
Ecco alcuni indicatori economici relativi al nostro Paese, su argomenti trattati in questo blog, utili a capire come siamo entrati nel nuovo anno.
Educazione finanziaria
- Conoscenze di base dei temi legati alla finanza personale, al risparmio e agli investimenti: il 30% degli italiani ha raggiunto un livello di conoscenza di questi aspetti della propria economia domestica adeguato, contro una media Ocse del 62%.
- Gli italiani sono risultati inconsapevoli dei vantaggi della diversificazione del portafoglio: solo il 37% degli intervistati comprende che i rischi possono essere ridotti acquistando una vasta gamma di azioni e titoli. Inoltre, meno della metà di loro è in grado di calcolare un tasso di interesse semplice.
Risparmio e Casa
- A fine 2019 il prezzo dell’oro ancora in rialzo a 1.522 dollari. Crescita del 19% in un anno, la migliore performance dal 2010;
- 1.560 miliari di euro di liquidità “parcheggiata” su conti corrente e libretti di risparmio. Gli italiani sono al secondo posto nel mondo tra i popoli con la maggiore propensione al risparmio, ma abbiamo una scarsa cultura finanziaria;
- Tre famiglie su quattro vivono in una casa di proprietà. Il 60% circa dei 57 milioni di immobili di proprietà di persone fisiche in Italia è utilizzato come abitazione principale o pertinenza;
- Nel 2016, un’abitazione in Italia vale in media 162.000 euro, con un valore unitario di 1.385 €/m2, in diminuzione dell’1,8% rispetto al 2015.
Welfare
- Longevità: a livello mondiale l’Italia si posiziona al quarto posto con 83 anni di aspettativa di vita;
- L’indice di vecchiaia è in continuo aumento con 169 anziani ogni 100 giovanissimi;
- C’è un forte calo demografico, dall’unità d’Italia ad oggi al 2018 il tasso di incremento nascite al minimo storico -31%;
- L’Italia spende per il sistema pensionistico il 16% del PIL Nazionale.
Impresa e Lavoro
- L’Italia è al 51esimo posto sulla facilità di fare impresa;
- In Italia lavora solo il 50% delle donne, la loro presenza nei Consigli di Amministrazione è al 33,1%;
- Un italiano su 4 non è in grado di leggere la sua busta paga. Secondo una recente indagine il 27% degli italiani, se ricevesse una busta paga errata, non lo capirebbe;
- I tassi di occupazione di giovani e anziani in Italia sono ancora bassi, il 31% di giovani tra i 20 e i 24 anni al lavoro contro il 59% della media Ocse e il 54% tra i 55 e i 64 anni contro il 61% della media Ocse.
Alessandro Gaetani
Fonti: Bankitalia, ABI, Ocse, Istat, Corriere della Sera, Adp, Agenzia delle Entrate, Ansa, Il Sole24 ore.