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Il fintech tricolore…eppur si muove!

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Indagine Fintech Bankitalia

È Fintech qualunque applicazione delle tecnologie digitali alla finanza.
Passiamone in rassegna alcune:

1. nel mondo del credito, il crowd-funding, il peer-to-peer lending, l’automated scoring;
2. nel mondo dei servizi di pagamento gli instant payments, in quello dei servizi di consulenza finanziaria i robo-advisors, le crypto-assets, basate su una tecnologia di validazione decentrata delle transazioni (distributed ledger technology) detta blockchain.

In Italia, a livello istituzionale, sul tema qualcosa si è mosso: presso il Ministero dell’Economia e delle finanze è stato istituito il Comitato di coordinamento per il Fintech, al quale la Banca d’Italia e l’IVASS partecipano insieme ad altre autorità.

La Banca d’Italia ha aperto sul suo sito web un Canale Fintech per uno scambio di valutazioni con imprese start-up e tradizionali.

L’IVASS ha creato un sandbox ma dedicato solo alla tecnologia blockchain. Lo ha recentemente dichiarato il Direttore Generale della Banca d’Italia e Presidente dell’IVASS Salvatore Rossi all’inaugurazione del Corso di Alta Formazione “Fintech e Diritto” organizzato dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Infatti, il 63,3% delle banche operanti in Italia del campione ABI Lab, il laboratorio tecnologico dell’ABI, lavora in una logica di partnership strategica con aziende Fintech per la realizzazione di nuovi servizi.

La logica di queste scelte strategiche è certamente anche legata a delineare una risposta rispetto ai grandi player del web nella certezza che l’innovazione per la banca non solo passa da centri di competenza interni ma anche dall’interazione con soggetti esterni quali Fintech, nuclei di ricerca, clienti e fornitori.

Fintech e diritto devono procedere insieme, occorre cogliere positività e potenzialità dall’innovazione” ha dichiarato il Presidente dell’ABI, Antonio Patuelli, in occasione dell’Assemblea annuale dell’associazione bancaria italiana.

Alessandro Gaetani

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IVASS: La tutela del consumatore di prodotti e servizi assicurativi

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In un recente intervento, il Presidente dell’IVASS Salvatore Rossi sul tema della tutela del consumatore di prodotti e servizi assicurativi, si è così espresso “La tutela del consumatore è un obiettivo pubblico in tutte le economie di mercato. In materia di servizi bancari e assicurativi la sensibilità delle pubbliche opinioni a episodi di cattiva condotta da parte degli intermediari finanziari si è fatta particolarmente acuta dopo la crisi globale”.

Leggi Oro l’ultimo libro di Salvatore Rossi

Infatti, IVASS (l’Organo di Vigilanza delle Imprese di Assicurazioni e degli Intermediari di Assicurazioni), è da molto tempo attento alla funzione di tutela nel campo assicurativo posta in essere attraverso vari interventi di portata generale.

Eccone alcuni attuati di recente:

L’indagine cui ha attribuito il nome di “Sei assicurato e forse non lo sai” in cui sono stati seguiti i fenomeni di crossselling, cioè l’abbinamento di polizze assicurative a prodotti o servizi di natura non assicurativa e dalla quale sono emersi casi di scarsa trasparenza.

Un’altra azione congiunta è stata sviluppata con la Banca d’Italia a proposito di polizze vendute da banche in abbinamento a finanziamenti con l’obiettivo che nell’offerta di queste polizze, che mirano a proteggere la capacità di rimborso del finanziamento vi sia piena correttezza da parte di tutti.

Un altro intervento è scaturito da un’indagine che ha condotto sui siti internet che offrono ai consumatori un servizio gratuito di comparazione fra le offerte di polizze RC auto da parte delle diverse compagnie. Anche qui l’Ivass voleva verificare la trasparenza e la correttezza del servizio. E’ emerso, infatti, che la comparazione finiva per favorire compagnie da cui quei siti ottenevano sostegno finanziario.

