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In banca il vademecum per acquistare con sicurezza in Rete

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1° Salone dei Pagamenti
Pagamenti digitali sicuri

L’Associazione bancaria italiana (Abi) in collaborazione con ABI Lab, Polizia di Stato, CERTFin e Feduf, promuove l’uso responsabile della tecnologia e degli strumenti di pagamento con una guida che illustra le regole base per concludere senza rischi transazioni di commercio elettronico, usare con attenzione le carte e accedere in sicurezza da pc o cellulare ai canali digitali delle banche.

La guida cartacea è organizzata in sei sezioni: ognuna propone tre messaggi chiave per agire in sicurezza, accompagnata da due pillole informative che traducono e spiegano il significato di termini tecnici di utilizzo sempre più diffuso come phishing, 3DSecure, CVV o malware.

A seguire tre ulteriori messaggi finali sulla gestione delle transazioni commerciali, con particolare riferimento ai rischi rappresentati dalla condivisione via cellulare o posta elettronica delle immagini di strumenti di pagamento (ad esempio foto di assegni, circolari o bancari) oppure alla comunicazione di dati sensibili agli esercenti commerciali.

A chiudere, un utile glossario di parole e concetti chiave.

Prevista anche una versione digitale in forma di infografica destinata ai canali Social e ai siti Web, pubblicata sul sito di Abi Servizi.

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Le Banche sui Social

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Le nuove professioni digitali. Risorse, opportunità e competenze per la tua cariera online

Strategia digitale: Comunicare in modo efficace su internet e i social media

Social media marketing, Digital Marketing, Corporate Storytelling, Community manager.

Sono solo alcuni dei termini, con cui vengono indicate le nuove professioni che hanno a che fare con il digitale.

Anche il comparto bancario, vede sempre più la necessità di nuove figure professionali.

Cambiano i ruoli in banca ed emergono nuove figure di riferimento interne all’azienda, come i moderatori e i facilitatori e coloro che sono in grado di incoraggiare le attività di innovazione, i cosiddetti influencer. L’introduzione dei canali social, oltre ai cambiamenti organizzativi, determina profondi cambiamenti culturali, con il coinvolgimento attivo di risorse che si occupano della qualità dei contenuti sul web e dell’interazione con l’utenza online.

È quanto è emerso dall’indagine “Banche e social media”, realizzata dall’ABI in collaborazione con Kpmg Advisory, su banche che rappresentano l’80% del settore bancario, presentato a Milano, lo scorso 11 ottobre, in occasione della terza edizione di “Dimensione Social & Web”, il convegno dell’ABI dedicato agli strumenti innovativi di comunicazione e marketing forniti da Internet e dalle reti sociali alle banche e al mercato finanziario, ha la finalità di fare il punto sullo stato dell’arte e sulle prospettive di sviluppo delle attività delle banche.

Approfondendo i dati presentati al convegno scopriamo che il 90% delle banche è presente sui social media.

Facebook, YouTube, Twitter e LinkedIn sono le piattaforme social maggiormente utilizzate.

Più della metà delle banche (53%) aggiorna quotidianamente (il 41% più volte al giorno) i contenuti social e che i codici comunicazionali e le forme espressive sul web sono completamente diversi da quelli usati nel passato (2 banche su 3 utilizzano video, immagini e foto).

Infine il 47% delle banche presenti sui social ha già definito una social media policy (cioè linee guida per favorire un’ottimale gestione dei social media all’interno della banca) e il 28% ha in programma di definirla entro i 12 mesi.

Alessandro Gaetani

Web Banking. Indagine alla scoperta delle banche italiane in rete. Con CD-ROM

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Banca-Cliente: più web meno sportelli!

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Banca Rotta
Banca Rotta

Continua in Italia la razionalizzazione della rete sportelli bancari, in parallelo all’aumento dell’utilizzo dei canali di contatto banca-cliente a distanza (internet, mobile banking e banca telefonica).
Oltre la metà dei correntisti italiani (il 55%), pari a circa 16 milioni di cittadini, usa il web per operare con la propria banca, con un aumento del 9% rispetto a un anno fa.
Due operazioni su tre oggi sono effettuate online e non sono più solo i giovani a usare l’home banking: anche il 35% dei clienti di età compresa tra i 55 e i 75 anni, infatti, dialoga con la banca via web.

Banche: possiamo ancora fidarci?

È quanto emerge dall’indagine realizzata da ABI con GfK che è stata recentemente presentata a Roma alla decima edizione del convegno Dimensione Cliente.
E’ l’incontro annuale ABI sul mercato retail e sulla relazione tra banca e cliente. Al centro dei lavori dell’edizione 2016 sono stati trattati argomenti quali: i nuovi target, le necessità e i nuovi comportamenti della clientela in una situazione competitivo basato sull’innovazione.

La trasformazione digitale dei servizi finanziari ha aperto la strada a nuovi modelli di servizio e d’interazione con i clienti. A fine dicembre 2015 in Italia erano operativi 30.091 sportelli bancari, in diminuzione di 649 unità rispetto a dicembre 2014, con una variazione annua pari al -2,1%. Nei confronti del numero massimo di sportelli bancari, registrato a fine 2008, è in diminuzione di 4.048 unità, pari al -11,9%.

In Italia ogni 100.000 abitanti ci sono 49 sportelli bancari, valore non discosto da quello che si registra in Germania (44 sportelli a fine 2014). La media europea è di 36 sportelli ogni 100.000 abitanti.

E’ in diminuzione anche la frequenza di visite mensili presso lo sportello che passa da 1,5 volte al mese nel 2008 a 1,1 volte al mese nel 2015, mentre l’utilizzo del canale internet per le operazioni bancarie è in forte aumento e passa da 1,1 volte al mese del 2008 a 1,9 del 2015.

Alessandro Gaetani

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