Il Milionario
Chi fa ciò che ama è come un re
Mark Fisher
“Ti ho offerto questo sigaro”, riprese lo zio, “per congratularmi con te per aver capito quello che la maggior parte delle persone non riesce a capire: per diventare ricchi il lavoro serve, ma non basta. Il guaio è che la gente, occupata com’è a cercare di guadagnarsi la vita, non trova mai il tempo di riflettere sul proprio destino. Mostrami cento persone e io te ne indicherò novantanove che non hanno mai dedicato un’ora della propria vita a chiedersi cosa fare per diventare ricchi. Invece di riflettere, si lamentano, danno la colpa alla sfortuna, al prossimo, al loro capo, ai genitori, ai parenti. Ignorando che ciascuno di noi è perfettamente in grado di plasmare il proprio destino, purché lo voglia davvero”
“Bisogna tener presente che oggi come oggi la situazione economica è tutt’altro che rosea,” obiettò il giovanotto.
“Il 1945 era forse rosea per i giapponesi, il cui paese era stato distrutto dalla guerra?”
“Ehm, no…”
“E questo gli ha impedito forse di diventare una delle nazioni più potenti al mondo pur non disponendo di materie prime?”
“No.”
“E perché? Perché i giapponesi si sono serviti della più importante delle materie prime: questa!” disse lo zio puntandosi l’indice contro la tempia destra. “La disgrazia è che di questa materia prima la maggior parte delle persone non se ne serve….E i loro sogni restano sogni….”
Alessandro Gaetani