Sono operatore del settore assicurativo dal 1994 e da qualche anno mi occupo di educazione finanziaria, sia attraverso il mio sito www.economiafamiliare.it, che attraverso i corsi che propongo e tengo per le Università della Terza Età.
Pertanto il target a cui mi rivolgo sono le famiglie e gli over 55, nel caso specifico delle Università della Terza Età.
Educazione finanziaria oggi sempre più importante per far si che il cittadino, nelle sue diverse vesti che indossa nella vita di tutti i giorni, e quindi, risparmiatore, assicurato, debitore etc, sia più formato e informato, al fine di acquisire quella consapevolezza che gli permette di fare domande all’interlocutore che gli propone di investire i propri risparmi, di assicurare la propria casa, di sottoscrivere un mutuo etc, e, quindi, di fargli prendere decisioni economiche e finanziarie in prima persona.
Pertanto, nessun progetto di educazione finanziaria mira a far diventare i cittadini degli “espertoni di finanza”, ma piuttosto mirano ad evitare, per esempio, che ci siano ancora cittadini che firmano documenti senza averli letti, e/o ben compresi, oppure cittadini che intestano gli assegni al promotore finanziario quando invece vanno intestati sempre all’Ente per il quale quest’ultimo lavora.
Cose che a qualcuno possono sembrare banali, ma che banali non sono, come ho consuetudine dire in aula: “quando parliamo della gestione dei propri risparmi non esistono banalità”.
Per approfondire consiglio:
Alessandro Gaetani