Nati con la Legge di Bilancio del 2017 per supportare il tessuto imprenditoriale italiano, i Pir hanno lo scopo di indirizzare il risparmio all’economia reale: sono forme di investimento di medio-lungo periodo in strumenti finanziari di imprese che, al ricorrere di alcuni requisiti stabiliti dalla legge, consentono ai sottoscrittori di ottenere benefici fiscali.

Siccome hanno avuto una continua evoluzione normativa, sino a giungere alla formulazione attuale, risulta agevole una guida aggiornata per avere contezza di cosa sono i Pir, a chi sono riservati, che forme assumono, quali i benefici fiscali come quella pubblicata in formato digitale sul sito Internet dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI).

La nuova guida dedicata ai Piani individuali di risparmio (Pir), promossa dall’Associazione bancaria italiana (Abi) in collaborazione con le Banche e le Associazioni dei consumatori nell’ambito dell’iniziativa “Trasparenza Semplice” per la realizzazione e la diffusione di strumenti informativi sui principali temi bancari e finanziari di interesse per i cittadini.

Inoltre illustra anche le novità introdotte recentemente dal Decreto Anticipi (Legge 191/23 di conversione del decreto legge 145/23 “Misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”) che, in particolare, supera il criterio di unicità andando ad elevare il numero di piani di cui ciascuna persona fisica può essere titolare, se entro i limiti dell’investimento annuale e complessivo previsti per legge.

La Guida scaricabile qui, è anche a disposizione delle Banche e delle Associazioni che hanno partecipato al progetto.

Alessandro Gaetani

Fonte Comunicato Stampa ABI

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