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Prestito Vitalizio Ipotecario – la nuova intervista al Dott. Claudio Pacella

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65Plus nata nel 2012, è una realtà leader nel settore della consulenza finanziaria per la terza età.
In particolare per l’erogazione dei prestiti vitalizi 65Plus è considerata lo specialista di riferimento.

Claudio Pacella

Intervistiamo nuovamente l’amministratore delegato Dott. Claudio Pacella sulla diffusione del Prestito Vitalizio Ipotecario nel nostro Paese (ci comunica anche che lo scorso mese di luglio MutuiOnLine è entrata nel capitale della società con una quota pari al 30%).

Qui puoi leggere la precedente intervista.

A due anni ormai dalla nuova Legge (44/2015) disciplinante il Prestito Vitalizio Ipotecario, quali sono i numeri di utilizzo dello strumento? Ci sono attualmente banche che hanno in offerta al mercato tale strumento di finanziamento?

Le banche che offrono il prodotto sono 5 (tra cui Intesa Sanpaolo, Monte Paschi di Siena e Banca Popolare di Sondrio). I volumi sono ancora limitati in quanto il 2017 è stato il primo anno di piena sperimentazione. La crescita è attesa per il 2018. In UK è un mercato che vale quasi 3 milioni di sterline con una crescita nell’ultimo trimestre del 50% su base annua.

Quali sono i riscontri delle vostre ricerche sulla popolazione italiana over 60, quale bacino di destinatari del prestito vitalizio ipotecario?

La nostra stima del potenziale di clienti interessati è sempre stata di almeno 20.000 transazioni all’anno. Recentemente Fondazione Cariplo ha pubblicato uno studio del Prof. Beltrametti che ha analizzato la popolazione italiana potenzialmente interessata. Come target sono state indicate le famiglie con a capo un Over60 che abbia una casa del valore di almeno 200.000 euro e percepisca redditi lordi inferiori a 20.000 euro l’anno: bene i nuclei famigliari così identificati sono oggi 1,5 milioni, certamente rilevante ai fini della determinazione del mercato.

Avete già avuto modo di prendere contatto con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria per essere, con Plus65, attori attivi nei progetti destinati ai cittadini sul territorio nazionale?

A oggi ancora no, in quanto abbiamo dedicato la prima fase dell’attività a sviluppare la piattaforma di supporto alle banche. Ora potremo ampliare anche questa attività.

Grazie.

Alessandro Gaetani

Di seguito il libro scritto dal Dott. Pacella per approfondire sull’argomento:

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Il Prestito Vitalizio Ipotecario: la parola all’esperto

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Ca

Sempre più nel nostro Paese si stanno diffondendo gli strumenti finanziari destinati agli anziani. Nella maggior parte dei casi, essi sono collegati al possesso di un immobile.

Basti pensare che, più del 50% del patrimonio immobiliare italiano è di proprietà degli anziani (Banca d’Italia), e che quest’ultimi continuano a comprare, vista la recente analisi sulle transazioni immobiliari di Tecnocasa dove si legge che, il 15,1% delle operazioni di acquisto del 2015, nelle sue agenzie, sono state fatte da pensionati, con l’intento di integrare la propria pensione con il ricavato dell’affitto. Inoltre, sempre la Banca d’Italia ci dice che, nel nostro Paese vengono stipulate circa 20mila compravendite di nuda proprietà.

Anche il Prestito Vitalizio Ipotecario è uno strumento dedicato alla terza età, ma mentre in altri Paesi è già ampiamente diffuso da molti anni, in Italia siamo in attesa dell’emanazione del Regolamento in materia di disciplina del Prestito Vitalizio Ipotecario, che darà il via libera a questo prodotto finanziario. Ne parlavo Qui
Proviamo dunque a saperne di più, intervistando Claudio Pacella, AD di 65Plus, società di servizi specializzata nei prestiti vitalizi e con una lunga esperienza internazionale sulla materia.

Claudio Pacella

A dieci anni ormai, dalla prima Legge (203/2005) che istituiva in Italia tale strumento di finanziamento, quali sono gli ostacoli, a suo avviso, del mancato decollo del Prestito Vitalizio Ipotecario? E secondo lei gli “aggiustamenti” fatti con la recente legge (44/2015) potranno dare un impulso maggiore all’utilizzo dello strumento?

Insieme al nostro team ci occupiamo di prestiti vitalizi sin dal 2007: la vecchia normativa non imponeva tutte le garanzie che sono oggi previste dalla nuova legge. Per questo motivo si era creata molta diffidenza e spesso radicato un forte pregiudizio, anche se nei fatti poi sul mercato non si è manifestata criticità particolari. Per questo motivo, non solo la nuova legge darà grande impulso, ma già oggi se ne vedono gli effetti poiché da un lato molti cittadini si stanno già informando per sapere dove fare richiesta e dall’altro diverse banche stanno aspettando il Regolamento finale per offrire questo prodotto. Presto domanda e offerta inizieranno a incontrarsi e il sistema decollerà.

