscenza del mercato e la consapevolezza riguardo le caratteristiche degli strumenti finanziari possano aiutare i risparmiatori a compiere scelte adeguate alle proprie esigenze di risparmio e investimento.

Sul sito troviamo l’area Financial Education contenente diverse pagine che, dichiara l’associazione, hanno l’obiettivo di offrire una risposta chiara e attendibile alle necessità informative dei risparmiatori italiani, riguardo ai temi dell’investimento di medio/lungo periodo e della previdenza complementare.

Infine è possibile navigare tra le diverse sezioni nelle quali, tra gli altri strumenti, si trovano:

· il Vademecum scaricabile gratuitamente intitolato “Il risparmio, dove lo metto ora?”;

· il Teacher’s corner dedicato a genitori e insegnanti che desiderano dare una risposta chiara e semplice alle domande che i bambini e i ragazzi fanno riguardo al denaro e al risparmio;

· Il Glossario che raccoglie i principali termini economici e finanziari, utilizzati comunemente nei documenti (sia promozionali che legali) dei prodotti finanziari e sulle pagine economiche dei quotidiani.

Alessandro Gaetani

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Il mio Salone del Risparmio 2013

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Il Salone del Risparmio 2013

Che bello partecipare al Salone del Risparmio 2013 e trovare come ospite della Conferenza inaugurale Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food.

Carlo Petrini al Salone del Risparmio 2013
Carlo Petrini al Salone del Risparmio 2013

Nel suo intervento ha parlato dell’enogastronomia italiana, oggi portatrice del buon nome dell’Italia in tutto il Mondo.

Già, perché anche questo settore, come quello del risparmio ha vissuto il suo momento di calo di fiducia del consumatore, quando a fine anni 80, era scoppiato il caso del vino al metanolo (che vide tra l’altro la morte di 18 persone).

Ecco che parlando di terra e giardinaggio, come continuava a ripetere, ha dato il suo contributo, sul momento che sta vivendo il mondo del risparmio e degli investimenti, e del calo di fiducia dei cittadini nelle banche e assicurazioni (tre italiani su quattro non si fidano di banche e assicurazioni – GFK Global Trust Report). Ha promosso l’investimento lento il quale come le stagioni produce fiori e cibo (Slowmoney – USA).

La fiducia è stato il tema ricorrente dell’edizione 2013 dell’evento organizzato da Assogestioni.

Edizione che ha visto la partecipazione di oltre dodicimila persone nelle tre giornate milanesi, e che si è arricchita quest’anno di due giornate di pre-salone in centro a Milano.

Ho partecipato alla presentazione del progetto di educazione finanziaria, promosso dal Comune di Milano in collaborazione con Progetica, Università Cattolica e Uni, ed inserito nel Piano di sviluppo del Welfare come #azione44.

#Azione44 Educazionefinanziaria Comune di Milano
#Azione44 Educazionefinanziaria Comune di Milano

Da lunedì prossimo si parte con la fase pilota e poi sperimentale, con due percorsi: Io Welfare, che metterà i cittadini di fronte all’elaborazione del proprio progetto di vita e Tu Welfare, che vedrà l’interazione tra lo stesso cittadino e l’educatore finanziario, preventivamente formato secondo le linee guida delle norme tecniche di qualità.

Poi ho partecipato alla presentazione dei dati dell’Osservatorio sui risparmi delle famiglie italiane, da parte di Gfk Eurisko – Prometeia che hanno evidenziato come il 2012 e i primi mesi del 2013 ci fanno vedere alcune positività: Il risparmio (lo stock finanziario della ricchezza degli italiani a fine 2012 ammontava a 3.720 miliardi di euro, evidenziano un +2% rispetto al 2011) rimane punto fermo per le famiglie anche se si è abbassata la quota che si riesce ad accantonare (si risparmia meno per via del reddito disponibile che si assottiglia, vedi ad esempio cassa integrazione e/o periodi di disoccupazione).

Osservatorio Risparmi delle Famiglie 2013
Osservatorio Risparmi delle Famiglie 2013

La ricerca di strumenti semplici come i conti di deposito e l’aumento della sottoscrizione dei fondi comuni (vanno forte quelli con la cedola), che sono diventati le due prime destinazioni del poco risparmio rimasto.