Economia del Welfare

Ha terminato il suo intervento affermando che “La miglior tutela del consumatore, oltre che in una sana concorrenza, sta in una comunanza di interessi: delle autorità pubbliche a colmare le asimmetrie informative sul mercato; delle imprese ben gestite a salvaguardare la reputazione nel lungo periodo, da cui dipendono i loro destini.”

Alessandro Gaetani

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Polizze connesse ai mutui: i 10 aspetti da tenere a mente

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Un consumatore informato è un consumatore più tutelato!

Con questa frase esordisce l’Ivass (Organo di Vigilanza sulle Assicurazioni) sulla propria pagina online dedicata ai consumatori. Così vengono definiti gli assicurati. Per la loro tutela, l’ente pubblica le norme più importanti, in campo assicurativo.

Si tratta di norme primarie (leggi, decreti legge o decreti legislativi), di Regolamenti ministeriali e di Regolamenti emanati dall’IVASS che disciplinano le regole di comportamento delle imprese e degli intermediari verso gli assicurati.

Nello specifico si trovano le principali disposizioni che regolano le polizze connesse ai mutui e la loro modalità di vendita. Esse vendute in abbinamento ai mutui hanno lo scopo di fornire al consumatore una copertura assicurativa per l’eventualità che non sia in grado di restituire il mutuo.

Prima di concludere un contratto è importante tenere a mente i 10 aspetti suggeriti dall’Ivass:

• la polizza è facoltativa e non obbligatoria;
• si può decidere liberamente chi nominare come beneficiario della polizza;
• il premio assicurativo di solito si somma al capitale finanziato;
• la durata della copertura assicurativa potrebbe non essere uguale alla durata del finanziamento;
• nel contratto assicurativo potrebbero essere presenti clausole che prevedono franchigie oppure esclusioni, situazioni per le quali l’indennizzo non è dovuto;
• è importante valutare se le coperture offerte sono realmente adeguate alle proprie esigenze e al proprio profilo ;
• verificare con attenzione quale sia la forma assicurativa che viene offerta;
• è importante verificare l’ammontare delle commissioni che le banche e gli istituti finanziari chiedono per vendervi queste polizze;
• è importante analizzare bene il diritto di recesso;
• se si estingue anticipatamente il mutuo o lo si trasferisce presso un altro istituto di credito si ha diritto ad ottenere il rimborso della parte del premio pagato e non goduto.

Alessandro Gaetani

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Le Assicurazioni e le innovazioni tecnologiche

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Anche in ambito assicurativo siamo nel bel mezzo di una rivoluzione tecnologica.
Perfino in Italia.

Quanti sanno ad esempio che, in alcuni ambiti come la black box, il nostro Paese è tra i leader a livello mondiale con oltre 7.5 milioni di auto connesse e un tasso di penetrazione di oltre il 20% ancora in crescita?
E che è previsto che le spese delle Compagnie in advanced analytics e intelligenza artificiale aumenteranno globalmente di oltre il 50% nei prossimi cinque anni?

Stiamo parlando di temi, attentamente seguiti dall’Organo di vigilanza (Ivass), che stanno stravolgendo il nostro rapporto con le assicurazioni. E allora ecco che si fanno avanti termini come la cyber insurance, l’utilizzo di device e sensori connessi alla IoT (Internet delle cose). Come pure la blockchain, conosciuta dai più come strato tecnologico alla base dello sviluppo delle monete virtuali (i bitcoin ed esempio) ma che può essere utilizzata anche in ambito assicurativo.

Ne ha parlato, infatti, recentemente Riccardo Cesari (Commissario Ivass) in un suo intervento: “la tecnologia blockchain consente di trasferire informazioni, documenti, ecc. in modo sicuro e interoperabile tra soggetti accreditati dal sistema senza il bisogno dell’intervento di un’autorità che certifichi le transazioni. Ad esempio in ambito assicurativo le sue applicazioni potrebbero riguardare la gestione dei processi tra compagnie assicurative e assicurati (prodotti e modalità distributive innovative come peer to peer insurance o gli smart contratcs”.

