
Quanti fanno così?
Quando abbiamo un piccolo gruzzoletto di risparmi da impiegare, di fondamentale importanza è, prima di tutto, effettuare un’autoanalisi della propria situazione familiare dal punto di vista economico/finanziario (prossime spese, presenza di altre somme impiegate in strumenti finanziari, esigenze assicurative, etc.).
Ci sono stati suicidi!
A nessuno piace perdere denaro, ma, leggendo le notizie, sempre attuali, di quanti sono rimasti coinvolti, per esempio, nelle vicende delle azioni e/o obbligazioni convertibili bancarie, si evidenzia come, per alcuni di loro, le eventuali perdite sono altamente dannose per la tenuta dei conti familiari.
Quanti si iscrivono a un corso di educazione finanziaria?
In questo contesto entra in gioco la consapevolezza di chi sottoscrive tali strumenti finanziari. Penso che in nessun istituto di credito ci siano addetti, armati di pistola, ad obbligare i correntisti a sottoscriverli.
Impara a dire NO grazie!
E allora entrano in gioco altri elementi, che non devono far desistere i risparmiatori dall’alzarsi dalla sedia nell’ufficio titoli, rifiutandosi di accettare le proposte fatte dall’addetto. A volte, anche solo un tasso di interesse pubblicizzato, annebbia la vista, non facendo dare la giusta importanza a tutto il resto.
Ma cosa c’è scritto?
Per esperienza personale, posso affermare che, troppo spesso c’è leggerezza da parte dei risparmiatori. Ho visto scene di persone annuire continuamente di fronte all’operatore bancario/postale e sottoscrivere tutto ciò che gli viene proposto, solo fidandosi di quanto detto a voce.
Alessandro Gaetani
Clicca Qui per la lezione su Slideshare
I 7 peccati finanziari: Fai luce sugli errori finanziari più comuni e illumina le tue finanze