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Mutuo: un’importante impegno finanziario

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Nel corso del 2017 sul mercato dei mutui si è assistito ad una frenata.

Difatti le erogazioni si sono ridotte del 5%, portandosi a 48,2 miliardi di Euro, in quanto il mercato dei nuovi mutui non è riuscito a controbilanciare la flessione imputabile alla sempre più brusca riduzione della quota di surroghe.

Clicca qui per vedere il cortometraggio: “Accorciare il mutuo e pagare meno interessi”

Non a caso, dal 2018, le banche sono ripartite proprio dalle surroghe delle surroghe.

Ecco allora il suggerimento “principe” per la scelta della tipologia di mutuo (scelta del tasso fisso o variabile, somma anticipo, ecc.):

valutare alcuni fondamentali elementi relativi alla propria situazione famigliare rapportati sempre all’orizzonte temporale e cioè alla durata complessiva del finanziamento che si intende richiedere.

In particolare è necessario tenere in considerazione:

• la sostenibilità della rata e il suo impatto sul budget famigliare: il reddito mensile, decurtato dell’impegno finanziario connesso al pagamento della rata del mutuo e di eventuali altri finanziamenti, deve essere in linea con le esigenze economiche familiari;
• le caratteristiche personali e, in particolare, la possibilità di poter far fronte al rischio aumenti anche sensibili dei tassi e, di conseguenza, dell’importo delle rate;
• la struttura finanziaria del bilancio familiare e le possibili evoluzioni/cambiamenti (tipologia di reddito, prospettive di crescita professionale/reddituale, ecc.);
• i progetti futuri, che possono impattare sulle risorse economiche della famiglia (matrimonio, nascita di un figlio, ecc.).

Indicazioni ancora più valide proprio per il rilevante impegno finanziario che si andrà ad affrontare e per il quale, come ha recentemente stimato l’analisi congiunta di Facile.it e Mutui.it, servono in media quasi 18 anni per ripagare mutuo per l’acquisto della propria casa.

Alessandro Gaetani

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Italia: più prestiti alle famiglie

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Tra la fiducia nel futuro e la doverosa attenzione all’insolvenza, aumentano anche nel nostro Paese, le famiglie che si rivolgono al credito al consumo.

Bankitalia ci dice che la crescita dei prestiti alle famiglie è vivace, ma il livello di indebitamento delle famiglie italiane è nettamente inferiore alla media europea.

Assofin è l’associazione che riunisce i principali operatori finanziari che operano nei comparti del credito alla famiglia. È impegnata a contribuire alla trasparenza e alla migliore conoscenza del comparto del credito alla famiglia. A tale scopo ha promosso alcune iniziative ispirate a principi di trasparenza e chiarezza nei confronti dei consumatori.

Una di questa è Monitorata. È un’ autovalutazione guidata della propria condizione finanziaria. Utile per poi approcciarsi alle banche e finanziarie, ed è a disposizione gratuitamente in forma anonima senza dover fornire informazioni personali. Serve per simulare la sostenibilità, anche nel tempo, del finanziamento che si sta valutando di acquisire.

L’esito di questa procedura è una risposta con un indicatore colorato: la vicinanza al verde indica una buona sostenibilità, viceversa più si è vicini al rosso e meno ci sono condizioni di sostenibilità del finanziamento nel corso del tempo.

Provate a farlo anche voi!

Alessandro Gaetani

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Educazione finanziaria e comportamenti individuali

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partecipante al II° Forum Internazionale della Consulenza ed Educazione finanziaria
Ho sempre partecipato ai Forum Internazionali della Consulenza ed Educazione finanziaria (organizzati a Milano da Progetica, Milano Finanza e Uni – Ente Nazionale di Unificazione Norme) per conoscere da vicino i progetti di educazione finanziaria operativi ormai da molti anni in alcuni Paesi del Mondo.

Uno di questi è la Gran Bretagna. Ricordo infatti l’intervento, all’edizione del 2011, di Carl Pheasey (Financial Services Group HM Treasury) con il quale ha presentato il Money Advice Service, il servizio di consulenza finanziaria gratuita ed indipendente per i cittadini, da diffondere gradatamente in tutto il paese, e di educazione finanziaria messo in campo dal 2010 dal Governo Inglese.

Tale servizio, ci ha comunicato il relatore, ha due obiettivi fondamentali, contribuire al miglioramento della conoscenza e della consapevolezza del pubblico nell’ambito dei servizi finanziari ed aumentare la capacità dei cittadini di prendersi cura, in prima persona, delle questioni finanziarie personali”.

E allora l’impegno dovrà essere ancora lungo se, come si evince dal Rapporto Moody’s, recentemente diffuso, in Gran Bretagna è allarme indebitamento delle famiglie. Si legge infatti nel documento “La spesa dei consumatori ha superato i livelli raggiunti prima della crisi (attualmente in Gran Bretagna l’economia è in forte crescita e il costo del denaro è a ZERO) mentre l’indebitamento non garantito ha una dinamica molto superiore a quella salariale….I tassi attuali mascherano la realtà illudendo i cittadini: tutto sembra sostenibile, ma le conseguenze di lungo periodo sono molto negative”.

Lo strumento segnalato dal rapporto Moody’s è la carta di credito con sistemi di accumulo del debito che prevedono il cosiddetto “surfing” ossia il passaggio da una carta a un’altra usufruendo per qualche anno di credito senza interessi, che ha invogliato le famiglie inglesi a “esagerare” nello shopping sfrenato.

Visto che tale fenomeno è in costante aumento vi è stato un caldo invito alle famiglie, da parte del Governatore della Banca Centrale d’Inghilterra Mark Carney “a gestire le proprie finanze personali” anche in vista di un più che probabile rialzo dei tassi nel Regno di Elisabetta.

In chiusura sono certo che l’educazione finanziaria serve ai cittadini, ma ancor di più il “benessere finanziario” dipende dai comportamenti individuali, in Italia come nel Resto del Mondo (proprio in questo periodo, con la “Borsa Cinese in caduta libera”, leggiamo le notizie di piccoli risparmiatori cinesi che, convinti di guadagnare un tesoretto, sono giunti ad indebitarsi per “giocare” in Borsa).

Alessandro Gaetani

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