Sono contratti in forma digitale validi dal punto di vista legale (se firmati con digital signature legalmente riconosciuta). Un esempio concreto per capirci: Una polizza a copertura del ritardo di un volo aereo verrebbe automaticamente pagata laddove il sistema riceve la notifica dell’avvenuto ritardo da una fonte certa.

Lo stesso Cesari ci conferma che “l’Ivass partecipa ad una sperimentazione sull’utilizzo di blockchain nel settore assicurativo con partner privati. Con un occhio di riguardo per i consumatori affinché ne abbiano reali benefici in termini di maggiore trasparenza e tutela, facilità d’uso e sicurezza nella fruizione di beni e servizi, aumento della concorrenza del mercato”.

Alessandro Gaetani

Fonte: Comunicato stampa Ivass

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4 consigli per le polizze dal concessionario

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Partendo da un’inchiesta effettuata dall’Associazione di consumatori Altroconsumo presso i rivenditori auto di varie marche automobilistiche , l’Ivass (Organo di vigilanza delle assicurazioni) ha pubblicato un report della successiva analisi svolta sul mercato delle polizze assicurative abbinate dai concessionari auto ai finanziamenti rivolti all’acquisto di veicoli offerti in promozione da diverse case automobilistiche.

Viste le diverse criticità emerse dall’indagine, tra cui i rapporti societari tra case automobilistiche, enti erogatori dei finanziamenti e imprese assicurative tali da produrre situazioni di conflitto di interesse in danno dei consumatori, e l’ elevato livello dei costi delle polizze, dovute ad altissime provvigioni, non giustificabili alla luce dell’attività svolta dai finanziatori/intermediari assicurativi, l’Ente fornisce i seguenti consigli:

1) se intendi accettare un’offerta commerciale per l’acquisto di un veicolo a rate, fai attenzione a eventuali proposte di polizze assicurative a protezione del credito abbinate al finanziamento;

2) se decidi di sottoscrivere la polizza abbinata al finanziamento, sappi che hai diritto di conoscere, prima della sottoscrizione del contratto, caratteristiche, costi, natura ed estensione delle coperture, massimali, eventuali franchigie, scoperti, ecc.;

3) anche dopo aver sottoscritto la polizza, se ritieni di non aver fatto la scelta giusta, hai il diritto recedere dal contratto generalmente entro i successivi 60 giorni (verifica sempre nelle condizioni di polizza);

4) chiedi al concessionario di fornirti un dettaglio separato dei costi per l’acquisto del veicolo, di quelli derivanti dall’operazione di finanziamento e di quelli connessi alla polizza assicurativa.

Alessandro Gaetani

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Assicurazioni: a chi inviare un reclamo?

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GUIDA AL RISPARMIO – Risparmiare su Bollette, Assicurazione, Casa… -: Risparmia e vivi una vità più SERENA – Edizione 2015

Se si ha un problema con una Compagnia di assicurazione, la prima cosa da fare è inviarle un reclamo.

Ogni Compagnia di assicurazione, infatti, ha un Ufficio Reclami tenuto a esaminare e valutare le lamentele della propria clientela e che deve fornire la risposta entro 45 giorni dalla ricezione del reclamo.

Questo può essere presentato dal contraente, dall’assicurato, dal beneficiario di un contratto di assicurazione o dal danneggiato e dalle associazioni riconosciute per la rappresentanza degli interessi dei consumatori.

Si legge sul sito dell’Organo di Vigilanza www.ivass.it, che se non si riceve la risposta nei 45 giorni oppure non si è soddisfatti della risposta fornita dalla Compagnia di Assicurazioni, è possibile rivolgersi all’IVASS (Organo pubblico di Vigilanza sulle Assicurazioni).

