
Durante l’attuale pandemia abbiamo scoperto un’ulteriore motivo per sottolineare quanto è importante la casa in cui viviamo (in affitto o di proprietà) diventata sempre più “rifugio personale” dove trovare protezione, calore e sicurezza.
Infatti in molti stanno utilizzando la propria casa per le attività lavorative – sia da dipendente che da lavoratore autonomo – normalmente svolte in sedi aziendali, scoprendo quanto sia facile gestirle grazie a molteplici innovati strumenti digitali.
In epoca di restrizioni imposte dal distanziamento sociale, un recente studio Fraunhofer FIT – preceduto da un sondaggio sul lavoro da casa, utile a sapere come il mercato delle Imprese e lavoratori lo sta sperimentando e che prende in considerazione i cambiamenti temporali e i processi di apprendimento, – ha elencato 4 fattori essenziali per il buon funzionamento dell’home office:
- Una buona dotazione tecnologica
- Riunioni regolari con il team
- Una distinzione metta tra vita privata e ambienti di lavoro
- Spazi adeguati
Per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (coronavirus) anche il Governo italiano ha emanato diversi provvedimenti per raccomandare il massimo utilizzo della modalità di lavoro agile (smart working) per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza.
Alessandro Gaetani