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Le Banche sui Social

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Le nuove professioni digitali. Risorse, opportunità e competenze per la tua cariera online

Strategia digitale: Comunicare in modo efficace su internet e i social media

Social media marketing, Digital Marketing, Corporate Storytelling, Community manager.

Sono solo alcuni dei termini, con cui vengono indicate le nuove professioni che hanno a che fare con il digitale.

Anche il comparto bancario, vede sempre più la necessità di nuove figure professionali.

Cambiano i ruoli in banca ed emergono nuove figure di riferimento interne all’azienda, come i moderatori e i facilitatori e coloro che sono in grado di incoraggiare le attività di innovazione, i cosiddetti influencer. L’introduzione dei canali social, oltre ai cambiamenti organizzativi, determina profondi cambiamenti culturali, con il coinvolgimento attivo di risorse che si occupano della qualità dei contenuti sul web e dell’interazione con l’utenza online.

È quanto è emerso dall’indagine “Banche e social media”, realizzata dall’ABI in collaborazione con Kpmg Advisory, su banche che rappresentano l’80% del settore bancario, presentato a Milano, lo scorso 11 ottobre, in occasione della terza edizione di “Dimensione Social & Web”, il convegno dell’ABI dedicato agli strumenti innovativi di comunicazione e marketing forniti da Internet e dalle reti sociali alle banche e al mercato finanziario, ha la finalità di fare il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive di sviluppo delle attività delle banche.

Approfondendo i dati presentati al convegno scopriamo che il 90% delle banche è presente sui social media.

Facebook, YouTube, Twitter e LinkedIn sono le piattaforme social maggiormente utilizzate.

Più della metà delle banche (53%) aggiorna quotidianamente (il 41% più volte al giorno) i contenuti social e che i codici comunicazionali e le forme espressive sul web sono completamente diversi da quelli usati nel passato (2 banche su 3 utilizzano video, immagini e foto).

Infine il 47% delle banche presenti sui social ha già definito una social media policy (cioè linee guida per favorire un’ottimale gestione dei social media all’interno della banca) e il 28% ha in programma di definirla entro i 12 mesi.

Alessandro Gaetani

Web Banking. Indagine alla scoperta delle banche italiane in rete. Con CD-ROM

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Pagamenti innovativi

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Recenti ricerche ci dicono che l’Italia è uno dei paesi con minor numero di dispositivi smart per persona: “solo” il 66% degli italiani utilizza uno smartphone/tablet.
Se parliamo di innovazione, anche nelle modalità di pagamenti, è un vero peccato.

Infatti, diverse sono le soluzioni che stanno cambiando il mondo dei pagamenti.

Una vera e propria rivoluzione che passa attraverso i nostri “device”, per innovare i rapporti commerciali tra negozianti e clienti. Così i primi eviteranno con i pagamenti in contanti di ritrovarsi a perder tempo a contare il resto, cercare le monete esatte, controllare gli incassi e i secondi a evitare le inevitabili lunghe code alla cassa.

Con i pagamenti con carte di credito/debito i negozianti subiscono le commissioni bancarie, soprattutto per le piccole somme incassate. E ancora, con i buoni pasto, che i negozianti ritengono troppo costosi (fino al 15% di commissioni) e poco pratici per la gestione del resto, anche per i clienti, costretti ad andare in giro con gli scontrini indicanti le somme scritte sul retro a penna (in qualche caso si son visti litigi in cassa per l’incertezza sul resto indicato).

Ecco che allora stanno prendendo piede, anche nel nostro Paese applicazioni gratuite, scaricabili sui nostri smartphone, tablet e pc, che consentono di eseguire pagamenti con un “touch” che genera un’immediata transizione, registrata contabilmente dall’esercente con l’emissione dello scontrino.