Il reclamo all’IVASS deve contenere una lamentela circostanziata del comportamento che si ritiene irregolare o scorretto della Compagnia di assicurazione. Per la presentazione del reclamo è stato predisposto dall’Ente di vigilanza un modulo da utilizzare per fornire tutti gli elementi necessari alla trattazione dello stesso

Qui trovi il modulo fac-simile di reclamo all’IVASS: scarica il form reclamo

Infatti nel reclamo bisogna indicare:

  • i dati anagrafici del reclamante (nome, cognome, indirizzo postale e se disponibile anche indirizzo PEC e l’eventuale recapito telefonico);
  • l’indicazione dell’impresa di assicurazione di cui si lamenta l’operato; la chiara e sintetica descrizione del motivo di lamentela;
  • copia del reclamo già trasmesso all’impresa e dell’eventuale risposta ricevuta e di eventuali altri documenti utili alla trattazione del caso.

E’ possibile presentare il reclamo all’IVASS tramite:

  • una mail alla casella di posta elettronica certificata: tutela.consumatore@pec.ivass.it;
  • a mezzo fax al numero 06.42133206;
  • e naturalmente a mezzo posta all’indirizzo IVASS Servizio Tutela del Consumatore Via del Quirinale, 21 00187 Roma.

Attenzione però, se il reclamo riguarda polizze di assicurazione finanziarie (Unit linked e Index linked) il riferimento è la Consob (via G.B. Martini, 3 – 00198 Roma – www.consob.it), se riguarda le forme di previdenza complementare (fondi pensione) il riferimento è la Covip (via in Arcione, 71 – 00187 Roma – www.covip.it).

Alessandro Gaetani

Divertiti con questo libro:

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Assicurazioni: i dati IVASS sui reclami

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Dati IVASS
Dati IVASS

LIvass (Organo di Vigilanza sulle Imprese assicurative) ha recentemente pubblicato i reclami ricevuti dalle Compagnie di Assicurazioni
(da quest’anno lo farà annualmente).

I dati sono riferiti alle singole Imprese e comprendono: il numero dei reclami totali per ramo di attività, vita, danni e rc auto ricevuti da tutte le imprese vigilate; il numero dei reclami per milione di premi.

“I reclami dei consumatori nei confronti delle imprese di assicurazione sono una “cartina al tornasole” del livello di qualità dei prodotti e servizi assicurativi.” Questo si legge sul comunicato stampa dell’Ente e dal quale estraiamo qualche dato utile a saperne di più:

Nel 2015 le imprese di assicurazione italiane hanno ricevuto 106.908 reclami (+14,1% rispetto al 2014), il 77% concernente, i rami danni e il 23% a quelli vita (a fronte, rispettivamente, del 78% e 22% del 2014).

Il ramo r.c. auto continua a rappresentare il segmento che genera il maggior numero di reclami (48,8%), per lo più riferiti a ritardi e inefficienze nella gestione dei sinistri.

Nel comparto vita sono riferiti in prevalenza a polizze miste e riguardano soprattutto la fase liquidativa, per ritardi nel pagamento di riscatti, somme a scadenza o caso morte.

I reclami gestiti dalle compagnie sono stati accolti nel 34% dei casi, respinti nel 53% e oggetto di transazione con il cliente per l’8%; il 5% era ancora in istruttoria alla fine del 2015. I reclami accolti sono aumentati nell’anno di 6 punti percentuali. Il tempo medio di risposta ai reclamanti è stato di 21 giorni, in lieve diminuzione rispetto al 2014 (23 giorni) e comunque inferiore al termine regolamentare (45 giorni).

Alessandro Gaetani

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Le Polizze vita multiramo: 6 utili consigli per gli assicurati

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GUIDA AL RISPARMIO – Risparmiare su Bollette, Assicurazione, Casa… -: Risparmia e vivi una vità più SERENAEducazione AssicurativaHo già scritto qualche articolo sull’argomento. Pertanto, mi viene facile segnalare gli incontri che l’IVASS e le Associazioni dei Consumatori, portano avanti ormai da alcuni anni.

