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Mutui, arrivano le “videopillole” dell’Abi

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Dallo scorso 31 marzo sul sito internet dell’Associazione Bancaria Italiana è partita la pubblicazione periodica di brevi contributi video con informazioni semplici e dirette per rafforzare la consapevolezza dei cittadini in tema di mutui.

Tempo, consapevolezza, attenzione. È l’impegno richiesto a chi vuole accedere a un mutuo. Valutare attentamente tutte le condizioni per ricevere il finanziamento, e confrontare le diverse opportunità per scegliere quella più in linea con le proprie esigenze sono infatti delle fasi fondamentali.

Un’azione di sensibilizzazione che l’Associazione Bancaria promuove per ricordare le fasi riguardanti la stipula del contratto di mutuo, da quelle antecedenti sino a quelle successive, seguendo idealmente le possibili esigenze conoscitive dei mutuatari o di chi è interessato ad accedere a questo tipo di finanziamento.

Attraverso un linguaggio semplice ed accessibile, sono affrontati i principali quesiti e aspetti che occorre considerare prima di richiedere il mutuo, e sul processo da seguire per ottenere il prestito, affinché le persone possano acquisire una maggior dimestichezza con alcuni specifici momenti tecnici che caratterizzano questa fase.

Clicca qui per guardare il mio cortometraggio sulla surroga del mutuo.

Successivi approfondimenti sono dedicati alle opportunità a disposizione del mutuatario per sostituire o estinguere anticipatamente il mutuo, o per modificarne le condizioni. Particolare attenzione, inoltre, è dedicata alle misure a sostegno dei mutuatari in difficoltà: si tratta delle iniziative per sostenere le persone e le famiglie in difficoltà economica, uniche nel loro genere in Europa, promosse anche in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori.

L’iniziativa di sensibilizzazione si inserisce nell’ambito del Progetto ‘Trasparenza Semplice’, avviato da ABI con le Associazioni dei Consumatori per promuovere attività destinate a favorire una più efficace semplificazione e accessibilità delle informazioni, a supporto del dialogo tra banche e clienti.

Questo il primo contributo video pubblicato nell’ambito dell’iniziativa che avrà cadenza mensile.

Alessandro Gaetani

Fonte: Comunicato stampa Abi

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“Accorciare il mutuo e pagare meno interessi” Il cortometraggio

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Da un diplomato geometra con studi in materie economiche, che mastica di costruzione immobili dall’età di 8 anni, in quanto figlio di un carpentiere edile che ha costruito le strutture portanti di case, palazzi e alberghi, non ci si poteva aspettare che un approfondimento sui mutui. Nel caso specifico sulla surroga del mutuo.

La locandina

Infatti, i dieci anni della Legge 40/2007 hanno “sbloccato” nel nostro Paese il mercato della portabilità del mutuo per i cittadini mutuatari (la surroga era prevista già dal nostro Codice Civile all’art.1202).

E’ una delle cosidette “lenzuolate di liberalizzazioni” messe in atto dall’allora Ministro alle Attività produttive Pierluigi Bersani, che ha dato la possibilità di surrogare il proprio mutuo senza affrontarne i costi (notaio, perizia immobiliare, etc.) trasformando i sottoscrittori di mutuo in una sorta di “speculatori” finanziari alla ricerca di un guadagno economico.

Ma non tutti i potenziali beneficiari, hanno approfittato di tale opportunità.

Infatti alcuni lettori del mio blog Economiafamiliare.it mi dicono che, per pigrizia, per mancanza di tempo e/o voglia di “darsi da fare”, hanno perso denaro, nel decennio che ha visto i tassi d’interesse scendere, forse come non mai!

Stiamo parlando della riduzione della durata del mutuo, del pagamento di meno “quota” interessi, anche grazie al ricalcolo sul debito residuo che, nel frattempo, è visibilmente diminuito.

Allora, anche per quest’ultimi ho voluto “celebrare” il decennale della legge 40/2007 raccontando in un cortometraggio (unico in Italia ad averlo fatto) la storia che mi ha riferito un lettore del mio blog, per il quale ho usato il nome di fantasia Alfonso, (come pure di fantasia e il nome di Chiara l’addetta dell’ufficio mutui e della Banca Italiana Mutui, che non esiste.

Clicca qui per vedere il cortometraggio: “Accorciare il mutuo e pagare meno interessi”

In questo caso specifico le tempistiche bancarie, previste dalla suddetta legge sono state rispettate.

E’ andata per le lunghe solo la parte preliminare (da qui il riferimento al darsi da fare) che non ha comunque scoraggiato Alfonso.

Mi auguro quindi che, la storia di Alfonso alle prese con la seconda surroga del suo mutuo, sia utile, che spinga tutti a condividerla con altre persone interessate, affinchè possano essere stimolate a darsi da fare per averne un guadagno economico. I dialoghi e la narrazione sono stati molto semplificati, proprio per dimostrare la facilità di accesso alla surroga del mutuo.

Le parole chiave del cortometraggio sono:

Storia, Condivisione, Facilità, Emozione, Visibilità, Informazione

Buona Visione!

Alessandro Gaetani

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Surroga del mutuo: vi sarà un mezzo passo indietro?

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Con l’occasione del boom che stanno vivendo le surroghe dei mutui nel 2015 (l’incidenza delle surroghe sul totale dei nuovi finanziamenti è pari, nei primi 8 mesi del 2015, a circa il 29% Fonte ABI), torno a parlare dell’opportunità fornita ai mutuatari di provare a chiedere a una banca di subentrare all’Istituto che ha erogato il finanziamento originario, per avere un tasso diverso (possibilmente più basso) e magari di una durata diversa (possibilmente più corta).

Il tutto, grazie alla cosiddetta Legge Bersani del 2007, senza spese (perizia, istruttoria, notaio, etc.), nè penali di estinzione.

La nuova banca subentra in tutte le garanzie reali e personali accessorie al credito cui la surrogazione si riferisce e la stessa surrogazione comporta il trasferimento del contratto alle condizioni stipulate tra il cliente e la nuova banca con esclusioni di penali o altri oneri di qualsiasi natura, né possono essere chieste al cliente spese o commissioni per la concessione del nuovo finanziamento, per l’istruttoria e per gli accertamenti.

Focalizziamoci in questo momento sulla penale per l’estinzione che dall’entrata in vigore della Legge Bersani non si paga più in nessun caso.

Infatti, a livello europeo vi è una nuova direttiva (Mortage credit directive) che prevede che i singoli Stati possono stabilire un “indennizzo” per la Banca in caso di costi dovuti al rimborso anticipato del mutuo.

Consiglio pertanto di seguire l’evoluzione del percorso di recepimento da parte dell’Italia, che dovrà farlo entro il 31 marzo 2016.

Occorrerà quindi prestare attenzione che il cosiddetto indennizzo (qualificato nella direttiva come “equo e non eccessivo”) valga o no per i mutui già in essere o solo per quelli di nuova stipula, e quali saranno le regole attraverso le quali tale direttiva europea sarà introdotta nel nostro Paese.

Tenendo anche presente che prima della Legge Bersani vi erano penali pari al che andavano dall’1% al 2% dell’importo rimborsato anticipatamente.

1^ Casa
1^ Casa

Alessandro Gaetani

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