Ormai sono tutti d’accordo sulla crescita sostenuta del Pil nel nostro Paese per il 2021. C’è chi si sbilancia addirittura a un +6%.

Ma quanta parte di questa crescita sarà merito della Senior Economy (Silver Economy)?

Secondo Senior Italia FederAnziani, la Senior economy (o silver economy) sarà il motore della ripresa italiana. Questo si legge nel paper “Longevità, prospettive socioeconomiche” presentato recentemente all’Intergruppo Parlamentare.

Così il presidente Roberto Messina:

«I senior oggi vivono più a lungo perché vivono meglio, per questo avremo un +63,1% di Over65 nei prossimi 20 anni. Sono longevi ma anche attivi, tanto che oltre 7 milioni di anziani contribuiscono con proprie risorse economiche al benessere della famiglia, di figli e nipoti, e il valore del loro sostegno alle famiglie dei figli ogni anno, in forma diretta o di acquisti di beni necessari, prodotti e servizi, è pari a 5,4 miliardi. Il 39,9% del totale della ricchezza posseduta dalle famiglie è nelle mani degli over 65. Ma non è tutto: la spesa degli over 65 nel nostro Paese viene stimata in 200 miliardi, ovvero un quinto dell’intero ammontare dei consumi delle famiglie, cifra che entro il 2030, secondo le proiezioni di Confindustria, dovrebbe salire al 25% del totale e nei successivi venti anni al 30%. A ciò si aggiunga che negli ultimi cinque anni abbiamo avuto un +38,4% di over 65 che sono andati in vacanza e il +112,3% di loro che ha viaggiato per lavoro. I nonni italiani sono i più occupati in Europa nella cura dei nipotini, mentre i genitori lavorano, durante i loro impegni, nei momenti di emergenza, quando i bambini sono malati, e 27,6 miliardi di euro annui è il valore dell’accudimento dei nipoti, un lavoro non pagato che è parte di una vera e propria economia sommersa, decisiva per il nostro paese dato che rappresenta il pilastro del welfare. Tutto questo e altro va considerato quando si parla di Senior Economy (Silver Economy), ovvero economia della longevità, quell’insieme di beni, servizi, consumi, stili di vita che ruotano attorno a questo universo sempre più dinamico che con i suoi 4.200 miliardi di Prodotto Interno Lordo e 78 milioni di occupati nei vari settori in tutta Europa, può rappresentare la spinta per la rinascita dell’economia europea e italiana dopo la crisi»

INPS: Spesa pensionistica

Al 31 dicembre 2020, i pensionati italiani erano pari a circa 16 milioni, di cui il 7,7% uomini e l’8,3% donne. Nonostante le donne pensionate siano la maggioranza, le pensioni medie mensili degli uomini (pari a 1.897 euro) superano significativamente quelle delle donne (pari a 1.365).
Il divario retributivo a livello territoriale si riflette nel dato pensionistico: le pensioni medie al Centro-Nord superano di poco i 1.700 euro, mentre quelle al Sud e Isole sono pari a 1.400 euro

Alessandro Gaetani

È arrivato agosto, scarica il decalogo anti-caldo di Senior Italia FederAnziani
Fonte: Ufficio stampa SeniorItalia – Ufficio stampa INPS

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