COMODO PAGARE COSI’: L’evoluzione dei modelli di pagamento

Sono strumenti convenienti perché indipendenti da carte di credito/debito e sono pertanto molto economici (nessuna commissione, nessun canone mensile, nessun costo d’iscrizione e nessun costo di recesso). Alcuni possono prevedere, per transazioni più elevate, un costo fisso (da 0,05 a 0,20 cent).

Per i negozianti, sono sicuri perché non c’è pericolo di truffe, poiché una volta confermato il pagamento è garantito, e i fondi saranno trasferiti sul conto dell’esercente il giorno successivo.

Mentre i clienti scaricando le App possono scoprire tutti i negozi dove è già possibile pagare con il proprio cellulare.

Alessandro Gaetani

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Il 1° Salone dei Pagamenti

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1° Salone dei Pagamenti
1° Salone dei Pagamenti

Tecnologia, innovazione e integrazione caratterizzano il mercato dei servizi di pagamento. La digitalizzazione dei canali, dei prodotti e dei processi e i mutamenti nelle abitudini e nei bisogni dei cittadini sono solo alcune delle trasformazioni che stanno incidendo sullo scenario economico. A fine 2015 la rete POS ha raggiunto 1,7 milioni di terminali, le carte di pagamento nelle tasche degli italiani hanno superato i 100 milioni e complessivamente l’uso degli strumenti di pagamento alternativi al contante è cresciuto di oltre il 10% rispetto all’anno precedente. I pagamenti da cellulari e tablet stanno crescendo così velocemente da poter conquistare in breve tempo il primato nei pagamenti on line. Contare su soluzioni semplici, sicure ed accessibili non è solo un obiettivo per il settore bancario ma un’esigenza di tutti.”

Banca Rotta
Banca Rotta

Questo si legge sul comunicato stampa di presentazione del 1° Salone dei Pagamenti (Il Salone dei Pagamenti) promosso dall’Associazione Bancaria Italiana (per la precisione l’iniziativa è organizzata da ABIServizi, con la collaborazione del Consorzio BANCOMAT®, del Consorzio CBI, della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, del Consorzio ABILab e il coinvolgimento di tutti i principali protagonisti del settore).

Con l’accredito stampa di Eco Risveglio (dal 2012 sono curatore della rubrica “Economia familiare” sul bisettimanale distribuito nel Verbano Cusio Ossola e Alto Novarese), parteciperò al 1° Salone dei Pagamenti che si terrà a Milano dal 9 all’11 novembre 2016 presso il MiCo Milano (Come arrivare), specificatamente al percorso Final user & Education rivolto ai consumatori di oggi e di domani, i cittadini, le scuole, in un programma articolato tra conferenze, dimostrazioni e spazi espositivi.

Come al solito relazionerò in seguito con articoli di approfondimento.

Alessandro Gaetani

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Banca-Cliente: più web meno sportelli!

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Banca Rotta
Banca Rotta

Continua in Italia la razionalizzazione della rete sportelli bancari, in parallelo all’aumento dell’utilizzo dei canali di contatto banca-cliente a distanza (internet, mobile banking e banca telefonica).
Oltre la metà dei correntisti italiani (il 55%), pari a circa 16 milioni di cittadini, usa il web per operare con la propria banca, con un aumento del 9% rispetto a un anno fa.
Due operazioni su tre oggi sono effettuate online e non sono più solo i giovani a usare l’home banking: anche il 35% dei clienti di età compresa tra i 55 e i 75 anni, infatti, dialoga con la banca via web.

Banche: possiamo ancora fidarci?

È quanto emerge dall’indagine realizzata da ABI con GfK che è stata recentemente presentata a Roma alla decima edizione del convegno Dimensione Cliente.
E’ l’incontro annuale ABI sul mercato retail e sulla relazione tra banca e cliente. Al centro dei lavori dell’edizione 2016 sono stati trattati argomenti quali: i nuovi target, le necessità e i nuovi comportamenti della clientela in una situazione competitivo basato sull’innovazione.

