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La crescita economica affonda nell’obesità

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Uno degli ultimi rapporti McKinsey (Società di consulenza, che enumera fra i propri clienti le più grandi aziende, istituzioni e governi del mondo) “Overcoming obesity: An initial economic analysis”, ha trattato il tema dell’obesità mondiale e di come, insieme al sovrappeso incide sul Pil nei vari Paesi (attualmente il 30% della popolazione mondiale è afflitta da questa vera e propria emergenza per l’economia di tutto il mondo).

Fonte Istat

Anche per il nostro Paese l’impatto economico è notevole (il 2,9% del Pil, pari a 48,6 miliardi di euro per cure e investimenti per ridurla). Il fenomeno è aumentato di poco in Italia negli ultimi dieci anni, rispetto ad altri paesi Ocse (fonte: Health Statistics 2014): da 8.6% nel 2000 a 10.4% nel 2012, percentuale calcolata in base ai dati di altezza e di peso auto-riferiti.

L’aumento della prevalenza dell’obesità lascia prevedere un aumento di patologie croniche quali il diabete e le malattie cardiovascolari, con ripercussioni importanti sulla spesa sanitaria futura (nel 2016 era il 45% la percentuale di popolazione italiana tra obesi e in sovrappeso – dati Istat).

Come in molti altri paesi europei, la spesa sanitaria in Italia è diminuita negli ultimi anni, a seguito degli sforzi del governo per ridurre i disavanzi di bilancio nel contesto della crisi economica. In molti paesi OCSE, tra cui l’Italia, una riduzione della spesa farmaceutica ha contribuito alla riduzione complessiva della spesa sanitaria.

In Italia, la spesa farmaceutica è diminuita ogni anno dal 2009, con una riduzione di oltre il 6% in termini reali nel 2012. Tra il 2008 e il 2012, la spesa per i farmaci è scesa del 14% in termini reali.

Si tratta quindi di esercitare campagne di sensibilizzazione sul tema, si legge nel rapporto McKinsey, che bisognerebbe cominciare da una più sana alimentazione, andando a limitare l’assunzione di quei cibi che, se assunti quotidianamente, risultano dannosi per l’organismo e aumentare per esempio le ore di educazione fisica nelle scuole, e il movimento in generale dei cittadini.

Buona passeggiata!

Alessandro Gaetani

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Scelte finanziarie consapevoli

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Per il cittadino comune è fondamentale saper effettuare scelte finanziarie consapevoli.

I progetti di educazione finanziaria a questo servono e riguardano tutti, ragazzi, genitori e nonni.

L’educazione finanziaria genera benefici sia al singolo individuo che al sistema finanziario nel suo insieme, sintetizzando si può dire che:

più conoscenza->più capacità di scelta->più risparmiatori preparati->miglior funzionamento del sistema finanziario

Più è lunga la fase di crisi che stiamo vivendo, più è importante il tema dell’educazione finanziaria, così definita dall’OCSE – Organizzazione per lo Sviluppo Economico e la Cooperazione:

E’ il processo attraverso il quale i consumatori e gli investitori migliorano la loro comprensione dei concetti e dei prodotti finanziari e, attraverso informazioni, guide e/o comunicazioni obiettive, sviluppano le competenze necessarie ad acquisire una maggiore consapevolezza dei rischi e delle opportunità finanziarie, al fine di compiere scelte informate, di sapere dove rivolgersi per aiuto e di intraprendere altre azioni concrete per migliorare il grado di benessere e di protezione finanziaria.

Alessandro Gaetani

Per approfondire sull’educazione finanziaria ti consiglio la lettura dei seguenti libri:

* Fanno parte dell’Ocse 35 Paesi : Australia, Austria, Belgio, Canada, Cile, Corea del Sud, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia. Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria.

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L’educazione finanziaria e le donne

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donne in aula (free foter.com)
donne in aula (free foter.com)

Gli studi nazionali e internazionali sul tema dell’educazione finanziaria dimostrano che le donne hanno generalmente un più basso livello di conoscenza rispetto agli uomini in materia finanziaria e che questo impatta negativamente sulle loro scelte di risparmio e d’investimento nel medio e nel lungo periodo.

Manuale di educazione finanziaria

L’importanza di una buona educazione finanziaria è stata riconosciuta, già da alcuni anni, sia a livello globale, sia dall’Unione Europea (a titolo di esempio si possono citare il Libro bianco sulla politica dei servizi finanziari per il periodo 2005-2010, il Libro verde sui servizi finanziari a dettaglio nel mercato unico, del maggio 2007, e la risoluzione del Parlamento europeo sulla politica dei servizi finanziari, adottata nel luglio del 2007).

Qualche anno fa, in considerazione del rilevato gap di conoscenze tra uomini e donne su questi argomenti, in sede OCSE e stato istituito un apposito gruppo di lavoro incaricato di approfondire il tema della responsabilizzazione delle donne in materia finanziaria.

Sulla base delle risultanze dei documenti licenziati dal suddetto Gruppo di lavoro, e dei successivi indirizzi espressi dal G20 dei Ministri delle finanze e dei Governatori delle banche centrali, è stata riconosciuta la necessita per le donne di accedere ai servizi e prodotti finanziari e di accrescere il proprio livello di istruzione nel campo.

Ecco allora che, tra gli interventi recenti del Governo Italiano, che ha visto coinvolto in particolar modo il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali (delega per le pari opportunità), troviamo per esempio nel 2015 la messa a disposizione di 150mila euro per il proseguimento delle iniziative delle Università italiane sul tema dell’educazione finanziaria rivolta a donne sulla base degli specifici bisogni legati alle proprie situazioni personali e professionali.

Seguirò con attenzione l’esperienza al fine di monitorarne i risultati.

Per quanto mi riguarda posso dirvi che i partecipanti ai miei corsi sono in maggioranza donne, e sono sempre loro a contattarmi successivamente per raccontarmi i “movimenti finanziari” svolti.

Alessandro Gaetani.

Consiglio la visione del seguente film, per toccare con mano il tema trattato nell’articolo:

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