Le tre autorità europee di vigilanza – EBA, EIOPA ed ESMA – hanno lanciato un nuovo avvertimento ai consumatori: le cripto-attività restano strumenti ad alto rischio, anche dopo l’entrata in vigore del regolamento MiCAR. L’avviso congiunto, pubblicato il 10 ottobre 2025, mira a rafforzare la consapevolezza sui pericoli legati all’investimento in asset digitali e sull’effettiva portata delle nuove tutele normative.
Quali sono i principali rischi che potresti affrontare?
Nel documento, le autorità sottolineano che la maggior parte delle cripto-attività non è coperta da garanzie legali paragonabili a quelle dei prodotti finanziari tradizionali. “I consumatori devono essere consapevoli che possono perdere tutto il capitale investito”, si legge nel testo. Tra i rischi principali: volatilità estrema, frodi informatiche, scarsa liquidità e promozioni ingannevoli, spesso veicolate tramite social media.
MiCAR: cosa cambia e cosa no
Il regolamento MiCAR (Markets in Crypto-Assets Regulation), pienamente applicabile dal 30 dicembre 2024, introduce obblighi di trasparenza, requisiti di autorizzazione per i fornitori di servizi cripto e procedure di reclamo. Tuttavia, le autorità avvertono che non tutte le cripto-attività rientrano nel perimetro del regolamento e che alcuni operatori potranno continuare ad agire secondo le normative nazionali fino a luglio 2026.
Tre domande prima di investire
L’avviso invita i cittadini europei a porsi tre quesiti fondamentali prima di acquistare o utilizzare cripto-attività:
- Ho compreso i rischi che sto assumendo?
- Il fornitore è autorizzato nell’Unione Europea?
- I miei dispositivi e le chiavi private sono protetti?
Sicurezza digitale sotto i riflettori
Particolare attenzione è rivolta alla protezione delle chiavi private e dei dispositivi utilizzati per accedere ai wallet digitali. Le autorità raccomandano l’uso di password robuste, software aggiornati e connessioni sicure, evitando reti Wi-Fi pubbliche.
Un mercato in evoluzione, ma ancora insidioso
Nonostante i progressi normativi, il messaggio è chiaro: le cripto-attività non sono adatte a tutti. “La regolamentazione non elimina i rischi”, avvertono le autorità, che invitano i consumatori a informarsi e a verificare l’autorizzazione degli operatori tramite il registro ESMA e le liste nere nazionali.
Il documento completo è disponibile sul sito dell’ESMA: Leggi qui
Alessandro Gaetani
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