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4 consigli per le polizze dal concessionario

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Partendo da un’inchiesta effettuata dall’Associazione di consumatori Altroconsumo presso i rivenditori auto di varie marche automobilistiche , l’Ivass (Organo di vigilanza delle assicurazioni) ha pubblicato un report della successiva analisi svolta sul mercato delle polizze assicurative abbinate dai concessionari auto ai finanziamenti rivolti all’acquisto di veicoli offerti in promozione da diverse case automobilistiche.

Viste le diverse criticità emerse dall’indagine, tra cui i rapporti societari tra case automobilistiche, enti erogatori dei finanziamenti e imprese assicurative tali da produrre situazioni di conflitto di interesse in danno dei consumatori, e l’ elevato livello dei costi delle polizze, dovute ad altissime provvigioni, non giustificabili alla luce dell’attività svolta dai finanziatori/intermediari assicurativi, l’Ente fornisce i seguenti consigli:

1) se intendi accettare un’offerta commerciale per l’acquisto di un veicolo a rate, fai attenzione a eventuali proposte di polizze assicurative a protezione del credito abbinate al finanziamento;

2) se decidi di sottoscrivere la polizza abbinata al finanziamento, sappi che hai diritto di conoscere, prima della sottoscrizione del contratto, caratteristiche, costi, natura ed estensione delle coperture, massimali, eventuali franchigie, scoperti, ecc.;

3) anche dopo aver sottoscritto la polizza, se ritieni di non aver fatto la scelta giusta, hai il diritto recedere dal contratto generalmente entro i successivi 60 giorni (verifica sempre nelle condizioni di polizza);

4) chiedi al concessionario di fornirti un dettaglio separato dei costi per l’acquisto del veicolo, di quelli derivanti dall’operazione di finanziamento e di quelli connessi alla polizza assicurativa.

Alessandro Gaetani

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I canali di acquisto delle polizze in Italia

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GUIDA AL RISPARMIO – Risparmiare su Bollette, Assicurazione, Casa… -: Edizione 2015

E’ stato presentato recentemente il Rapporto sull’Assicurazione Italiana 2014/2015 realizzato dall’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA).

Si legge in copertina: “L’industria assicurativa italiana fornisce un contributo significativo all’economia e alla società, mettendo a disposizione una vasta gamma di servizi per la protezione dei rischi: dall’assicurazione auto all’assicurazione di protezione del patrimonio per danni subiti ai propri beni (abitazione, attività industriali) o causati a terzi (responsabilità civile generale), dai prodotti previdenziali alle coperture assicurative sulla vita. L’industria assicurativa aiuta così gli individui, le famiglie e le imprese a gestire i propri rischi e a recuperare le perdite in caso di danni. Complessivamente il settore dà impiego a circa 300 mila persone”.

Spread arrosto con patate: Dal mutuo casa ai bot, dalle obbligazioni alle assicurazioni, le ricette per destreggiarsi nel mondo dell’economia domestica.

Nel seguente articolo mi soffermo sui canali di acquisto delle polizze da parte degli assicurati (mentre cresce il numero delle auto circolanti senza copertura assicurativa – ultimi dati ANIA quantificano circa 4milioni di “auto fantasma”).


Ecco i dati estratti dal Rapporto ANIA:

Nel 2014, il 79,3% delle polizze nel settore danni è stato venduto attraverso il canale agenziale; l’Ania stima, però, che una quota importante, pari al 25,5% dei premi del canale agenziale, è effettivamente originata dal canale broker. La quota di mercato degli agenti scenderebbe perciò circa al 53,8%, mentre raggiungerebbe il 34,2% quella dei broker.

Nel 2014, il principale canale di distribuzione nel settore vita rimane il canale bancario che, peraltro, registra un ulteriore incremento della relativa quota di mercato (dal 59,3% del 2013 al 62,4% del 2014). Il secondo canale di vendita è rappresentato dai promotori finanziari che hanno originato oltre il 16% dei premi contabilizzati dal settore; segue il canale degli agenti con una quota in lieve flessione e pari al 12,8%; meno utilizzati sono risultati i canali di vendita diretta (7,9%) e i broker (0,6%).

Alessandro Gaetani

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RC Auto: lotta alle frodi e prezzi in calo

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L’IVASS ha pubblicato sul proprio sito internet la prima relazione annuale sull’attività svolta in materia di antifrode.

Si legge nel comunicato stampa, pubblicato dall’Organo di Vigilanza: “In merito all’azione di contrasto alle frodi esercitata dalle imprese assicurative il confronto tra i dati 2012 e 2013 evidenzia un complessivo aumento di tale attività. Nonostante i sinistri denunciati nel 2013 siano diminuiti del 6,5% circa rispetto alla precedente annualità, si registra un incremento di circa il 15% del numero dei sinistri individuati dalle imprese come esposti a rischio frode che, dai 400.000 circa del 2012, passano a 460.000 circa per il 2013”.

