Illustrazione concettuale di digital banking e fintech

Negli ultimi anni il rapporto tra famiglie italiane e banche è cambiato radicalmente.

La pubblicazione n. 976 della serie Questioni di Economia e Finanza di Banca d’Italia (“L’utilizzo dei servizi bancari digitali da parte delle famiglie”, autori Davide Arnaudo, Massimiliano Rigon e Paola Rossi) offre una fotografia dettagliata di come il digital banking si stia diffondendo nel nostro Paese.

Cresce l’utilizzo dei servizi bancari online da parte delle famiglie italiane

I principali risultati

  • Diffusione crescente ma disomogenea: nel 2023 il 59% degli italiani tra i 16 e i 74 anni che usano internet ha avuto accesso ai servizi bancari digitali. È un dato in crescita di oltre 20 punti percentuali rispetto a dieci anni fa, ma ancora inferiore alla media europea di circa 11 punti;
  • Nord vs Sud: nelle regioni settentrionali l’utilizzo è ormai allineato agli standard europei, mentre nel Mezzogiorno resta molto più basso (meno del 48% della popolazione connessa);
  • Fattori socio-economici: il ricorso al digital banking è più frequente nelle famiglie con redditi e ricchezze superiori alla mediana, se il principale percettore di reddito ha un livello di istruzione più alto e competenze finanziarie di base. Al contrario, l’età avanzata riduce la probabilità di utilizzo;
  • Relazioni finanziarie complesse: chi ha rapporti con più banche, investimenti finanziari o debiti tende ad adottare più facilmente i canali digitali. Possedere una carta di credito aumenta del 20% la probabilità di utilizzo;
  • Offerta bancaria: le famiglie sono più propense al digital banking se la banca di riferimento ha un’offerta digitale articolata o una minore presenza fisica di sportelli sul territorio;
  • Infrastrutture locali: la qualità della connessione internet incide fortemente. Nei comuni con scarsa diffusione della banda larga la probabilità di utilizzo cala del 5,3%.

L’impatto dell’innovazione fintech sul sistema bancario

Perché è importante

Questi dati mostrano come il digital banking non sia solo una questione di tecnologia, ma rifletta disuguaglianze economiche, territoriali e culturali. La trasformazione digitale delle banche rischia di ampliare il divario tra chi ha competenze e risorse e chi invece resta escluso.

Per le famiglie, significa che l’accesso ai servizi bancari digitali può diventare un fattore di inclusione finanziaria, ma anche di esclusione se non accompagnato da politiche di alfabetizzazione digitale e finanziaria. Per le banche, emerge la sfida di bilanciare efficienza e prossimità, evitando che la riduzione degli sportelli penalizzi le fasce più vulnerabili.

offerta digitale delle banche italiane e comportamento delle famiglie

Uno sguardo al futuro

La ricerca di Bankitalia suggerisce che la diffusione del digital banking continuerà a crescere, trainata da:

  • maggiore familiarità con gli acquisti online,
  • investimenti bancari in app e piattaforme,
  • evoluzione delle abitudini di pagamento (peer-to-peer, micropagamenti, “buy now pay later”).

Ma la vera sfida sarà ridurre il gap territoriale e generazionale, garantendo che il digital banking diventi un’opportunità per tutti e non un privilegio per pochi.

Infatti, il digital banking è ormai parte integrante della vita finanziaria delle famiglie italiane, ma la sua diffusione è ancora segnata da forti differenze. Colmare queste distanze sarà cruciale per un sistema finanziario più inclusivo e moderno.

Alessandro Gaetani

Fonte:
QUESTIONI DI ECONOMIA E FINANZA (OCCASIONAL PAPERS)
L’utilizzo dei servizi bancari digitali da parte delle famiglie

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