La trasformazione digitale dei servizi finanziari ha aperto la strada a nuovi modelli di servizio e d’interazione con i clienti. A fine dicembre 2015 in Italia erano operativi 30.091 sportelli bancari, in diminuzione di 649 unità rispetto a dicembre 2014, con una variazione annua pari al -2,1%. Nei confronti del numero massimo di sportelli bancari, registrato a fine 2008, è in diminuzione di 4.048 unità, pari al -11,9%.

In Italia ogni 100.000 abitanti ci sono 49 sportelli bancari, valore non discosto da quello che si registra in Germania (44 sportelli a fine 2014). La media europea è di 36 sportelli ogni 100.000 abitanti.

E’ in diminuzione anche la frequenza di visite mensili presso lo sportello che passa da 1,5 volte al mese nel 2008 a 1,1 volte al mese nel 2015, mentre l’utilizzo del canale internet per le operazioni bancarie è in forte aumento e passa da 1,1 volte al mese del 2008 a 1,9 del 2015.

Alessandro Gaetani

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In banca con lo smartphone

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Nielsen ha recentemente pubblicato il Mobile Consumer Report 2013, nel quale si evidenzia come gli smartphone siano preferiti dal 62% degli italiani.

Questo dato ci fornisce qualche buon motivo per la dichiarata diminuzione degli sportelli bancari sul territorio nazionale (BCE: in Italia dal 2009 al 2012 il numero di sportelli si è ridotto di 1.641 unità per un totale di 32.528 – trend comune a tutta l’Eurozona e la UE).

Infatti, una recente ricerca effettuata da Crif e Sda Bocconi (Come cambia ed evolve il retail banking in Italia, fattori critici di successo, canali e innovazione di prodotto per vincere la sfida dello sviluppo) ci dice che assistiamo a un vero e proprio boom dell’on-line con un aumento della percentuale di italiani che per accedere ai servizi bancari usa sempre più l’internet e phone banking (operando in mobilità quindi con smartphone e tablet).

Questo vale soprattutto per le banche medio/grandi. Si prevede che nel 2017 il 49% dei clienti sarà “mobile”.

Con l’avvento del web e la diffusione di “device mobile” è aumentata pure l’autonomia decisionale dei clienti, quando parliamo di acquisto di strumenti finanziari.

Pertanto i manager bancari intervistati si sono dichiarati convinti che le istituzioni finanziarie debbano dimostrarsi capaci di saper adeguare prodotti e servizi in una forma sempre più personalizzata.

Importante sarà la ristrutturazione del modello di retail banking, anche se la ricerca evidenzia l’indirizzarsi delle banche (a differenza di quanto dichiarato dai manager bancari) più sul modo di relazionarsi con i clienti piuttosto che nella revisione della gamma d’offerta di prodotti innovativi.

Infine riporto quanto detto in recenti interviste da amministratori bancari che, visto l’aumento delle transazioni finanziarie fuori dalle filiali, si sbilanciano nel dichiarare che nei prossimi anni si vogliono eliminare completamente le attività di backoffice puntando tutto sull’aspetto consulenziale.

Alessandro Gaetani

Puoi approfondire sul tema con i seguenti libri e e-book:

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La surroga del mutuo per via telematica

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Innovazioni semplificative tra Stato e Cittadini.

La novità da ieri è che, l’annotazione della surroga del mutuo alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, potrà essere fatta per via telematica.

Infatti, fermo restando la possibilità di continuare a consegnare la copia cartacea dell’atto di surrogazione del mutuo, lo stesso si può trasmettere con strumenti informatici, con apposta la firma digitale del Notaio.

Questo grazie al provvedimento interdirigenziale del 26 giugno pubblicato sul sito dell’Agenzia del Territorio, emanato di concerto con il Ministero di Giustizia.

Alessandro Gaetani

Di seguito trovi l’articolo dove puoi approfondire sulla surroga del mutuo:

http://www.economiafamiliare.it/2011/01/nuovo-mutuo-o-surroga/

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