Tra gli strumenti utilizzati dalle Compagnie di Assicurazioni per fare da filtro già in fase di assunzione del rischio, troviamo l’istallazione della scatola nera, l’ispezione preventiva del veicolo e il risarcimento in forma specifica.

Inoltre sullo stesso comunicato troviamo la relazione illustrante l’attività svolta dallo stesso Organo di Vigilanza per promuovere e incoraggiare adeguate azioni di opposizione ai fenomeni criminosi, gli accordi e le collaborazioni poste in essere con istituzioni e forze dell’ordine al fine di ridurre il peso economico di tali reati, che grava, in ultima istanza sugli assicurati in termini di maggiori premi.

A tal proposito un ulteriore comunicato stampa dell’IVASS segnala un calo delle tariffe RC Auto segnalando comunque il permanere di forti squilibri territoriali, facendo notare che l’andamento delle stesse si presenta mediamente in diminuzione nel nord dell’Italia, mentre rimane costante, o in aumento al centro sud e per le “due ruote”.

Tale ribasso tendenziale è da ascrivere sicuramente al calo dei sinistri, dovuti anche alla riduzione dei veicoli in circolazione per la crisi e per il continuo sviluppo, soprattutto nelle grandi città, di sistemi di condivisione (car sharing, etc.).

Alessandro Gaetani

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RC Auto e Federalismo Fiscale

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E’ entrato in vigore il Decreto Legislativo N. 68/2011, Art. 17 – Federalismo Fiscale – che ha consentito alle Province di aumentare o diminuire le aliquote d’imposta sulla garanzia RC Auto, ad esclusione dei ciclomotori e dei natanti, in misura non superiore a 3,5 punti percentuale.

Le modifiche apportate, hanno effetto su tutti i titoli incassati a partire dal 1° agosto (compreso) indipendentemente dalla scadenza del titolo stesso; la modifica dell’aliquota infatti non è legata alla scadenza del titolo, ma varia in base al giorno in cui il titolo è incassato.

Le Compagnie stanno avvisando la propria rete d’intermediazione che tutti i titoli (scadenze di rinnovo, scadenze intermedie, polizze di nuova emissione, appendici, sostituzioni a scadenza e/o in corso di contratto) emessi prima del 31 luglio con scadenza successiva o uguale al 1° agosto saranno generati con l’imposta attuale (12,5%); la notte tra il 31 luglio e il 1° agosto tutti i titoli in stato arretrato saranno modificati applicando le nuove aliquote in funzione della provincia di residenza del proprietario.

Riporto di seguito alcuni esempi operativi:

  • Titolo con scadenza il 25 luglio 2011 incassato il 31 luglio 2011: il premio non subirà alcuna variazione in quanto incassato prima dell’1 agosto;
  • Titolo con scadenza il 25 luglio 2011 incassato l’1 agosto 2011: il premio subirà una variazione in quanto incassato dopo il 31 luglio;
  • Titolo con scadenza il 4 agosto 2011 incassato l’1 agosto 2011: il premio non subirà alcuna variazione in quanto l’aliquota d’imposta sarà già stata aggiornata;
  • Titolo con scadenza il 4 agosto 2011 incassato il 31 luglio 2011: il premio non subirà alcuna variazione in quanto incassato prima dell’1 agosto.

Le stesse Compagnie raccomandano massima attenzione nella gestione degli stampati delle quietanze e delle polizze emesse e non perfezionate entro il 31 luglio p.v. e, a tal proposito, consigliano agli intermediari di evitare accumuli di polizze emesse senza avere la certezza di incassare entro la data su indicata.

Suggeriscono infine agli intermediari di:

  • Ritirare tutte le quietanze e le polizze non incassate consegnate a sub-agenti e collaboratori o comunque giacenti in agenzia;
  • Conservare il materiale ritirato in una busta mettendolo a disposizione degli specialisti del territorio e/o ispettori amministrativi, così come previsto dalle Norme Amministrative;
  • Ristampare, contestualmente all’incasso, il cartaceo (simplo, quietanza, ecc.) con le imposte corrette.

Ecco l’elenco delle province che hanno modificato l’aliquota:

Alessandria

Ancona

Arezzo

Belluno

Benevento

Bologna

Catanzaro

Chieti

Cosenza

Cremona

Ferrara

Forlì Cesena

La Spezia

L’Aquila

Lecce

Milano

Perugia

Pesaro Urbino

Pistoia

Reggio Emilia

Rimini

Rovigo

Savona

Teramo

Treviso

Venezia

Verbano Cusio Ossola

Verona

Vibo Valentia

Sul sito internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze (www.finanze.gov.it) è possibile consultare l’elenco aggiornato delle province che hanno modificato l’aliquota nella misura massima del 3,5% in aumento o in diminuzione rispetto al 12,5% così come previsto dal sopracitato articolo.

Alessandro Gaetani

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