
"L’Italia è un Paese ricco in uno Stato povero" (citazione).
Probabile che, chi ha detto questa frase, si riferisse non tanto all’enorme debito pubblico, arrivato a oltre 2.250,40 milliard (Janvier 2017), ma al fatto che la ricchezza privata delle famiglie italiane è superiore allo stesso debito pubblico.
Quest’ultimo è così definito su Wikipedia: "il debito dello Stato nei confronti di altri soggetti economici nazionali o esteri quali individui, imprese, banche o stati esteri, qui ils ont signé un crédit à l'Etat dans l'acquisition d'obligations ou d'obligations d'État,,it,en Italia BOT,,en,BTP,,it,CCT,,en,CTZ et autres,,it,pour couvrir les besoins budgétaires de l'État,,it,et les déficits publics dans le budget de l'Etat ",,it,Selon la Banque d'Italie,,it,compte tenu de la relation entre la richesse nette,,it,somme des actifs réels et financiers moins les dettes,,it,à la fin de,,it,la richesse nette des ménages italiens en moyenne,,it,et le revenu disponible brut des ménages,,it (in Italia BOT, BTP, CCT, CTZ e altri) destinati a coprire il fabbisogno di cassa statale, nonché l’eventuale deficit pubblico nel bilancio dello Stato".
Secondo la Banca d’Italia, dato il rapporto tra la ricchezza netta (somma delle attività reali e finanziarie al netto dei debiti – alla fine del 2014 la ricchezza netta delle famiglie italiane era in media di 218.000 €) e il reddito lordo disponibile delle famiglie, notre pays est parmi les plus riches du monde,,it,que d'autres pays les ménages italiens sont moins endettés,,it,Il devait au,,it,pour cent des familles italiennes pour un montant moyen d'un peu plus,,it,et ont la richesse provenant de voix de l'économie réelle,,it,Qu'il suffise de dire que l'Agence foncière montre que,,it,seul le Immobilier privé,,it,une valeur de plus,,it,Katherine €,,it,Plus de trois fois la dette publique,,it. Ceci est dû au fait, rispetto ad altri Paesi le famiglie italiane sono poco indebitate (alla fine del 2014 era indebitato il 23 per cento delle famiglie italiane per un ammontare medio di poco più di 44.000 €) e hanno ricchezza derivante da voci di economia reale (cas, terre, etc).
Basti pensare che l’Agenzia del Territorio evidenzia che, solo il patrimonio immobiliare privato, vale oltre 6 trilioni di euro. Più del triplo del debito pubblico.
Detto patrimonio oltre ad avere questo valore nominale è anche uno strumento di garanzia per l’accesso al credito. In parole povere, un finanziatore davanti alla possibilità di ipotecare l’immobile, a fronte di una perizia terza, concede somme di denaro, a testimonianza del fatto che l’immobile è leva principale per qualunque attività economica (creazione di reddito, imprese, emplois, etc).
Paese ricco in uno Stato povero, per quanto tempo potrà restare in questa condizione?
Alex Gaetani