Come stimolare quindi gli attori coinvolti a rivolgere lo sguardo verso il Prestito vitalizio Ipotecario, tenendo conto che, da mie verifiche fatte, non ci sono ora banche che hanno in offerta al mercato tale strumento di finanziamento?

In realtà MPS (Istituto del Monte Paschi di Siena) offre il prestito vitalizio dal 2007, anche se, essendo necessariamente basato sulla vecchia normativa ha subito i vincoli che abbiamo già ricordato. La nostra massima attenzione in questo periodo è volta proprio a dare supporto alle banche che si stanno interessando al prodotto. Il nostro modo di contribuire a questo sviluppo è di mettere a loro disposizione la nostra esperienza e i nostri servizi specializzati sul prestito vitalizio in modo da rendere più agevole il loro ingresso sul mercato.

Ha già avuto modo di prendere contatto con le ormai molteplici, Istituzioni, Autorità di vigilanza, Soggetti privati, etc., e se si quali, che si occupano di Educazione finanziaria, al fine di diffondere attraverso i loro canali, l’informazione, la formazione e la consulenza generica (vedi definizione Educazione finanziaria OCSE), ai cittadini sul territorio nazionale?

Le esigenze di decumulo patrimoniale sono materia delicata che impatta fortemente sulle attese degli anziani. Bisogna essere quindi molto attenti perché ci capita spesso di vedere informazioni sbagliate da chi s’improvvisa esperto del momento, persino in alcuni libri recentemente pubblicati. In questo periodo stiamo quindi valutando diverse iniziative per aiutare a informare i cittadini su queste importanti novità e presenteremo dei progetti strutturati in collaborazione con le istituzioni che si sono mostrate più sensibili su questi temi. E’ importante fare bene, ma anche in fretta per evitare che i primi interessati non abbiano il dovuto supporto.

Alessandro Gaetani

I libri e gli ebook sull’argomento
Il nuovo prestito vitalizio ipotecario

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Le banche dialogano con i pensionati

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Nonni
Nel nostro Paese gli over 65 sono circa il 21% della popolazione (rilevazioni Istat).

I dati Inps (aprile 2015) attestano che le pensioni erogate sono circa 18 milioni, di cui 14,3 milioni originate dal versamento di contributi (9,3 milioni assegni di vecchiaia e anzianità, 3,8 milioni di reversibilità, 1,1 milioni di invalidità) e 3,7 milioni puramente assistenziali (invalidità civile, pensioni e assegni sociali).

E’ quindi una fascia di popolazione importante nei numeri ma anche nelle esigenze finanziarie e che è molto coinvolta nei rapporti intrattenuti con gli Istituti di Credito (per esempio per l’incasso della pensione, il pagamento delle bollette attraverso la domiciliazione bancaria, la collocazione del piccolo risparmio, etc.).

Io so e ho le prove. Confessioni di un ex manager bancario

Ecco che allora il prestito ipotecario vitalizio, la cessione del quinto dello stipendio/pensione, il conto di base, la trasparenza semplice e l’evoluzione tecnologica complessiva sono diventati i principali temi del Tavolo permanente di dialogo costituito lo scorso mese di luglio a Roma con un Protocollo d’intesa, siglato, tra ABI e le maggiori rappresentanze sindacali dei pensionati con l’obiettivo di favorire la massima accessibilità a strutture, prodotti e servizi bancari destinati ad anziani e pensionati.

Queste quindi le azioni concordate:

  • valutare l’attuale disciplina della cessione del quinto della pensione;
  • approfondire lo strumento prestito ipotecario vitalizio;
  • definire possibili iniziative di formazione dei quadri sindacali al fine di farli diventare a loro volta portatori di sapere finanziario all’interno della popolazione pensionata;
  • individuare anche azioni formative dirette a favore degli stessi pensionati;
  • valutare possibili proposte indirizzate all’aumento della consapevolezza del consumatore anziano, raccogliendo da quest’ultimo indicazioni e richieste di raggiungere una maggiore semplicità, comprensibilità e comparabilità dei documenti informativi obbligatori a loro destinati;
  • concorrere ala realizzazione dei suddetti obiettivi così da condividerli far circolare tali informazioni attraverso il coinvolgimento delle sedi sul territorio.

Le parti si sono anche impegnate ad aumentare gli incontri, iniziati dal lontano 2012, nella fase di introduzione del Conto di Base in Italia, al fine di monitorarne l’andamento ed eventualmente implementarlo.

Alessandro Gaetani

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