L’ultimo Rapporto della Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane, presentato nel convegno del 22 novembre tenutosi a Roma nella sede della Consob “Le scelte degli investitori italiani tra consulenza e sostenibilità”, conferma un dato che sappiamo da sempre: investire è un’attività da maschi.
Il campione usato per analizzare le conoscenze, attitudini e scelte finanziarie degli investitori italiani, è costituito per il 78% da uomini. Si legge infatti nel rapporto:
Con riferimento alle caratteristiche socio-demografiche del campione, descritte nella prima Sezione, gli intervistati hanno un’età media di 51 anni e per il 78% sono soggetti di sesso maschile.
L’Indagine raccoglie dati relativi a un campione di 2.011 individui, rappresentativo della popolazione dei decisori finanziari italiani che dichiarano di possedere una o più attività finanziarie, definiti ‘investitori’.
In famiglia è dunque l’uomo ad essere “incaricato” alla gestione finanziaria delle risorse famigliari:
Le donne che prendono decisioni finanziarie sono un quinto del campione (dato in leggera salita rispetto all’anno scorso dal 20% al 22% del campione).
Nel Rapporto si espongono quindi i dati relativi agli investimenti. Sono quindi esclusi dal campione soggetti che detengono solo strumenti base di gestione del risparmio (c/c bancari e postali, libretti bancari e postali non vincolati, conti di deposito remunerato ma non vincolato, oppure solo piani di accumulo previdenziale).
- Quali sono le caratteristiche socio-demografiche e i tratti della personalità degli investitori italiani?
- Quanto è alta la cultura finanziaria dei decisori finanziari?
- Quali sono le fonti informative principalmente utilizzate?
Per conoscere le risposte a queste domande e tanto altro ancora, è scaricabile gratuitamente il RAPPORTO 2024 SULLE SCELTE DI INVESTIMENTO DELLE FAMIGLIE ITALIANE
Alessandro Gaetani