Quando saliamo su un tapis roulant in palestra pensiamo a salute, fitness e benessere. Pochi sanno però che questo attrezzo, oggi presente in milioni di case e centri sportivi, nacque quasi due secoli fa come strumento di punizione. Eppure, nel 2027, proprio il tapis roulant assegnerà addirittura un titolo mondiale.
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Quando il tapis roulant era una macchina di tortura
La storia inizia nell’Inghilterra dell’Ottocento. Nel 1818 l’ingegnere britannico Sir William Cubitt progettò una macchina destinata alle carceri: una grande ruota a gradini sulla quale i detenuti erano costretti a camminare per ore. L’obiettivo era duplice: punire i prigionieri e produrre lavoro utile. L’energia generata poteva infatti essere utilizzata per macinare cereali, pompare acqua o azionare altri macchinari.
Le condizioni erano durissime. In alcuni istituti i detenuti trascorrevano fino a sei ore al giorno sulla macchina, percorrendo virtualmente decine di chilometri senza avanzare di un metro. Molti storici considerano il treadmill vittoriano una delle forme di lavoro forzato più dure dell’epoca. Non sorprende quindi che il termine “treadmill” sia diventato, nella lingua inglese, sinonimo di attività ripetitiva, faticosa e apparentemente senza fine.
Da strumento punitivo ad attrezzo per la salute
Nel corso del Novecento il destino del tapis roulant cambiò completamente. Negli anni Cinquanta e Sessanta i medici iniziarono a utilizzarlo per valutare la salute cardiovascolare dei pazienti. Successivamente il mondo del fitness intuì il potenziale commerciale della corsa indoor: allenarsi indipendentemente dal meteo, dal traffico e dall’orario.
L’evoluzione tecnologica ha poi trasformato il tapis roulant in una piattaforma digitale. Sensori, schermi interattivi, programmi personalizzati e connessioni online consentono oggi di monitorare ogni aspetto della prestazione atletica. Quello che era nato come strumento di coercizione è diventato uno degli attrezzi più diffusi al mondo per migliorare salute e qualità della vita.
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Nasce il primo Campionato Mondiale di corsa su tapis roulant
L’ultima trasformazione è probabilmente la più sorprendente. La società italiana Technogym e World Athletics, la federazione mondiale dell’atletica leggera, hanno lanciato RUN X, il primo Campionato Mondiale di corsa su tapis roulant sulla distanza di 5 chilometri.
La competizione utilizzerà tapis roulant connessi digitalmente, in grado di certificare le prestazioni e inserirle in classifiche globali in tempo reale. Gli atleti correranno nei centri affiliati sparsi nel mondo, confrontandosi attraverso una piattaforma online.
Le qualificazioni inizieranno nei centri aderenti, mentre la finale mondiale è prevista presso il Technogym Village di Cesena il 20 e 21 marzo 2027, con un montepremi di 100.000 dollari.
La lezione economica del tapis roulant
La storia del tapis roulant dimostra che il valore economico non risiede tanto nel prodotto quanto nella capacità di attribuirgli nuove funzioni e nuovi significati. Oggi non si vendono soltanto attrezzi per allenarsi, ma esperienze, dati, servizi in abbonamento, comunità virtuali e competizioni online.
Il primo Mondiale di corsa su tapis roulant è quindi molto più di un evento sportivo: è un esempio concreto di come nascano nuovi mercati e nuove opportunità di business. Comprendere queste trasformazioni significa capire meglio l’economia che influenza le nostre scelte di consumo, gli investimenti delle imprese e, in ultima analisi, anche il bilancio delle famiglie.
Alessandro Gaetani
Fonti: Technogym
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