Illustrazione concettuale di digital banking e fintech

Il mondo assicurativo sta cambiando, e lo sta facendo in fretta. Lo scorso 18 settembre 2025, Pietro Franchini, dirigente IVASS, ha aperto il convegno dell’Italian Insurtech Association con un intervento che traccia una rotta chiara: costruire un ecosistema assicurativo e fintech capace di generare valore per il sistema Paese. Un messaggio forte, che parla di innovazione, competitività e tutela del cittadino.

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Un ecosistema aperto, digitale e collaborativo

Franchini ha descritto un settore in profonda trasformazione, dove tecnologie come intelligenza artificiale, Internet of Things, blockchain e cloud computing stanno ridefinendo il modo in cui le compagnie operano. Al centro di questa rivoluzione c’è il dato: condiviso, interoperabile, tracciabile.

L’obiettivo? Passare da un modello chiuso a uno “open”, dove la collaborazione tra attori tradizionali e tecnologici genera prodotti più accessibili, personalizzati e inclusivi.

L’Insurance Gap: una sfida da colmare

Uno dei concetti chiave dell’intervento è l’“insurance gap”: la quota di rischi non coperti o sotto-coperti, che riguarda milioni di famiglie e imprese. Secondo IVASS, l’innovazione può aiutare a ridurre questo divario, rendendo le polizze più semplici, trasparenti e adatte alle esigenze reali dei cittadini. Ma per farlo serve un ecosistema dove compagnie, intermediari e tech provider lavorano insieme, con regole chiare e obiettivi condivisi.

Regole, fiducia e protezione del consumatore

L’innovazione non può prescindere dalla fiducia. E la fiducia si costruisce con regole solide. Franchini ha richiamato l’importanza della governance del dato e della sicurezza informatica, citando normative chiave come:

  • Regolamento IVASS 38/2018: tracciabilità del ciclo di vita del dato, pianificazione ICT, gestione dei rischi.
  • DORA (Digital Operational Resilience Act): resilienza operativa digitale e protezione contro minacce informatiche.
  • Data Act: accesso equo ai dati e interoperabilità tra sistemi.
  • AI Act: regole per l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale, con attenzione a bias e trasparenza.

Queste norme non sono ostacoli all’innovazione, ma strumenti per renderla sostenibile e sicura.

Vigilanza proporzionale e spiegabilità dei sistemi

IVASS propone un approccio alla vigilanza basato sul rischio, con particolare attenzione ai momenti in cui il cliente interagisce con sistemi digitali. Franchini ha invitato a superare la trasparenza formale per abbracciare la spiegabilità: i sistemi devono essere comprensibili, equi e non discriminatori. Un principio fondamentale per tutelare il consumatore e rafforzare la fiducia nel digitale.

Un invito al dialogo e alla sperimentazione

L’intervento si è chiuso con un appello: costruire insieme il futuro del settore. Regolatori, compagnie, intermediari, consumatori e tech provider devono dialogare, sperimentare, innovare. Strumenti come sandbox regolamentariinnovation hub e sperimentazioni controllate sono fondamentali per testare nuove soluzioni in un ambiente protetto, favorendo l’evoluzione del mercato senza sacrificare la tutela.

Alessandro Gaetani

Leggi l’intervento completo:
Innovazione e competitività: l’ecosistema assicurativo e fintech per il sistema paese

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