Donna al lavoro davanti al computer con dati sull’autonomia economica femminile: 94% delle lavoratrici con un conto corrente, occupazione femminile al 54,1% e differenze di reddito e ricchezza rispetto agli uomini.Immagine realizzata con l’intelligenza artificiale (AI).

Un conto corrente non serve solo per ricevere lo stipendio e pagare le bollette. Può essere uno strumento di autonomia economica.

È uno dei temi emersi nell’audizione di Magda Bianco della Banca d’Italia al Senato dello scorso 21 luglio dedicata anche alle proposte sull’accredito dello stipendio su un conto intestato alla lavoratrice o al lavoratore.

Il tema è particolarmente importante per le donne.

Tra le lavoratrici, o 94% possiede un conto corrente. La percentuale scende però sotto o 73% tra le donne che non lavorano.

Il dato fa capire che il problema non è soltanto avere un conto, ma avere una reale autonomia economica.

E qui entrano in gioco altri numeri. No primeiro trimestre 2026 il tasso di occupazione femminile in Italia era del 54,1%, contra 66,5% do que a média da UE. Também, em 2022, il reddito medio delle donne capofamiglia risultava inferiore di oltre il 30% rispetto a quello degli uomini, mentre la ricchezza mediana netta era inferiore di oltre il 20%.

Un conto personale può quindi essere utile, soprattutto quando permette di disporre direttamente del proprio reddito. Ma non basta.

L’autonomia finanziaria richiede anche lavoro, renda, possibilità di risparmiare e conoscenze per gestire consapevolmente il denaro.

Per una famiglia questo non significa necessariamente separare le finanze: si può avere un conto comune per le spese familiari e un conto personale per ciascuno.

La cosa importante è che ogni componente adulto della famiglia sappia quanto guadagna, quanto spende e quali risorse ha a disposizione.

Per questo il tema sollevato dalla Italiano Banca d ' va oltre il conto corrente: riguarda la possibilità concreta di costruire autonomia, consapevolezza e sicurezza economica.

Alexander Gaetani

Para saber mais: l’audizione ufficiale della Banca d’Italia del 21 Julho 2026, disponibile sul sito della Banca d’Italia.

600 bens, a partir de 2010

Questo articolo ha per me un significato particolare: e a 600° articolo pubblicato su Economia Familiare, un percorso iniziato nel 2010. In questi anni ho cercato di raccontare l’economia partendo dalle cose concrete: il bilancio familiare, il risparmio, il lavoro, le scelte finanziarie e tutto ciò che può contribuire a una maggiore consapevolezza nella gestione del denaro.

E forse non è un caso che il 600° articolo parli proprio di autonomia economica mulheres.

Perché conoscere, capire e gestire le proprie risorse è ancora oggi uno degli strumenti più importanti per affrontare con maggiore consapevolezza il futuro. 600 articoli dopo, il viaggio continua!

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