Tra le negatività presentate l’aumento del carico fiscale, altro motivo che ha fatto scendere negli ultimi due anni il reddito disponibile che è diminuito più dei consumi.

Arrivederci all’edizione 2014!

Alessandro Gaetani

Per approfondire, sui temi trattati al Salone del Risparmio, consiglio i seguenti libri:

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Il Salone del Risparmio 2013

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L’evento, organizzato da Assogestioni, che si terrà a Milano all’Università Bocconi (Edificio Grafton, via Roentgen, 1), il prossimo 17-18-19 Aprile 2013, è l’appuntamento annuale di tre giorni dedicati al Risparmio, motore dell’economia.

Nella giornata inaugurale del 17 aprile, sarò presente ai seguenti incontri:

Welfare promozionale – il modello sperimentale di Educazione finanziaria del cittadino #Azione44: Il progetto di Educazione finanziaria di qualità per i cittadini di Milano.

Cattura

Osservatorio sui risparmi delle famiglie GFK Eurisko – Prometeia 2013.

Cattura1

Come per gli altri anni vi relazionerò e pubblicherò articoli, foto, etc., sul mio sito www.economiafamiliare.it e nei miei profili sui social network.

Alessandro Gaetani

Potete approfondire gli argomenti trattati al Salone del Risparmio 2013, con i seguenti libri:

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Resoconto della partecipazione al Salone del Risparmio 2010

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Dopo aver partecipato al Salone del Risparmio a Milano riporto le mie impressioni:

E’ stata rafforzata ancora una volta, se ve ne fosse la necessità, l’importanza dell’educazione finanziaria assicurativa e previdenziale.

Ma è stato anche affermato che va “targhettizzata” a secondo dell’utenza che riceve tale educazione, quindi giovani studenti, adulti, terza età etc., sicuramente per quanto riguarda i contenuti e i termini usati, ma anche nel linguaggio utilizzato che troppo spesso non aiuta la comprensione tra intermediari e risparmiatori.

Sono stati spiegati argomenti a suffraggio della tesi sopra esposta quali il rischio longevità, il rischio divorzi e separazioni, il rischio non autosufficienza legato alla longevità (che si combattono con il risparmio finalizzato al periodo pensionistico, l’integrazione di più prodotti assicurativi e di scelta tra capitale e rendita).

Ai fini della comprensione tra le parti l’impegno preso dagli operatori è stato quello di ascoltare di più il cliente per proporre strumenti di risparmio e investimento in linea con le reali esigenze di ognuno di loro.

Ho sentito qualche operatore di strutture finanziarie operanti sia negli Usa sia in Italia, sostenere che l’investitore americano ne sa di più rispetto a quello italiano, e quando ho contestato tale affermazione riportando dati relativi alle famiglie americane coinvolte nei mutui subprime, nel forte indebitamento privato, e i recentissimi richiami del Presidente Obama all’industria finanziaria nei rapporti con i risparmiatori mi è stato risposto che gli americani sono “più abituati e da più tempo di noi italiani ad avere rapporti finanziari” Cosa avrà voluto dire?

Come pure ho sentito alcuni operatori in Fondi sostenere la gran trasparenza di questi strumenti, a questi ho domandato se in un prossimo futuro proprio per aumentare la trasparenza non sia necessario riportare ai sottoscrittori l’elenco dei titoli acquistati dai fondi nei vari comparti, mi è stato risposto che ci sono gli Etf e che in ogni modo forse, prossimamente, ci si potrà arrivare.

Ancora sui fondi Assogestioni ha indicato, oltre alla trasparenza altri quattro buoni motivi per investirvi i propri risparmi: autonomia, controllo, diversificazione e solidità.

Infine una buona notizia, visto che alcune ricerche, presentate al Salone, evidenziano un popolo italiano, ancora di risparmiatori, anche in questi anni di crisi, ma addirittura più ricchi di altri popoli se si sommano redditi (derivante da lavoro e/o da pensione), risparmi e patrimoni.

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