1° Forum Nazionale sulla Consulenza Finanziaria

Ho partecipato alla sessione pomeridiana del 1° Forum Nazionale sulla Consulenza Finanziaria, che si è tenuta il 23 marzo 2011, nella prestigiosa sede del Palazzo delle Stelline a Milano.

In apertura vi è stato il Seminario “Consulenza finanziaria ed educazione finanziaria: due facce della stessa medaglia” con relatore il Dott. Sergio Sorgi, vicepresidente di Progetica e autore del libro che di seguito consiglio per approfondire sull’Educazione finanziaria:

Ha cominciato rendendo evidente la scarsa fiducia degli europei (italiani agli ultimi posti) nei mercati finanziari e quindi negli operatori.

Ha presentato poi i trend demografici italiani che evidenziano come in Italia la parte numericamente inferiore della popolazione paga le prestazioni per la parte maggiore (pensioni, sanità etc).

Quindi se oggi, ha continuato Sorgi, il Welfare è tenuto in piedi da Stato, Terzo settore, Mercato e Famiglia (Nonni e genitori), la nuova necessità è la creazione di un “welfare societario” al fine di creare nuove reti di protezione, ad integrazione oggi, e, in futuro in sostituzione parziale, dei quattro attori prima menzionati.

Qui entrano in gioco l’educazione finanziaria e la consulenza finanziaria.

Lo stesso libro verde delle Commissione Europea, per esempio sul tema delle pensioni, ci dice: “se le scelte e le responsabilità spettano ai singoli individui è necessario che questi siano in grado di comprendere le informazioni in modo da poter fare scelte con cognizione di causa specie tenendo conto della complessità crescente delle pensioni (…) Gli Stati membri potrebbero esaminare la possibilità di creare un servizio affidabile di consulenza sulle pensioni per aiutare i consumatori nelle loro scelte”.

Poi ha continuato, riportandoci il pensiero della Dott.ssa Lauren E. Willis, esperta internazionale di educazione finanziaria:

L’Educazione finanziaria non coincide con l’alfabetizzazione finanziaria perché questa aumenta le conoscenza dei risparmiatori ma non accresce le loro abilità.

La buona consulenza finanziaria, è quella che agisce sui bisogni ciclici della vita di ogni individuo e sulla scelta del consulente, come se fosse un medico, a cui affidarsi.

Ma la consulenza deve essere di qualità, quindi il consulente giusto è quello che passa dal trasmettere informazioni al mettere a disposizione del risparmiatore (i nomi si “sprecano”, lo si definisce: Consumatore, Utente, Cliente, etc) gli strumenti a supporto delle decisioni economiche, finanziarie, d’indebitamento, di pianificazione previdenziale, di sicurezza, che attraversano l’intera sua vita (ogni età porta con sé bisogni specifici e particolari necessità).

Successivamente e prima della relazione conclusiva del presidente di Ascosim – l’Associazione delle Sim di consulenza – Dr Zeno d’Acquarone, si è tenuta la tavola rotonda a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni (Borsa Italiana, Assoprevidenza ed Epfa) dei consumatori (Adiconsum) degli operatori del settore (Ishares, Anima).
I temi trattati sono stati: l’impatto della Mifid nei rapporti tra intermediari e risparmiatori, la consulenza finanziaria a pagamento e la previdenza complementare, come focus della consulenza destinata ai bisogni previdenziali.

Speriamo quindi, in futuro, visto anche il prossimo varo dell’albo dei consulenti, di trovarci di fronte a consulenti che siano indipendenti e con un adeguato grado di qualificazione professionale.

Alessandro Gaetani

Per approfondire sulla consulenza finanziaria, consiglio: