
Disoccupazione, inflazione, crescita economica, tassi di interesse, ecc. sono tutti termini che occupano sempre più spazio sui quotidiani e nei telegiornali.
La Macroeconomia studia questi fenomeni che interessano l’intero sistema economico e che riguardano il benessere economico di tutti i cittadini (nei diversi ruoli da loro interpretati: consumatori, risparmiatori, ecc.).
I beni e i salari che questi ultimi acquistano e guadagnano sono misurati in unità monetarie (le transazioni). Ecco che la macroeconomia si occupa quindi anche di moneta.
Le banconote e le monete (circolante) sono moneta che, considerata un bene pubblico, nel sistema macroeconomico svolge un ruolo determinante (in quanto riconosciuta e universalmente accettata) sui prezzi, sui tassi e infine sull’attività economica reale (con i relativi benefici per la comunità).
Basta leggere un qualunque testo di Macroeconomia per scoprire che la moneta, in una economia aperta e moderna, svolge tre funzioni:
- Un mezzo di scambio
La si usa per saldare i conti a prescindere dall’oggetto dell’acquisto o della vendita.
- Una unità di conto
La moneta infatti funge da riferimento per la determinazione dei prezzi dei beni.
- Una riserva di valore
La moneta è una modalità di possesso di ricchezza (da consumare o da accumulare)
Ecco una ulteriore definizione di quest’ultima funzione:
“Una riserva di valore è un bene (materiale o immateriale) che tende a conservare il suo valore nel tempo, e per tale motivo può essere detenuto per un utilizzo futuro senza il pericolo che si “deteriori” – Def. Wikipedia.
Si può concludere dunque che la moneta è accettata perché ha un valore intrinseco (come l’oro per esempio) ma anche perché l’Istituzione che la emette – la Banca Centrale Europea – gode di una solida reputazione.
Alessandro Gaetani
Per informarsi e approfondire:
Le funzioni della moneta e le proposte di “moneta fiscale”
La Banca d’Italia – Funzioni e obiettivi
Che cos’è la moneta e quali sono le sue funzioni