La Banca d’Italia ha pubblicato di recente il Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia.

Il Rapporto fornisce una analisi delle operazioni fraudolente con i principali strumenti di pagamento digitali al dettaglio (bonifici, carte, moneta elettronica) sulla base delle segnalazioni dei prestatori di servizi di pagamento che operano nel nostro Paese.

Vengono evidenziate differenze significative tra i vari strumenti di pagamento.

I bonifici elettronici mantengono un tasso di frode contenuto (0,001% del valore totale delle transazioni), mentre carte di pagamento e moneta elettronica presentano tassi di frode più elevati (rispettivamente 0,019% e 0,025%).

Recentemente si è parlato molto dei bonifici istantanei perché sono diventati gratuiti per tutti. Il Rapporto mostra come questi abbiano un tasso di frode superiore rispetto ai bonifici tradizionali (0,048% contro 0,001%) evidentemente dovuto alla velocità di esecuzione dei primi quale elemento di vulnerabilità.

Si confermano più rischiose le operazioni a distanza, come gli acquisti online, rispetto a quelle effettuate presso punti vendita fisici. Per quanto riguarda i tipi di frode emerge una netta distinzione tra bonifici, dove prevale la manipolazione del pagatore (74% dei casi) e carte di pagamento e moneta elettronica, dove il principale rischio è legato all’emissione degli ordini di pagamento da parte di frodatori che hanno rubato i dati sensibili.

Il confronto con gli altri Paesi UE mette in luce come i tassi di frode in Italia siano inferiori alla media UE per carte di pagamento ma lievemente superiori per la moneta elettronica.

Pertanto si consiglia l’uso dell’autenticazione forte (SCA) quale procedura di convalida dell’identità di un utente basata sull’uso di due o più elementi di autenticazione (cd. “autenticazione a due fattori”), appartenenti ad almeno due categorie tra le seguenti:

  • conoscenza (qualcosa che solo l’utente conosce, come una password o un PIN);
  • possesso (qualcosa che solo l’utente possiede, come un token/chiavetta, o uno smartphone);
  • inerenza (qualcosa che caratterizza l’utente, come l’impronta digitale o il riconoscimento facciale).

I tassi di frode nelle operazioni con autenticazione forte (SCA) risultano inferiori a quelli delle operazioni senza SCA soprattutto nel segmento delle transazioni transfrontaliere con carte di pagamento e moneta elettronica.

Alessandro Gaetani

Per saperne di più:

Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia

Lascia un commento