Bankitalia ha pubblicato il rapporto Il costo sociale degli strumenti di pagamento in Italia, che analizza l’evoluzione dei costi legati ai diversi metodi di pagamento nel paese. Questa terza indagine, basata su dati del 2022, evidenzia una significativa riduzione del costo sociale complessivo, che si attesta allo 0,61% del PIL, pari a circa 12 miliardi di euro.

L’evoluzione dei costi e il ruolo della digitalizzazione

Rispetto alle precedenti indagini del 2016 e del 2009, il costo sociale è diminuito rispettivamente di 0,1 e 0,14 punti percentuali di PIL. Questo calo è attribuibile principalmente alla crescita delle transazioni digitali, che hanno generato economie di scala e ridotto il costo medio per operazione da 1,01 euro nel 2016 a 0,62 euro nel 2022. La digitalizzazione ha avuto un impatto significativo: oggi oltre il 93% delle operazioni avviene tramite canali telematici, come home banking e mobile banking, rispetto all’83% del 2016 e al 74% del 2009.

I dati del report mostrano come la digitalizzazione abbia contribuito a ridurre i costi e a migliorare l’efficienza del sistema dei pagamenti in Italia.

Confronto tra strumenti di pagamento

L’indagine mostra che gli strumenti di pagamento più efficienti in termini di costo sono:

Addebito diretto: 0,19 euro per operazione.

Carte di pagamento: 0,46 euro per operazione.

Bonifici: 0,70 euro in media, con una differenza tra bonifici online tradizionali (0,45 euro) e istantanei (0,66 euro).

Al contrario, gli strumenti cartacei risultano più onerosi:

Prelievi e versamenti di contante: 2,44 euro per operazione.

Assegni: 5,28 euro per operazione, con una riduzione dell’utilizzo che ha portato a diseconomie di scala.

Impatti sulle imprese e sugli esercenti

Anche le imprese e gli esercenti hanno beneficiato della riduzione dei costi di accettazione dei pagamenti, in particolare per gli strumenti digitali rispetto al contante. Questo trend riflette l’innovazione tecnologica e la progressiva sostituzione delle operazioni fisiche con quelle digitali, contribuendo a una maggiore efficienza del sistema dei pagamenti in Italia.

Il rapporto di Bankitalia evidenzia come la digitalizzazione e l’innovazione abbiano contribuito a ridurre il costo sociale degli strumenti di pagamento, migliorando l’efficienza del sistema e favorendo una transizione verso metodi più sostenibili e convenienti. Con l’evoluzione delle normative europee, come la revisione della direttiva PSD2 e il regolamento sui bonifici istantanei, il settore dei pagamenti è destinato a subire ulteriori trasformazioni nei prossimi anni.

Alessandro Gaetani

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