L’ultimo incontro, si è tenuto lo scorso 3 febbraio ed è stato incentrato sulle polizze vita multiramo. Sono quelle polizze, che combinano le vita tradizionali (con garanzia finanziaria da parte dell’impresa) e le polizze unit linked (in cui il rischio di investimento rimane a carico dell’assicurato). In una recente intervista, il Presidente Rossi li ha definiti “prodotti di non facile comprensione per il cliente che potrebbe non essere pienamente consapevole di assumersi una parte del rischio”. Il risultato dell’ultimo incontro è un elenco di sei consigli, con l’obiettivo dichiarato dalle parti, di approfondire la conoscenza di questi prodotti al fine di prevenire situazioni pregiudizievoli per i consumatori.

La parola d’ordine è: Attenzione!

Assicurazione a delinquere: Tutto quello che non sappiamo sulle compagnie assicurative. Confessioni di un insider

  • All’informativa precontrattuale, prendendosi il tempo per leggere bene, a casa, il fascicolo informativo ed evitando di acquistare un prodotto di cui non sono stati compresi i meccanismi;

  • Ai rischi, valutando bene il livello di rischio che si è disposti ad assumere. Le somme investite nella componente finanziaria (unit linked) infatti, non sono garantite dall’impresa di assicurazione e il rischio di investimento resta a carico dell’assicurato;

  • Alle parole, nel fascicolo informativo vengono a volte usati termini come “capitale protetto”, “protezione” fino al 90%, etc. che sembrano indicare che l’impresa si impegna a restituire il capitale, tutto o in parte. Questo perché i termini utilizzati indicano solo l’obiettivo della gestione finanziaria e non una garanzia effettiva;

  • Alle domande per la “profilatura” del cliente, utili all’accertarsi che il prodotto sia adeguato. Tocca all’intermediario rivolgerle al cliente che portano alla classificazione di quest’ultimo come persona con “propensione al rischio: bassa, media, alta, etc.

  • Ai costi, utile a capire quanto dovrà essere la redditività annua che, superando la percentuale di costo applicata, farà ottenere un guadagno.

  • Ai trasferimenti di somme nel corso del contratto, andando a verificare se sono previsti meccanismi di riallocazione del capitale tra le diverse componenti (garantita e non) nel corso della durata del contratto, effettuati automaticamente dall’Impresa.

Alessandro Gaetani

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IVASS: il portale dell’educazione assicurativa

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Portale Educazione finanziariaCon questo articolo ti presento il portale dell’educazione assicurativa dell’Ivass (http://www.educazioneassicurativa.it) utile per saperne di più sulle Assicurazioni, per effettuare scelte consapevoli e migliorare il proprio benessere e la propria sicurezza.

E’ suddiviso per sezioni che ti elenco di seguito, unitamente al dettaglio estratto dal portale:

Manuale di educazione finanziaria

La sezione Guida multimediale

In questa sezione è consultabile la Guida multimediale che offre, anche ai meno esperti, la possibilità di capire, orientarsi e decidere in campo assicurativo. E’ uno strumento di divulgazione delle conoscenze di base del settore che, attraverso l’unione di testo, immagini e voce, consente di veicolare in modo semplice e chiaro la cultura assicurativa in “pillole informative”.
Lo strumento è stato pensato per raggiungere la più ampia platea di consumatori.

La sezione Guide pratiche

In questa sezione sono consultabili e scaricabili, anche in versione e-book, quattro guide pratiche. Dedicate ai prodotti assicurativi più diffusi, consentono di conoscerne le principali condizioni contrattuali e di approfondirne gli aspetti più delicati. Le Guide contengono anche, a tutela del consumatore, i riferimenti normativi e specifiche avvertenze sulle clausole alle quali prestare particolare attenzione.

