L’educazione finanziaria può passare anche dal gioco. Con Soldi Tuoi, il giornalista economico Nicola Borzi propone un modo originale per avvicinare adulti e ragazzi ai temi del risparmio e degli investimenti. In questa intervista racconta come è nata l’idea e quali obiettivi si pone il progetto.
Nicola, perché oggi parlare di soldi in famiglia è ancora così difficile?
Tutto deriva dal fatto che il controllo sul denaro è potere. Ma una famiglia non si può basare sul potere: si deve basare sull’amore, sulla condivisione e sul rispetto reciproci. Invece ancora troppo spesso nelle famiglie le decisioni sul denaro e sul risparmio vengono delegate solo a chi lavora (o peggio a chi se le arroga). Questo comporta che in un Paese diseguale e con discriminazioni di genere, come purtroppo è l’Italia, le donne che spesso non hanno una occupazione non sono messe in condizione di dire la loro e finiscono per subire decisioni altrui. E’ una delle forme di assoggettamento, il retaggio di una cultura maschilista. Lo si nota ancora spesso in alcune famiglie immigrate. E’ non solo un comportamento grave, ma anche deleterio per le famiglie: se l’uomo se ne va o muore, mogli e figli si trovano spesso a dover gestire situazioni complicate di cui non sanno e non hanno saputo prima nulla.
Qual è l’errore più comune che fanno i risparmiatori italiani quando gestiscono il proprio denaro?
Il patrimonio disponibile è distribuito in modo estremamente diseguale: secondo la Banca d’Italia il 20% più povero degli italiani (quasi 12 milioni di persone), esclusa la casa, possiede in media appena 3mila euro liquidi a testa, mentre il 10% più ricco (poco meno di 6 milioni di persone) invece ha a disposizione 1,07 milioni pro capite. Gli errori variano dunque da caso a caso, da famiglia a famiglia. Ma tre sono pressoché costanti:
- il primo e più diffuso è investire tutto o quasi nel mattone (non è affatto vero che “non tradisce”: tradisce eccome e tradirà sempre più con il calo della popolazione che farà crollare i prezzi delle case);
- il secondo è non guardare quanto costa la gestione del proprio risparmio affidata a banche, reti di agenti, assicurazioni (ogni famiglia italiana spende in media 2.400 euro l’anno di commissioni bancarie e finanziarie, potrebbero risparmiarne metà, 100 euro al mese);
- infine non assicurarsi contro i rischi di perdita del reddito dovuti a malattia, disabilità, morte e contro il “rischio felice” di vivere così a lungo da restare senza soldi.
Che cos’è “Gioco Soldi Tuoi” e quale messaggio vuole portare alle famiglie?
Dopo 26 anni al Sole 24 Ore, 15 dei quali dedicati a scrivere di risparmio, dopo 8 anni al Fatto Quotidiano, dopo una ventina tra libri libretti opuscoli dedicati al risparmio, ho capito che le persone purtroppo hanno molta vergogna a chiedere informazioni, anche quelle di base. A mio avviso il limite di chi vuole diffondere l’educazione finanziaria è che non affronta questa barriera. Ho pensato che un gioco che diverta e faccia ridere e scherzare, potrebbe funzionare meglio di una educazione che sembra arrivare dall’alto. Così ho immaginato Soldi Tuoi, un gioco di carte dai 14 anni in su per divertirsi e apprendere senza sforzo le nozioni di base della finanza.
Tra social, app e promesse di guadagni facili, come può una persona imparare a riconoscere i rischi finanziari?
I truffatori escogitano sempre nuove insidie, diverse, tecnologiche, pericolosissime. Ma i loro messaggi si basano sempre su alcuni fattori: promettono rendimenti più alti rispetto alle forme di investimento controllate, di solito li promettono stabili, collegano ipotetici rendimenti del passato a opportunità future, millantano competenze e curriculum, esibiscono ricchezze e status personali. La prima regola è: mai credere, cercare sempre verifiche, controllare e mai, mai, mai fidarsi di affermazioni o documenti prodotti da questi signori o da chi è in combutta con loro. Controllare sempre online, chiedere alle forze dell’ordine, Guardia di Finanza in primis, se questa gente ha una storia vera o se se l’è inventata, se è autorizzata a proporre investimenti e a raccogliere risparmi. I rendimenti più alti sono sempre collegati a rischi maggiori, non esistono rendimenti futuri stabili e sempre crescenti, i rendimenti del passato non garantiscono niente per il futuro. Mai dare soldi in contanti, mai lasciare a questa gente la possibilità di operare sui propri conti bancari o sui propri titoli, mai credere a quello che si vede su internet, mai farsi ingolosire e abboccare a strategie di “rilancio”. Stare alla larga da tutto quello che non si capisce bene e non fidarsi mai del passaparola di parenti, amici e conoscenti: spesso sono anche loro vittime inconsapevoli.
Qual è il consiglio che darebbe a una famiglia per costruire una maggiore consapevolezza economica?
Ripartire dalla saggezza dei nostri vecchi: le uova non si tengono mai tutte in un solo paniere; meglio una selezione solida di strumenti lenti ma sicuri che il miraggio della ricchezza facile e veloce (vedi alla voce criptovalute); non investire mai in qualcosa che non si capisce davvero; considerare che un costo aggiuntivo di gestione o di commissione che può sembrare poca cosa, anche “solo” l’1% annuo in più, con l’interesse composto nel giro di vent’anni diventa una mazzata sui propri risparmi. Non affidarsi mai a occhi chiusi a chi vende prodotti di investimento perché è quasi sempre in conflitto di interesse. Infine, soprattutto, controllare sempre, fare sempre domande, chiedere sempre di avere spiegazioni semplici, farsi dare sempre tutti i documenti, cercare almeno di leggerli. Se non li si capisce non è un dramma, “nessuno nasce imparato”, non c’è da vergognarsi: ci sono cose che nemmeno i cosiddetti esperti capiscono. Per avere informazioni e chiarimenti non ci si deve rivolgere mai alla stessa persona che propone l’investimento, ma ad associazioni di risparmiatori e a consulenti finanziari indipendenti registrati nell’albo professionale.
Dalle risposte di Nicola Borzi emerge la volontà di rendere l’educazione finanziaria più accessibile e coinvolgente. Soldi Tuoi rappresenta un tentativo innovativo di portare questi temi al grande pubblico attraverso uno strumento semplice e immediato come il gioco da tavolo.
Alessandro Gaetani
Scopri qui Soldi tuoi e divertiti a far rendere i tuoi risparmi