Il 2026 si apre con un dato che racconta molto più di quanto sembri: gli italiani non sono più consumatori fedeli. O almeno, non lo sono più alle insegne della grande distribuzione.
A dirlo è l’ultimo report dell’Osservatorio Shopping DoveConviene, che fotografa un Paese sempre più attento ai prezzi e sempre meno disposto a seguire le abitudini di un tempo.
Secondo l’indagine, quasi un italiano su due (49%) è pronto a cambiare supermercato se trova prezzi più convenienti. Un comportamento che fino a pochi anni fa sarebbe stato considerato marginale, ma che oggi è diventato la norma. La fedeltà all’insegna riguarda appena il 5% dei consumatori, mentre la maggioranza si muove tra più punti vendita: 36% ne frequenta tre abitualmente, 16% addirittura più di quattro.
Prezzi e promozioni guidano le scelte
Il cuore del cambiamento è tutto qui: il 60% degli italiani sceglie il supermercato in base alle offerte, mentre il 50% privilegia le insegne con i prezzi più bassi.
Un dato che conferma quanto la pressione inflazionistica degli ultimi anni abbia inciso sulle abitudini delle famiglie.
Non sorprende, quindi, che il 70% consulti regolarmente i volantini promozionali prima di fare la spesa. Un’abitudine che si è trasformata in una vera e propria strategia di risparmio, spesso supportata da app e strumenti digitali.
Ogni prodotto ha il suo negozio
L’indagine mostra anche un comportamento sempre più diffuso: scegliere il punto vendita in base al tipo di prodotto.
Per gli alimentari, supermercati e ipermercati restano la scelta dell’86% degli italiani, mentre il 52% si affida ai discount per i prodotti di base. Per la cura della casa e della persona, invece, cresce il ricorso ai negozi specializzati, scelti dal 62% degli intervistati.
Una frammentazione che non indica disorientamento, ma una maggiore consapevolezza: ogni categoria ha il suo luogo ideale, e i consumatori lo sanno.
La prossimità non basta più
La comodità resta un fattore importante: 29% degli italiani preferisce negozi vicini a casa. Ma la vicinanza non è più sufficiente.
Quasi la stessa percentuale (28%) sceglie punti vendita con assortimenti più ampi, anche a costo di percorrere qualche chilometro in più.
Il messaggio è chiaro: la spesa non si fa più “sotto casa”, ma “dove conviene”.
E se questa tendenza nel 2026 diventasse una strategia di spesa più consapevole?
Non si tratta di inseguire ogni offerta, ma di adottare un approccio più razionale, più informato e più flessibile.
Con lo smartphone la calcolatrice in tasca che fa davvero risparmiare
Nel video, davanti al banco delle birre, basta un rapido calcolo per capire quale offerta conviene davvero e smascherare i prezzi ingannevoli. Un gesto semplice che fa la differenza.
Consigli pratici per risparmiare nel 2026
Pianificare prima di uscire
Parti dai volantini digitali e costruisci la lista della spesa in base alle offerte.
Abbinare supermercato e discount
Usa il supermercato per la spesa grande e il discount per i prodotti base: è la combinazione più efficace.
Scegliere il negozio giusto per ogni categoria
Alimentari dove conviene, cura della casa nei negozi specializzati, freschi dove la qualità è migliore.
Evitare gli acquisti impulsivi
Entrare senza lista aumenta il rischio di comprare prodotti non necessari.
Valutare le private label
Le marche del supermercato offrono spesso qualità comparabile ai brand, ma a prezzi molto più bassi.
Fonte: Osservatorio Shopping DoveConviene