La sezione Quaderni didattici

In questa sezione è scaricabile, in versione pdf, il Quaderno didattico sulla RC Auto. L’iniziativa dell’IVASS si inserisce nel più ampio “Progetto sperimentale di formazione in materia economica e finanziaria per le scuole” realizzato da Banca d’Italia d’intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione. Obiettivo del Progetto è l’offerta in ambito scolastico di strumenti informativi di base, destinati alle giovani generazioni, per assumere in futuro scelte consapevoli in campo economico e finanziario. Il Quaderno sulla RC Auto – il primo della serie “I Quaderni didattici dell’IVASS” – è destinato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

La sezione Glossario

Questa sezione contiene le parole di più frequente utilizzo in ambito assicurativo. Sono possibili tre modalità di consultazione:
1) Scorrere la pagina per visualizzare tutte le parole, riportate nel Glossario in
ordine alfabetico, con le relative definizioni;
2) Fare click sulla lettera dell’alfabeto per visualizzare
tutte le parole che hanno per iniziale la lettera selezionata con le relative definizioni;
3) Inserire la parola cercata nel campo di ricerca, cliccare sull’icona “lente” oppure premere il tasto “invio”.

Per ottenere tutti i termini del glossario fare click sull’icona della lente senza inserire nulla nel campo di ricerca.

La sezione Normativa

In questa sezione è possibile scaricare, in formato pdf o in file zip,
la normativa per l’approfondimento di temi assicurativi.

Educazione finanziaria a scuola. Per una cittadinanza consapevole

Infine trovi la sezione dei link ad alcuni siti internet, utili per compiere approfondimenti o raccogliere ulteriori informazioni sulla materia assicurativa o su argomenti ad essa collegati e la sezione dei contatti che riporta l’indirizzo mail educazioneassicurativa@ivass.it a cui è possibile segnalare problemi tecnici e/o fornire suggerimenti concernenti il progetto di Educazione Assicurativa.

Alessandro Gaetani

Ti segnalo di seguito libri e E-book utili ad approfondire sull’argomento:

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Auto nuova? Polizza RC Auto in omaggio

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Appena pubblicata dall’IVASS (www.ivass.it – Organo di Vigilanza delle Imprese di Assicurazione) la “lettera al mercato”, per avviare un’indagine sul recentissimo fenomeno dell’offerta gratuita, da parte del concessionario all’acquisto di una nuova autovettura, della polizza RC Auto.

Sostanzialmente si sta diffondendo nel mercato la pratica, da parte di diverse case automobilistiche di offrire in omaggio polizze assicurative RC Auto a chi acquista un’automobile nuova.

Come Calcolare Un Preventivo RC Auto

Diverse infatti sono le segnalazioni ricevute dall’IVASS, inviate dalle Associazioni dei Consumatori, per far si che l’Ente si attivasse nei confronti delle Compagnie di Assicurazioni, per acquisire maggiori informazioni su tali offerte ai cittadini e per valutare ulteriori iniziative a tutela dei consumatori.

Nel frattempo, nel sito internet dell’IVASS sono stati inseriti alcuni utili consigli pratici per i consumatori. Vediamoli:

1) chiedi a chi ti offre la polizza gratis se la polizza sarà intestata a te e se è previsto il rilascio di un attestato di rischio a tuo nome alla scadenza del periodo di gratuità;

2) rivolgiti a un intermediario di fiducia per un eventuale confronto;

3) chiedi di sapere se la polizza è bonus-malus o con formula “a franchigia” e leggi attentamente le condizioni di polizza della garanzia offerta.

Questo perché, dalle segnalazioni ricevute dall’Ente, al termine del periodo promozionale, a causa delle modalità con cui le polizze sono offerte (contratto a “libro matricola” non intestato al singolo assicurato) e delle loro caratteristiche (formula con franchigia, anziché con la tradizionale formula Bonus-Malus), gli assicurati possono perdere i benefici della classe di merito acquisita prima dell’offerta.

Inoltre si rischia di perdere, per sé e per i propri familiari, anche i benefici riconosciuti dal decreto Bersani che consente, in caso di acquisto di un nuovo veicolo, di ereditare la classe di merito già acquisita su altro veicolo.

La perdita di tali benefici si traduce per il consumatore in un notevole aumento dei premi successivi da pagare.

Per chi ha già sottoscritto la polizza in sede di acquisto della nuova autovettura, se si ritiene di non essere stati adeguatamente informati sulla copertura assicurativa, l’ultimo suggerimento dell’Ente è di presentare un reclamo all’Impresa di Assicurazioni.

Alessandro Gaetani

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