Il tema è trovare misure che consentano alle imprese di gestire più agevolmente il peso dei debiti finanziari e alle banche di evitare di sopportare rilevanti perdite in caso di onerose cessioni di portafogli di crediti deteriorati.

Ecco allora due recenti interventi tenuti lo scorso 8 giugno in audizione presso Commissione Finanze del Senato nell’ambito dell’Affare assegnato sulla classificazione della clientela da parte delle banche e sulla questione del calendar provisioning:

ANCE

L’Ing. Rudy Girardi, Vice Presidente Centro Studi ANCE, ha evidenziato che “dopo la crisi pandemica che abbiamo vissuto nell’ultimo anno, non sia più rimandabile un cambio di passo nella gestione dei crediti problematici di quelle imprese economicamente sane, in possesso di un solido progetto industriale, ma alle prese con difficoltà finanziarie.”

Clicca qui per scaricare l’Audizione ANCE presso la Commissione Finanze del Senato

ABI

Nel suo intervento, il Direttore generale ABI Giovanni Sabatini, ritenendo dirimente la revisione delle regole contenute nelle linee guida dell’EBA – (ABI chiede un ampliamento della soglia-default dall’1% attuale al 5%) – ha dichiarato “sarà necessario assicurare che le misure adottate siano indirizzate verso imprese che abbiano effettive capacità di recupero al fine di evitare una dispersione di risorse economiche a detrimento dell’economia, e che le stesse non devono rappresentare un incentivo a non pagare i debiti contratti.”

Clicca qui per scaricare l’Audizione ABI presso la Commissione Finanze del Senato

Si attendono dunque interventi normativi europei e nazionali per soluzioni di rilancio dell’economia con il PNNR ormai alle porte che prevede l’attuazione di investimenti e riforme.

Alessandro Gaetani

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