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In banca il vademecum per acquistare con sicurezza in Rete

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1° Salone dei Pagamenti
Pagamenti digitali sicuri

L’Associazione bancaria italiana (Abi) in collaborazione con ABI Lab, Polizia di Stato, CERTFin e Feduf, promuove l’uso responsabile della tecnologia e degli strumenti di pagamento con una guida che illustra le regole base per concludere senza rischi transazioni di commercio elettronico, usare con attenzione le carte e accedere in sicurezza da pc o cellulare ai canali digitali delle banche.

La guida cartacea è organizzata in sei sezioni: ognuna propone tre messaggi chiave per agire in sicurezza, accompagnata da due pillole informative che traducono e spiegano il significato di termini tecnici di utilizzo sempre più diffuso come phishing, 3DSecure, CVV o malware.

A seguire tre ulteriori messaggi finali sulla gestione delle transazioni commerciali, con particolare riferimento ai rischi rappresentati dalla condivisione via cellulare o posta elettronica delle immagini di strumenti di pagamento (ad esempio foto di assegni, circolari o bancari) oppure alla comunicazione di dati sensibili agli esercenti commerciali.

A chiudere, un utile glossario di parole e concetti chiave.

Prevista anche una versione digitale in forma di infografica destinata ai canali Social e ai siti Web, pubblicata sul sito di Abi Servizi.

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Le Banche vi scrivono!

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Sarà capitato anche a voi di ricevere recentemente comunicazioni promozionali, con le quali le banche vi chiedono di aprire un nuovo conto corrente e/o di deposito.

Le proposte sono più o meno allettanti, con buoni tassi di rendimento, solitamente con vincolo temporale, o con omaggi vari (buoni vacanze, gadget tecnologici all’ultimo grido, azzeramento delle spese mantenimento conto, etc.).

La maggior parte delle banche ha un conto di deposito, ma molti di questi sono un mix di conti per aggiungere la possibilità di svolgere le classiche operazioni bancarie.

Nella maggior parte dei casi si tratta di conti con possibilità esclusiva, e non, di “operatività on line”, i quali permettono alle banche di risparmiare sui costi fissi e sul costo del lavoro perché inevitabilmente si riducono gli addetti.

Attenzione perché spesso scegliere il rapporto solo on line, prevede dei costi aggiuntivi se poi ci si deve recare allo sportello.

Per esempio, ai vecchi clienti con un conto tradizionale, per tagliare i costi, le banche suggeriscono di aumentare l’operatività on line e telefonica.

I banchieri sono divisi, alcuni ritengono che l’ideale è avere una banca che ti permetta di fare tutte le operazioni on line (internet/telefono) ma che offra anche la possibilità di avere un rapporto diretto con un operatore bancario, anche solo per un supporto per operazioni che il cliente non vuole o non sa fare on line o assistito telefonicamente.

Per scegliere una prima possibile scrematura da fare è sicuramente in base all’ISC (indicatore sintetico di costo) che racchiude tutti costi da pagare.

Il resto va a “sentiment”, alcuni avendo familiarità con le nuove tecnologie saranno spinti ad agire davanti al proprio computer risparmiando tempo, denaro e fastidi (si evitano spostamenti con mezzi di trasporto, code, etc.), gli altri conserveranno l’abitudine della stretta di mano con il bancario in filiale (e quindi rapporto umano, supporto fisico, etc.).

Alessandro Gaetani

Per approfondire vi consiglio la lettura dei seguenti libri e ebook:

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