L’Istituto di credito per concedere un mutuo ad una famiglia, per l’acquisto della casa, fa un po’ di conti in tasca ai componenti.
Ma tocca a quest’ultimi, verificare che la rata da pagare sia veramente giusta.
Gli esperti affermano che la rata mensile non dovrebbe superare il 25-35% del reddito totale.
Io starei un po’ più sotto, il 15-20%.
Già, perché se proprio ci si vuole indebitare per comprare casa, bisogna considerare le condizioni di reddito future e non le attuali, ipotizzandone anche di meno favorevoli.
Eccone alcune:
- perdita del lavoro di uno dei componenti;
- abbassamento dello stipendio per altre motivazioni;
- aumento dei tassi di interesse in caso di mutuo a tasso variabile.
Con franchezza, per mio conto, sbaglia chi impegna tutto lo stipendio mensile di uno dei due componenti!!!
Anche perché, in ultima analisi, si può sempre ricorrere all’affitto, cercando magari proprietari di casa, propensi a scontare il canone d’affitto a fronte di un contratto più lungo.
Non è il medico che prescrive di indebitarsi per i prossimi 20-25 o più anni se non ce la sentiamo, anche perché si diventa proprietari effettivi (causa ipoteca) solo dopo aver onorato il debito (capitale + interessi).
Alessandro Gaetani
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